Un thriller originale, ricco di colpi di scena e di humour nero.
Joe tiene sotto controllo ogni aspetto della sua modesta esistenza, inclusi il lavoro che svolge di giorno presso il dipartimento di polizia e quello "notturno" consumato per le strade di Christchurch, in Nuova Zelanda.
Ma quando il giornale annuncia la settima vittima dell'Intagliatore, l'imprendibile serial killer che sta terrorizzando la città, Joe capisce che qualcuno si è intromesso nella sua routine, perché lui sa che l'Intagliatore ne ha uccise solo sei. Lo sa con certezza. Per questo si metterà sulle tracce del suo imitatore, lo punirà per quell'omicidio in più e farà in modo che su di lui ricadano anche le accuse di tutti gli altri. Ha un piano perfetto che non può fallire perché lui è molto più intelligente di chiunque altro, anche se in centrale pensano che sia lo scemo del villaggio. Tutto quello che deve fare è tenere a bada le donne che gli stanno intorno, a cominciare da quell'invadente di sua madre.
Man mano però che le sue indagini procedono, Joe si rende conto che anche il piano più dettagliato può avere qualche falla…
Paul Cleave is an internationally bestselling author who is currently dividing his time between his home city of Christchurch, New Zealand, where all of his novels are set, and Europe, where none of his novels are set. His work has been translated into fifteen languages. He has won the Ngaio Marsh award for best crime novel in New Zealand, he won the Saint-Maur book festival's crime novel of the year in France, has been shortlisted for the Edgar Award and the Barry Award in the US, and shortlisted for the Ned Kelly award in Australia. When he's not writing, he spends his time swearing on a golf course, swearing on a tennis court, or trying to add to his list of 25 countries where he's thrown his Frisbee.
A Christchurch, in Nuova Zelanda, il degrado si allarga a macchia d’olio: lo squallore infetta un numero sempre maggiore di isolati; sembra che le automobili siano in circolazione solo perché qualcuno le possa rubare; entrare nelle case altrui non è mai stato così facile; stupri e risse non fanno più notizia, finché in questa atmosfera di devitalizzazione generale una serie ravvicinata di femminicidi non comincia a intaccare l’opinione pubblica. Il serial killer è il narratore principale della propria epopea, che ci viene raccontata da quando un misterioso assassino è entrato in azione imitando il suo modus operandi. Deciso a smascherare e a castigare il mistificatore, Joe agisce con scaltrezza, circoscrivendo progressivamente il raggio d’azione del suo rivale, sovrastimando tuttavia le proprie capacità. Joe è infatti convinto di trovarsi in una botte di ferro: pur ritenendosi molto intelligente, sul lavoro si finge scemo. Approfittando di questa nomea e trincerandosi dietro le sue umili mansioni di addetto alle pulizie presso il commissariato, si muove per gli uffici come se fosse invisibile e riesce a suo piacimento ad accedere a ogni documentazione gli possa servire. Ai molti capitoli con la voce del killer se ne alternano alcuni in terza persona basati sul punto di vista di una collega, una giovane donna sgraziata, tormentata dai sensi di colpa per non aver saputo impedire l’incidente in cui il fratello disabile è morto sotto i suoi occhi, e per questo propensa a trovare nelle gentilezze rivolte a Joe una sorta di compensazione che allevia il suo stato d’animo. Joe, al contrario, è convinto che sia lei a possedere un quoziente intellettivo molto basso: ed è anche da questo doppio fraintendimento che si sviluppa una trama complicatissima, che non rinuncia a ogni tipologia di politicamente scorretto, dallo splatter più crudo alle battute più agghiaccianti, all’impietosa demolizione della figura materna. Senz’altro un romanzo originale, paradossalmente divertente. Con il taglio di qualche episodio avrebbe raggiunto una tenuta perfetta.