Essays. Theater. Edited by Daniele Benati. Translated by Adria Bernardi.
"Baldini's texts have the wonderful simplicity of fairy tales. It is for this reason that they can be read again and again without becoming tiresome. In the entire civilized western world, simplicity is usually considered as something inferior. Baldini is one of the few who makes us realize that simplicity is the highest conquest of words. But he achieves it through an unbelievably pliable, modulated, and complex prosody, which revolves around a few fundamental sounds, as in modern music. His dialect is a reservoir of these fundamental sounds of emotion" - Gianni Celati.
Raffaello Baldini (Santarcangelo di Romagna, 24 novembre 1924 – Milano, 28 marzo 2005) è stato un poeta e scrittore italiano.
In gioventù Baldini dà vita, assieme ad altri giovani intellettuali santarcangiolesi, al sodalizio che in seguito divenne noto come E' circal de' giudéizi.
La famiglia di Raffaello Baldini gestiva il "Caffè Trieste", dove si incontravano spesso gli altri membri del sodalizio. Qui peraltro il giovane Raffaello ebbe l'opportunità di frequentare un'umanità varia, raccogliendone le voci e gli aspetti psicologici.
Si laurea in Filosofia all'Università di Bologna poi si dedica all'insegnamento per alcuni anni. Nel 1955 si trasferisce a Milano per lavorare come scrittore e poi come giornalista per Panorama (rivista nata nel 1962). Nel 1967 pubblica con Bompiani Autotem, una piccola opera satirica sull'automobile vista come feticcio. La raccolta É solitèri ("Il solitario", Premio Gabicce), con cui nel 1976 debutta nella poesia dialettale, viene pubblicata a Imola a spese dell'autore. Nel 1982 esce La nàiva ("La neve"). Con Furistír ("Forestiero", 1988) Baldini vince il Premio Viareggio e con Ad nòta ("Di notte", 1995), il Premio Bagutta.
Si dedica anche alla scrittura per il teatro. Suo è un monologo, Zitti tutti!, pubblicato da Ubulibri nel 1993. Nel 1996 Ravenna Teatro ha prodotto lo spettacolo Furistír (diretto e adattato da Marco Martinelli), nato dalla fusione di otto raccolte di poesie di Baldini.
Sebbene Baldini sia principalmente un letterato, il desiderio di scrivere il proprio dialetto in modo rigoroso lo ha indotto a una riflessione sulla ricca fonologia del santarcangiolese, anche attraverso il confronto con Nino Pedretti e Gianni Fucci.