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Fancy Red

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Lindos, Grecia. È una notte d'estate. Un uomo si sveglia in una lussuosa camera da letto che non riconosce. Sdraiata accanto a lui c'è una ragazza che sta piangendo. Distesa a terra, un'altra donna. È sua moglie Ludovica: morta. «Sei stata tu?» chiede alla ragazza. «No, sei stato tu» risponde lei. Lui è Filippo, fa il gemmologo per Sotheby's. L'incontro con Ludo risale a cinque anni prima: lei, giovane e ribelle, figlia di un finanziere milanese, vuole vendere tutti i gioielli della madre, appena ereditati. Tranne uno: un Fancy Vivid Red, il rarissimo diamante rosso che porta al naso, montato come un piercing. A Filippo i diamanti piace guardarli, non possederli, è la sua regola da sempre. Ma la infrange quando si innamora di Ludo e del suo Fancy Red. Lì comincia la sua fine. Nel giro di sei mesi lui e Ludo sono sposati. Si amano molto, di un amore geloso e passionale, fatto di tradimenti veri e presunti, in un gioco erotico che li porta ai quattro angoli del mondo, da Lisbona a Cuba, dalle Fiandre all'Argentina, alla ricerca dell'avventura perfetta. Di quella notte fatale in Grecia, Filippo non ricorda nulla. Sa solo che lui e la ragazza, nel panico, si sono sbarazzati del corpo, buttandolo in mare. Ludo, per tutti, è annegata durante una nuotata. Ma dieci mesi dopo il diamante ricompare e il caso viene riaperto. Il Fancy Red è tornato, come un fantasma destinato a perseguitare Filippo e a metterlo di fronte alle sue colpe. Può davvero essere stato lui a uccidere la donna che amava? E perché? Per gelosia? Quanto tempo ci vorrà prima che il padre di Ludo e la polizia lo scoprano? Chi è davvero la ragazza con cui lui e sua moglie hanno passato la notte? "Fancy Red" è un noir hitchcockiano, un thriller psicologico pervaso da una suspense costante, una storia d'amore il cui protagonista indiscusso è il desiderio, indomabile e capriccioso come Ludo e la sua pietra.

Perfect Paperback

First published June 5, 2018

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About the author

Caterina Bonvicini

21 books12 followers
Caterina Bonvicini è una scrittrice italiana.

Vive e lavora fra Roma e Milano; si è laureata in Lettere Moderne all'Università di Bologna, città nella quale è cresciuta, trasferendosi poi a Torino, dove ha lavorato per la casa editrice Einaudi.

Pubblica con Einaudi i romanzi Penelope per gioco (2000) (Premio Letterario Edoardo Kihlgren, premio Città di Penne, premio Rapallo-Carige opera prima), Di corsa (2003) Premio Fiesole Narrativa Under 40.[2] e la raccolta di racconti I figli degli altri (2006).

Con il romanzo L'equilibrio degli squali, pubblicato da Garzanti nel 2008, vince nello stesso anno il Premio Rapallo Carige per la donna scrittrice, il Premio Fregene per la narrativa[3] e il Premio letterario Frignano,[4]. Il romanzo viene tradotto in Spagna (2009, Alfaguara), in Germania (2010, Fischer Verlag), in Olanda (2010, De Geus) e in Francia (2010, Gallimard), dove vince nel 2010 il premio internazionale Grand prix de l'héroïne Madame Figaro. Nel 2010 esce Il sorriso lento (Garzanti) che nel 2011 vince il Premio Bottari Lattes Grinzane e viene tradotto in diversi paesi

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4 (13%)
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1 (3%)
Displaying 1 - 11 of 11 reviews
Profile Image for La Biblioteca di Eliza.
590 reviews90 followers
October 3, 2018
https://www.labibliotecadieliza.com/2...

