New York, un venerdì sera di giugno. Zoe e Lorenzo si incontrano nel più assurdo dei modi. Musicista di origine afroamericana cresciuta a blues, lei. Broker romano con il vizio del poker, lui. Non potrebbero essere più diversi, ma subito scatta un’intesa. Lorenzo è in crisi, indebitato fino al collo e minacciato dal tirapiedi di un boss a cui deve una grossa somma, così Zoe gli propone un piano scappare su un vecchio furgone malandato e rubare una favolosa chitarra appartenuta a Robert Johnson, il più grande musicista blues di tutti i tempi. È l’inizio di una rocambolesca avventura on the road attraverso gli Stati Uniti, da Bleecker Street a Manhattan, a Clarksdale, in Mississippi, attraverso scenari mozzafiato e luoghi simbolo del blues. Tra contrattempi e rivelazioni, Zoe e Lorenzo impareranno a conoscersi, riconoscersi e forse ad amarsi.
⭐⭐⭐⭐, 5 Un viaggio itinerante negli Stati Uniti che racconta la storia e i sogni di Lorenzo e Zoe, che ci trasportano dolcemente nel loro mondo blues e jazz.
Due ragazzi dai trascorsi non facili che hanno deciso di anestetizzare il loro dolore attraverso il racconto della propria vita, in maniera schietta e sincera, disarmante direi, mettendo a nudo fragilità e insicurezze che in alcuni momenti li ha condotti ad un punto critico di non ritorno.
Ma la musica col giusto sound ha fatto da cuscinetto, e, come una moderna medicina, ha lenito e curato le sofferenze di entrambi.
Un romanzo sugli incontri che cambiano la vita, all’apparenza leggero ma che affronta temi importanti e assai difficili. Riconosco all’autore, una delle voci più amate della radio italiana, la capacità a mantenere sempre alta l’attenzione senza appesantire la narrazione, che scorre veloce e coinvolgente. Un viaggio on the road che ci regala anche profonde introspezioni. Le mie preferite
Consigliato
*Ringrazio la CE per la copia omaggio e la collaborazione
La musica ha sempre avuto il potere di evocare ricordi. Chi non è legato ad una canzone? Chi nella musica in generale non ha trovato il modo di esprimersi o semplicemente di arrivare al cuore?
Spesso però la musica è medicina, è quel salvagente che arriva nel momento in cui ti senti affogare.
✍️Lorenzo, protagonista della storia, lo sperimenta sulla propria pelle, mentre si trova sul cornicione del suo ufficio pronto a buttarsi giù.
All'improvviso il traffico di Manhattan sembra zittirsi e dar così la possibilità a Lorenzo di sentire. Sentire la voce calda e melodiosa di Zoe, lo fa desistere di togliersi la vita.
Inizia così il nuovo romanzo di Rosario Pellecchia, 𝑶𝒓𝒂 𝒄𝒉𝒆 𝒉𝒐 𝒊𝒏𝒄𝒐𝒏𝒕𝒓𝒂𝒕𝒐 𝒕𝒆, una commedia on the road che ha al suo centro un viaggio. Un viaggio alla riscoperta di noi stessi, che ci fa mettere a nudo paure e fragilità che da tempo portiamo dentro.
✍️Broker con il brutto vizio del gioco, Lorenzo si trova indebitato fino al collo con un boss che ora minaccia la sua vita.
✍️Zoe è una musicista afroamericana. Il blues scorre nelle sue vene, lo si vede da come si esibisce sul palco, nel locale in cui lavora o quando racconta episodi biografici dei cantanti blues.
Entrambi hanno degli scheletri dentro l'armadio ( non vi anticipo nulla), eppure decidono di raccontarsi, di mettere il proprio cuore nelle mani dall'altro correndo un grande rischio, visto le batoste del passato. Fidarsi è il primo passo di questo viaggio, ed è perché Lorenzo si fida che accetta il folle piano di Zoe.
Ciò che forse non hanno messo in conto è che non ci vuole molto perché l'intesa tra i due si trasformi in ben altro.
✍️La storia è un continuo crescendo di emozioni indescrivibili.
I temi affrontati sono tanti e fanno riflettere. L'autore poi riesce a trattarli senza mai appesantire la narrazione che risulta fluida e molto chiara, non ci sono momenti in cui l'attenzione del lettore scema.
Grazie ad alcuni flashback del passato, molte cose acquistano un senso.
Le tappe di questo viaggio sono così ben descritte che ritrovarsi lì è un attimo. Sarei stata ore ad ascoltare Zoe suonare o parlare di musica, con la sua voce incanta e ti trasporta immediatamente nella storia.
Ad un certo punto mi sono ritrovata a bordo dello Chevy come terzo passeggero e fidatevi è stato pazzesco.
Ci sono scene che strappano un sorriso, altre scaldano il cuore, ma ci sono anche momenti intimi dove non ci sono bisogno di parole per sentire la magia dell'amore.
