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Difficoltà in matematica: Osservare, interpretare, intervenire (Convergenze)

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Il volume affronta il problema delle difficoltà in matematica in contesto fenomeno diffuso e preoccupante, che a volte si manifesta in forme di rifiuto totale della disciplina e della razionalità che la caratterizza, e davanti al quale l'insegnante si sente impotente e frustrato. Il testo intende dare strumenti agli insegnanti per affrontare questo problema. Insistendo sulla necessità di uscire dall'approccio locale che caratterizza l'intervento di recupero tradizionale, centrato sugli errori e sulle conoscenze necessarie per dare riposte corrette, e che si rivela per lo più fallimentare, propone un approccio alternativo centrato invece sull'allievo. L'intervento di recupero diventa allora l'ultimo momento di un processo che vede l'insegnante coinvolto in prima persona nell'osservazione e nell'interpretazione dei comportamenti degli allievi. In questa ottica è quindi importante poter disporre di strumenti d'osservazione alternativi, e di un repertorio di interpretazioni possibili per i comportamenti e proprio alla costruzione di questi strumenti e di questo repertorio è dedicata gran parte del volume.

323 pages, Paperback

First published November 30, 2006

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Rosetta Zan

9 books

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Profile Image for Ily.
521 reviews
December 29, 2021
Perché la matematica risulta essere una, se non la, disciplina più ostica? E perché l'emozione spesso ad essa associata è l'ansia, se non la paura di sbagliare o il netto rifiuto?

In questo interessante saggio l'autrice consegna agli insegnanti alcuni importanti messaggi: in primis che la scuola debba fornire diversificate chiavi di lettura per permettere a ciascun alunno di apprendere ad apprendere, e che la ricetta magica dell'unico metodo per poter insegnare gli argomenti di questa disciplina non esiste. Occorre infatti che l'insegnante sappia offrire all'alunno quante più strategie diversificate; che trasmetta l'importanza che l'errore sia una occasione preziosa e significativa di apprendimento, come pure che è molto più importante focalizzarsi sul processo di risoluzione che non sul prodotto. Non solo, ma è necessario che, per progettare un intervento di recupero efficace, si basi su una attenta e prolungata osservazione e su di una interpretazione quanto più oggettiva e collegiale possibili.
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