Come saprete ho amato alla follia il precedente libro di Caterina Bonvicini, Tutte le donne di, e il solo poterla incontrare, anche se brevemente, a Tempo di libri 2017 per me è stata una gioia immensa (si, ero tornata una quindicenne davanti al suo idolo, con tanto di salivazione azzerata, guanciotte rosso emozione e una leggerissima paresi). Potevo non leggere anche il nuovo romanzo? Sia mai!
Fin dalla sinossi e dalla quarta di copertina capiamo che si tratta di qualcosa di diverso rispetto ai precedenti romanzi. O meglio, resta il forte accento psicologico del racconto ma scopriamo nella scrittrice bolognese una vena noir che un po' confonde e un po' ammalia.



Al centro del romanzo non c'è Filippo, voce narrante, non c'è Ludò, la protagonista che appare solo nei flash back, ma c'è un Fancy Vivid Red, un diamante raro, rosso, dalle peculiari sfumature che lo rendono praticamente un esemplare unico e riconoscibile. Un piccolo ammasso di carbonio che ha visto crescere una ragazzina dal passato oscuro e complicato, l'ha vista amata da un padre sempre presente e da un marito con cui invece aveva un rapporto in bilico tra il desiderio e il capriccio. E, infine, l'ha vista anche morta in una stanza sconosciuta, insieme ad una ragazza appena incontrata e a Filippo stesso. Cosa è successo veramente a Ludò? E fino a che punto Filippo è colpevole?

Lo ammetto, la prima parte di questo romanzo mi ha spaventata. Non capivo, non riuscivo a trovare la Caterina Bonvicini che conoscevo, o meglio, si c'era lei, il suo stile, la sua analisi psicologica... ma dove voleva portare la storia di Filippo? No, niente, la via era del tutto smarrita!
Poi ad un certo punto la svolta, la rivelazione, quel quid che mi mancava e che ha magicamente reso chiaro tutto ciò che l'ha preceduto. I tasselli iniziano a trovare il loro posto e anche la vita squilibrata, al limite del complesso, di Ludò inizia ad avere un senso.



Mi sono rimasti però dei dubbi su questo romanzo. Tutta la parte del noir resta troppo marginale rispetto all'analisi psicologica e lo stesso diamante, che inizialmente sembra aver un ruolo fondamentale, diventa più un pretesto per dare inizio al giallo che un vero e proprio appiglio per raccontarci una storia densa e forte, una storia dalle mille sfaccettature che un po' confondono ma che arricchisco anche il racconto.
Lo avrete capito, il romanzo mi ha lasciata un po' confusa, come quando si ha la sensazione di aver già conosciuto una persona ma non ci si ricorda dove e quando, la faccia ci dice qualcosa, magari anche un piccolo tic o un movimento delle mani, ma non si riesce ad inquadrarla. Ecco, ho ritrovato la penna di Caterina Bonvicini, in tutto e per tutto, i suoi personaggi sempre fuori dagli schemi e controversi, il suo modo di dire e non dire, eppure.... non riesco ad associare tutto ciò a questa storia, mi manca un collegamento. È una sensazione strana, che mi da fastidio, perchè già solo per come è riuscita a presentarci Ludò senza farcela veramente conoscere o per come tratteggia l'ossessione di Filippo per i diamanti, ma non per il loro possesso, è qualcosa di speciale, che mi farebbe dare un cinque senza pensarci. Ma c'è quel maledetto collegamento, quella dicotomia all'interno del romanzo tra forma e contenuto che me lo hanno fatto vedere in tutt'altra maniera.

Profile Image for Ella Gai.
Author 12 books103 followers
November 26, 2018
RECENSIONE A CURA DI GIOVANNA per il blog ELLAGAI.COM
https://goo.gl/NNGDtY