Grazie Ross per questo intenso viaggio. A voi lettori auguro di salire a bordo dello Chevy e lasciarvi ammaliare dalla voce di Zoe e dalla tenerezza di Lorenzo.
"Con la musica, con l'arte in generale, si può riscattare una vita complicata, ci si può tirare fuori da un inferno!" Questo il messaggio chiave del romanzo "Ora che ho incontrato te" di Rosario Pellecchia. Un romanzo all'insegna della leggerezza e della semplicità, una storia d'amore che sottolinea come l'imprevedibilità della vita, a volte, possa aiutare a trovare la propria àncora di salvezza.
A rendere speciale questa storia d'amore sono i due protagonisti, all'apparenza due mondi completamente diversi: Zoe, una musicista afroamericana amante del Blues, e Lorenzo, un Broker romano trasferitosi a New York per sfuggire al giudizio costante di un padre egoista e violento, e per riprendere in mano la propria vita, fatta di eccessi, vizi e debiti di gioco. Ma la vita di Lorenzo è più incasinata che mai: mosso dalla disperazione per il suo licenziamento e perseguitato dalla minaccia di un boss al quale deve un'ingente somma di denaro, Lorenzo decidi di togliersi la vita. Saranno proprio Zoe e la sua musica a farlo desistere e a dare alla sua vita quella svolta tanto agoniata. Colpita dalla loro complicità, nata così spontaneamente, Zoe elabora un piano per sanare i debiti di Lorenzo: rubare la chitarra appartenuta a Robert Johnson, il più grande musicista blues di tutti i tempi, "colui che ha venduto l'anima al diavolo in cambio della promessa di suonare la chitarra come nessun altro al mondo". Inizia così la loro avventura on the Road attraverso gli Stati Uniti, alla scoperta dei luoghi simbolo del Blues e delle icone musicali più importanti del ventesimo secolo, come Billie Holiday e Nina Simone.
Un'educazione musicale che fa da sfondo a un viaggio fisico ma soprattutto introspettivo, attraverso il quale Zoe e Lorenzo impareranno a conoscersi. Ad alimentare questa conoscenza sono i molteplici dialoghi, con i quali Pellecchia è riuscito a scandire perfettamente l'evoluzione del loro rapporto: da un'inziale timidezza, tipica di un amore che muove i primi passi, alla condivisione più intima dei propri trascorsi, della proprie paure e dei propri difetti, fino all'accettazione degli stessi. Perché spesso la vita "è fuori tempo, specialmente quando si tratta di storie d'amore. Come un pezzo suonato male. Persone giuste al momento sbagliato".
I bought this book way back in 2023, and completely forgot about it. I tidied up my bookshelf a few days ago, and stumbled upon this forgotten novel. I decided to start it as my tenth book of the year, and I was pleasantly surprised.
The opening scene immediately immerses you in the story and helps you understand Lorenzo's profound inner turmoil. Zoe's immediate and casual arrival allows you to understand that it was all fate: they are definitely soul mates. I loved their relationship. A unique complicity, even if there are moments of despair and arguments.
Lorenzo is a very enigmatic character, especially because of his past. The episodes of his father's anger that we are told allow us to immediately understand why he has become an anxious and insecure adult, who takes refuge in alcohol and gambling. Even so, I would have summarized some of his father's episodes of anger in a few lines, rather than entire chapters. Also, I would have added more chapters about Zoe and Lorenzo's trip. It seemed like a nice tour, but decidedly short and almost rushed from one place to the next. On the other hand, the idea of adding the option to each choose three places to visit was a very nice one.
Zoe is a strong and determined girl who supports herself thanks to her passion for music and isn't afraid to express her feelings. The reason she decides to go with Lorenzo isn't very clear at first, nor is it clear why she wants to steal a guitar and risk going to prison. However, by the end of the book, all the dots connect and her motivation seems more than valid. I really enjoyed all the stories she told about the various blues singers. She managed to make me so interested in the lives of these people that I decided to read each of their Wikipedia bios. It's a great way to introduce the reader to some excellent singers, perhaps too often forgotten.
The entire story is imbued with a sweet atmosphere, enhanced by the relationship between the protagonists, who get to know each other better over the course of the story. The writing style flows very well, although I would have extended some parts a bit more to further engage the reader with the story. I would also have highlighted Lorenzo's obsessive-compulsive disorder more, not just during his jealousy over Zoe or before the theft. I appreciated the lack of any tear-jerking drama: that would have completely overturned the tone of the story. The ending definitely made me smile, it was full of hope for a bright future.
I'm happy to have a book on my shelf where I can rediscover the magic of the blues and, at the same time, immerse myself in an unpretentious romance.
