Un libro davvero interessante, soprattutto per il legame che Tristan da Cunha ha con l’Italia, un aspetto poco conosciuto ma raccontato con chiarezza e dovizia di particolari. La lettura è scorrevole e adatta a chiunque voglia approfondire la storia e le vicissitudini di quest’isola unica e affascinante, considerata la più remota al mondo.
A mio parere personale, avrei però apprezzato più spazio dedicato alla vita odierna a Tristan: la parte sugli ultimi decenni mi è sembrata un po’ carente rispetto all’accuratezza con cui viene descritta la storia tra l’Ottocento e gli anni ’80 del Novecento. In alcuni passaggi ci si perde quasi nei dettagli e nei numerosi nomi citati.
Nel complesso resta comunque una lettura molto interessante, in particolare per chi, come me, ama la geografia e i luoghi fuori dall'ordinario.