description

Un diamante. Tutto il romanzo si snoda attorno ad un piccolo diamante rosso montato come un piercing. Il fancy vivid red del titolo non è altro che il diamante che Ludo’ ha con sé fino al giorno della sua morte. Ma d’altronde Ludo’ è un diamante nel suo insieme, bella, ricca e colta, presenta mille sfaccettature che si ripresentano per gradi nel dipanarsi della storia. Troppi ricordi, troppi segreti avvolgono la sua figura. Neanche Filippo, suo marito nonché gemmologo, uno che di queste pietre se ne intende riesce a carpire il volto nascosto sotto la dura superficie che è la vita di sua moglie.
description
Grecia, Portogallo, Cuba, Argentina e Bosnia-Erzegovina, queste mete rappresentano un pezzo del tassello che Filippo dovrà cercare di mettere insieme per capire chi è stato davvero a uccidere la sua amata moglie. O è davvero stato lui come afferma la donna con cui si è risvegliato in quella camera dove giaceva il corpo di Ludo? Caterina Bonvicini, in una maniera molto graduale e quasi alla stregua di una moderna Agatha Christie, ci racconta con grande maestria questa vicenda che ha sì delle tinte noir, ma che riprendono i fili di eventi realmente accaduti, come la guerra in Albania. Potremo riconoscere in Filippo un giovane Poirot che cerca di dipanare il filo della matassa, di venire a capo di questo omicidio un po’ atipico a dire il vero. Si scoprirà, infatti nel corso della storia che non tutto è come sembra. Il movente non è mai chiaro, ma si riuscirà a comprendere l’intenzione di fondo. Il passato è come un abisso che richiama tutti i protagonisti, che si ritrovano in una fase di stallo. Sono bloccati e legati a dei periodi lontani, ma pur sempre impressi nella loro memoria.

“I viaggi ti ricordano che devi morire, che c’è un adesso e un mai più. Puoi andare ovunque ma non puoi ritornare ovunque”.

L’autrice riesce in qualche modo, non solo a raccontare nei dettagli la vita e a questo punto la morte dei protagonisti, ma a dare vita a uno spaccato di società che ci caratterizza. A spiegare come ancora adesso la differenze tra gente ricca e gente povera sia così abissale. Raccontarci le scelte sessualità della gente che non riesce a dare voce ai propri sentimenti, e si rifugia in storie sempre al limite della moralità.
Detto questo, purtroppo il libro non scorre così velocemente nella lettura. Mi sono ritrovata molte volte a pensare che alcune parti, soprattutto descrittive potevano essere eliminate. Nel complesso è un libro gradevole, ma che soggettivamente non mi ha colpito più di tanto.
Giovanna


Profile Image for Hana.
766 reviews18 followers
October 27, 2018
Filippo ha sempre amato le gemme, e ha fatto della sua passione un lavoro. Qualcosa però ha cominciato ad incrinarsi nel momento in cui, per la prima volta, ne ha desiderata una in particolare, da tenere tutta per sé: un rarissimo diamante rosso, un fancy vivid red, portato al naso con nonchalance da colei che da lì a sei mesi sarebbe diventata sua moglie.
Sono passati cinque anni, e quella donna è ormai morta, forse uccisa dallo stesso Filippo; il diamante, invece, ha ancora una o forse più storie da raccontare, e non è ancora giunto il momento per separarsene...

Fancy Red è un thriller ammantato dalla melanconica eleganza del noir: un protagonista ambiguo, che potrebbe essere un omicida; una femme fatale bugiarda, ladra, e chissà, forse persino assassina; il fantasma di una donna amata disperatamente ma che è sempre fuggita via, capricciosa e irraggiungibile; un diamante tanto raro quanto prezioso, per cui c'è chi è disposto ad uccidere (o a morire).

Con maestria, Caterina Bonvicini costruisce il suo romanzo seguendo la struttura geometrica di un ottaedro: otto capitoli, ciascuno di tre paragrafi, così come sono otto i triangoli alla base della forma di un diamante. E come ogni pietra preziosa, anche questo Fancy Red ha più sfaccettature: è un thriller, appunto, perché incentrato su un omicidio irrisolto, ma è anche il racconto di una difficile storia d'amore; è la dolente testimonianza di tante miserie, da Cuba alle Fiandre, dal Portogallo all'Argentina, a cui fanno da contraltare il lusso e il vizio di chi può tutto e non è mai chiamato a pagare; è un memoire epistolare di un'infanzia in una città sotto assedio; è il tormento di un uomo che non sa se ha davvero ucciso l'unica donna che abbia mai amato, e che scopre di non aver mai saputo nulla di lei, nemmeno il suo nome.

