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162 pages, Kindle Edition
Published January 27, 2023
Siamo due sconosciuti identiche che non si incroceranno mai più e questo è penoso solo per me.
Un lutto eterno che importa solo a me, che pesa solo su di me.
La bambina che ha pensato: "Se riuscirò a non ricordare chi ho perso, allora non avrò perso nessuno", e il destino che ha voluto che accanto alla bambina ci fossero adulti disposti a concederglielo.
C'è una frase che mi sono sentita ripetere centinaia di volte e che non riesco a levarmi dalla testa. "Quando arrivano, arrivano tutti insieme". Vale per le cose belle e per le brutte, ma quando arrivano quelle belle la gente dice sempre che "te le sei meritate", mentre quando arrivano quelle brutte no, non si dice nulla, ci si dispiace. Nella sventura non ci sono parametri dentro cui valutare il merito individuale. Perché le cose belle e quelle brutte implicano livelli di responsabilità così sproporzionati? Perché le cose belle hanno bisogno di essere fecondate dal merito, mentre quelle brutte si riproducono per partogenesi?
Non mi piace la parola "sopravvissuto" rivendicata e appiccicata addosso alle persone che hanno subito un trauma e sono andate avanti. Non c'è alcun merito nel continuare ad andare avanti dopo un trauma, nemmeno in quella stupida parola, "resilienza", ti assomiglia più a una proprietà dei minerali che ha una qualità umana. Non serviva modulare una parola dall'inglese per definire il corso naturale e crudele degli eventi, l'istinto a sopravvivere agli altri che abbiamo scritto nel nostro DNA.
Coagularsi è il destino di tutte le ferite non mortali e non c'è motivo di andare orgogliosi.