Credo sia forse la prima volta che il miglior libro di un trilogia sia l'ultimo, ed è proprio questo il caso de "I costruttori di Orbitsville", volume che conclude la trilogia di Orbitsville. In questo romanzo, Bob Shaw si concentra sui terrestri rimasti intrappolati sul mega pianeta, scagliato in un'altra dimensione dopo gli eventi del precedente volume. La cosa particolare de "I costruttori di Orbitsville" è il fatto di utilizzare come punto di vista quello di un abitante di un piccolo villaggio indipendente, ricostruito in maniera tale da ricreare un villaggio di frontiera americano di inizio 1900, decisamente antipatico e dalla sessualità distorta, che per un inganno (sempre di natura sessuale) entra a far parte della congregazione di un predicatore che vede in orbitsville il demonio e che cerca fondi per creare un'astronave\arca della salvezza per andare in cerca del vero Eden. Il libro è molto scorrevole e si legge piuttosto rapidamente, al contrario del precedente, ma che secondo me si perde molto con l'ennesima svolta finale che manda un po' in vacca tutta lo scenario creato con il precedente romanzo. Peccato veramente, ma è un po' un filo continuo quello di non essere riuscito a dare una narrazione pienamente convincente allo scenario di Orbitsville.