Pagina dopo pagina è soprattutto il personaggio di Ludò a svelarsi pian piano: da ricca, annoiata figlia di un facoltoso finanziere milanese, apparentemente così capricciosa da non essere mai soddisfatta, pur potendo avere praticamente tutto, il cui anticonformismo sembra solo un'ulteriore ostentazione, a giovane donna con ferite che affondano in un passato inconfessabile, destinate a non guarire mai, e che non le danno pace, spingendola a voler andare sempre oltre, alla ricerca del brivido e dell'avventura.

E poi ci sono i diamanti, con la loro storia: dal Koh-i-Noor con l'interminabile scia di sangue che ha sempre contraddistinto la sua storia, all'inquietante Orlov nero, aneddoti che impreziosiscono ancor di più il racconto.

Davvero un buon romanzo, da consigliare soprattutto per il non facile equilibrio che riesce sempre a mantenere: un aspetto non finisce mai per sovrastare gli altri, e tutto, anche le digressioni, appaiono comunque funzionali alla storia, e mai superflue. Da leggere.
Profile Image for _bookish_cat_.
169 reviews6 followers
September 19, 2021
In Fancy Red begleiten wir den Gemmologen Phillippo, den die Arbeit und Interaktion mit Diamanten mehr interessieren zu scheinen als seine Mitmenschen. Seine Frau Ludò, die zu Beginn der Geschichte tot am Fußende seine Bettes liegt, hat er nur wegen des unglaublich seltenen Fancy Vivid Red geheiratet, einem äußerst wertvollen Diamanten, den sie als Piercing in der Nase trägt. Doch der Diamant ist weg. Und wer hat Ludò getötet? Er? Die junge Frau, die nackt neben im schläft? Eine spannende Geschichte beginnt, in der Phillippo sich immer wieder an Erlebnisse mit seiner Frau zurück erinnert und dabei so einiges erkennt. Denn Ludò war nicht diejenige, für die er sie hielt... 💎

Die Beziehung zwischen den beiden war speziell, scheinbar emotionslos, dann wieder geprägt von Wut und Lust, nicht selten nehmen die beiden eine dritte Person mit ins Bett. Sie reisen viel, Ludò will sich sprunghaft immer gleich niederlassen, er ist häufig eher genervt. Phillippo erfährt einige Geschichten von ziemlich kaputten Persönlichkeiten, von denen jede ganz unterschiedlich versucht, ihr Leben wieder zu kitten, während seine Frau mit fremden Männern tanzt oder schwimmen geht. Immer wieder im Mittelpunkt steht auch der rote Diamant, der dem Protagonisten aufgrund seiner Perfektion immer wieder als Ruhepol dient.

Ich lese nicht so gerne über Krieg, doch genau damit überrascht dieses Buch im letzten Drittel. Das wusste ich nicht, denn hätte ich von der Thematik geahnt, hätte ich die Geschichte vielleicht nicht gelesen.

Der Schreibstil von Caterina Bonvicini und der Übersetzung durch #VerenaVonKoskull ist sehr distanziert, was aber eine gewisse Spannung aufbaut und mir sehr gefällt. Dieser Stil passt wunderbar zu der Beziehung, die Phillippo und Ludò geführt haben.

Insgesamt beginnt das Buch mit Ludòs Tod unglaublich aufregend, flacht dann aber leider immer mehr ab und dass Ende hat mir persönlich aufgrund der Thematik nicht wirklich zugesagt. Die Grundidee und der Schreibstil sind allerdings wirklich toll, daher gibt es ⭐⭐⭐⭐ von mir.
Profile Image for La Nicchia Letteraria.
178 reviews6 followers
July 29, 2018
[...] In uno svolgersi conturbante di passato e presente alternati con regolare fermezza, momenti lontani eppure propinqui che si avvicendano senza posa lungo una successione di deliberate moviole prima e brusche accelerate poi, Fancy Red di Caterina Bonvicini inizia attraverso la declamazione di una fine e termina all’esordio di un principio, scambio originale che decade nel classico cerchio in chiusura tipico di un qualsiasi viaggio letterario, specificità al contrario che, invertendo le usuali rotte, meraviglia con sorpresa e con ovvietà inabissa: la caratteristica oltremodo inconsueta si arguisce dalle pagine svoltate con dovizia tramite la fitta rete di vicissitudini che, al pari di una bobina da film hitchcockiano, si dipana a ventaglio, partendo da un punto preciso nell’universo a sé stante per giungere al suo antipode, un’ultima destinazione fuori dal comune che, sfocata alle prime battute assorbite dall’indefessa lettura, appare in nitida prossimità delle gemelle in esaurimento, traguardo improbabile che anche il lettore più attento non si aspetterebbe qualora decidesse di affrontare una simile peregrinazione in agitato inchiostro, storia vissuta che viene portata, con la naturalezza del caso, a mescolarsi in maniera omogenea con il mondo scaturito dalla fantasia di una penna in divenire, atmosfera da brividi in grado di scuotere anima e corpo raccontando pillole esistenziali dal carattere assai prezioso, gemme dalla viscerale passione che, seguendo la via dell’istruzione di base, si intersecano alla routine quotidiana, impegnativa o spensierata, monocromatica o tinteggiata, frantumata o integra, artificiosa o limpida, vita, morte e miracoli di un raro dono che solo certi possono permettersi di avere.

Per la recensione completa, qui: http://lanicchialetteraria.altervista...
36 reviews1 follower
July 16, 2021
Filippo wacht eines morgens desorientiert auf und hört ein weinen. Er weiß nicht wo er sich befindet, weder weiß er wer die weinende Frau dort ist, noch wie er dort hingekommen ist. Am Fußende des Bettes entdeckt er seine Frau Ludo, aber diese ist tot. Warum sie tot ist und wer sie war wird sich im Laufe der Geschichte zeigen.

Wer trägt die Schuld am Tod von Ludo? Diese Frage zieht sich durch die ganze Geschichte. Die FRAge von Schuld und Unschuld wird öfter aufgegriffen. Die Vergangenheit von Ludo kommt zum Vorschein und damit viele geheimnisvolle Erkenntnisse, die Filippo noch nicht über seine Frau wusste.

Der Schreibstil von Catarina ist sehr einfach und man kann das Buch flüssig lesen. Allerdings wird die Handlung nicht so spannend gestaltet, wie sie hätte sein können. Es gibt ein paar Längen und von dem Ende hätte ich mir mehr erwartet. Trotzdem war es ein gutes Buch was mich unterhalten hat.
Profile Image for Kate.
593 reviews25 followers
August 29, 2021
Rezensionsexemplar

Leider hat mir dieses Buch überhaupt nicht gefallen. Ich bin froh, dass ich heute eine sehr lange Zugfahrt vor mir hatte. Sonst hätte ich das Buch wahrscheinlich nie beendet. Aber es in einem Rutsch durchzulesen hat geholfen. Ob ich es noch einmal in die Hand genommen hätte, um weiterzulesen bezweifle ich irgendwie.

Für mich hatten die Charaktere nichts interessantes an sich. Nach 350 Seiten habe ich immer noch nicht verstanden, warum sie wie handeln. Und die Story an sich? Habe ich zeitweise ehrlich gesagt auch nicht verstanden. Vieles erschien für mich einfach wahllos zusammengewürfelt und mit viel zu vielen Gedanken und Hintergrundgeschichten geschmückt, um spannend zu werden.

So habe ich mich bis zum Ende des Buches gefragt, was ich da eigentlich gerade gelesen habe.
Profile Image for Sorairo.
896 reviews1 follower
July 10, 2018
Un giallo che non è un giallo, i diamanti sono protagonisti ed aprono le porte a grandi segreti: storici e personali.
Tutto comincia in Grecia, con l'assassinio di Ludò, un assassinio che Filippo, suo marito, non ricorda di aver commesso e che cerca di occultare con la ragazza che li aveva invitati nella sua villa. La storia non è finita perchè torna l'unico gioiello che Ludò indossava: un diamante definito Fancy Red.

La recensione completa qui:
http://madeforbooks.blogspot.com/2018...
Profile Image for Evaluna.
69 reviews8 followers
October 5, 2022
La Bonvicini scrive talmente bene che potrebbe rendere interessante anche il manuale di istruzioni del forno! 😰😰😰😰 La storia inizia con Filippo, il nostro protagonista gemmologo, che si sveglia senza avere ricordi della sera precedente con la moglie morta ai piedi del letto e una sconosciuta di fianco. Voi cosa fareste a questo punto, se sospettaste di essere i colpevoli dell’omicidio?
Profile Image for Elisa.
455 reviews17 followers
September 4, 2018
Come non mi succedeva da tanto tempo, non so bene perché, ma già solo la copertina mi ha stuzzicato parecchia curiosità. Dopo aver letto la trama ero persa: dovevo leggerlo!
Una storia che parte da una tragedia per poi fare un passo indietro e, muovendosi fra queste realtà arrivare a svelare il colpevole.
Bello....o almeno così mi sembrava.

La partenza del romanzo è particolare. Elettrizzante eppure strana. Quest'uomo, la nostra voce narrante, si sveglia sentendo qualcuno piangere e si accorge presto di tre cose. Non sa dove sia, non sa chi sia la donna accanto a lui che sta piangendo e, la più terribile, c'è sua moglie ai piedi del letto morta.
Quando chiede se è stata lei si sente rispondere:"Sei stato tu".
Un accusa pesante e a cui non sa se credere o meno. Qui inizia un po' un lato grottesco perché in mezzo a quel caos e l'insicurezza fra i due si fonda una strana alleanza, per cui entrambi finiranno col gettare il corpo della donna in mare.


Colpevole o innocente?
E se non è stato lui, chi? E perché?
Ce lo chiederemo spesso durante la lettura.
Da quell'evento balzeremo avanti di un anno, quando tutto si riapre perché il diamante che Ludò portava al naso è riapparso: il Fancy Red.
Una gemma unica ed impossibile da confondere che lei portava addosso con noncuranza come piercing banale. Ciò torna a dare speranza al padre, che non si era mai arreso e non aveva mai creduto che fosse annegata per errore durante una nuotata notturna in solitaria. Lei non lo toglieva mai quel gioiello. Quindi c'è stata rapina e omicidio, e deve scoprire cosa ne è stato della figlia ad ogni costo.

Da quel giorno il protagonista si ritroverà a fare i conti con il passato che bussa alla sua porta (letteralmente) e ci farà entrare in alcuni angoli della sua vita. Ci farà sbirciare nel passato, quando conobbe la moglie, alcuni viaggi insieme,...
Insomma una panoramica che ci farà un po' odiare Ludò: una donna rappresentata come coraggiosa, indipendente, ma anche molto capricciosa e testarda.

Tutto cambia di nuovo rotta andando verso metà romanzo, quando inizieremo a scoprire la vita di lei e a comprendere certi modi di fare, così inizialmente fastidiosi che però, sotto una nuova luce, acquistano significati diversi.
Una delle particolarità del romanzo sono le gemme, poiché l'autrice ha scelto di dedicarne una ad ogni capitolo, inserendola nella trama e parlandocene. C'è un'altra sotto trama, piuttosto interessante ma troppo descrittiva sulla fine, che però non voglio rivelarvi.
Deve essere scoperta leggendo.

Eppure...eh, mi spiace molto dirlo ma dalla metà in poi è un lungo affondo. La trama si perde, diventa prevedibile e abbastanza noiosa la lettura. Per non parlare di un finale che non ho proprio capito.
Mi ispirava moltissimo ma è stato un flop, per me.
Scritto davvero bene eh, ma la storia non è riuscita a trasportarmi fino alla conclusione con lo stesso impatto iniziale.
Forse mi aspettavo altro. Un peccato.

https://viaggiatricepigra.blogspot.co...
Displaying 1 - 11 of 11 reviews

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