TITOLO: Ora che ho incontrato te AUTORE: Rosario Pellecchia EDITORE: Feltrinelli PAG: 260
TRAMA: New York, un venerdì sera. Zoe e Lorenzo si incontrano nel più assurdo dei modi. Musicista afroamericana cresciuta a blues, lei. Broker romano con il vizio del poker, lui. Non potrebbero essere più diversi, eppure scatta subito un’intesa. Lorenzo è in crisi, indebitato fino al collo e minacciato dal tirapiedi di un boss a cui deve una grossa somma, così Zoe gli propone un piano folle: scappare su un vecchio furgone malandato e rubare una favolosa chitarra appartenuta a Robert Johnson, il più grande musicista blues di tutti i tempi. È l’inizio di una rocambolesca avventura on the road attraverso gli Stati Uniti, da Bleecker Street, Manhattan, a Clarksdale, Mississippi, costeggiando paesaggi mozzafiato e luoghi simbolo del blues. Tra contrattempi e rivelazioni, Zoe e Lorenzo impareranno a conoscersi e riconoscersi – forse, chissà, anche ad amarsi.
ANALISI STILISTICA: La scrittura dell'autore è di facile comprensione, caratterizzata dall'utilizzo di periodi brevi, una punteggiatura corretta e l'assenza di termini di difficile comprensione, fatto salvo l'inglese utilizzato per riportare porzioni di testo di famosi brani blues. I capitoli sono tutti piuttosto brevi con pochi salti di scena dall'uno all'altro.
COMMENTO PERSONALE: Il romanzo è incentrato essenzialmente sulla storia dei due protagonisti, Zoe e Lorenzo, con un paio di personaggi di contorno. La lettura mi ha lasciato una sensazione piacevole, direi "delicata e rilassante". Personalmente ho trovato alcuni capitoli in cui Zoe racconta aneddoti della storia del blues un tantino forzati, anche se poi il finale ha restituito a questi racconti una funzione coerente alla storia. Nel complesso trovo il romanzo assolutamente carino. Vale sicuramente la pena dedicare qualche ora alla sua lettura. Sebbene penso che sia più adatto alla lettura per ragazzi, ho apprezzato molto la storia di Zoe e Lorenzo ... anche se ormai vado per i 50
📚Zoe e Lorenzo si incontrano nel più assurdo dei modi. Musicista afroamericana cresciuta a blues, lei. Broker romano con il vizio del poker, lui. Non potrebbero essere più diversi, eppure scatta subito un’intesa. Lorenzo è in crisi, indebitato fino al collo e minacciato dal tirapiedi di un boss a cui deve una grossa somma, così Zoe gli propone un piano folle: scappare su un vecchio furgone malandato e rubare una favolosa chitarra appartenuta a Robert Johnson, il più grande musicista blues di tutti i tempi. È l’inizio di una rocambolesca avventura on the road attraverso gli Stati Uniti. Tra contrattempi e rivelazioni, Zoe e Lorenzo impareranno a conoscersi, riconoscersi e forse, chissà, anche ad amarsi.
🎵Dolcezza. Questa è la parola che vi direi sei mi chiedete di riassumere questo libro in una parola. 🎵Due protagonisti molto diversi all'esterno ma molto simili all'interno, lo capiamo soprattutto attraverso dei flashback in cui ci vengono raccontati i difficili rapporti con i genitori. 🎵Il libro all'apparenza sembra leggero, ma andando avanti con la storia vengono toccati temi oscuri e (purtroppo) molto attuali come le differenze sociali, il razzismo, la ludopatia e la depressione dovuta alla solitudine. 🎵Un libro che si sottovaluta ma che regala una storia che rimane nel cuore anche grazie una penna molto semplice e scorrevole.
Da leggere? Assolutamente si, soprattutto se, oltre la lettura, amate anche il blues e il rock di classe (ahimè) d'altri tempi!
Iniziato un po’ in sordina questo libro. Devo dire che per scorrere, scorre., si legge velocemente anche se ho trovato la storia un po’ banale e in alcuni punti, non capivo dove volesse parare. In soldoni non mi è piaciuto molto, a parte quando vengono raccontate storie della musica. Non si capisce se è un libro che voglia parlare di musica, o di una storia tra ragazzi. Forse ne L uno ne L altro. Poche idee chiare. Trama: Lorenzo vizio del poker, vince, perde, si indebita e deve dei soldi a brutte persone. Zoe un anima un po’ in pena, alla ricerca forse di se stessa. Nasce tra la musica jazz e blues grazie al nonno e per vivere canta. Si incontrano per un caso fortuito ,che cambierà le loro vite. Decidono insieme di fuggire a bordo di uno strampalato furgone, per andare a rubate una chitarra di un musicista famoso. Attraverseranno gli Stati Uniti, raccontandosi e vivendosi, parlando di musica. Si lo so, dalla trama sembra bello. Mah! A me, non ha fatto impazzire. Non saprei se consigliarvelo o meno. Di certo farebbe piacere a chi ama la musica perché racconta aneddoti di musicisti famosi, la vera e unica chicca di questo libro.
Fantastico. Appena terminato mi è venuta voglia di andare a New Orleans, comprare un libro sul blues e conoscere le storie di tutte le donne che hanno calcato i palchi di ogni piccolo locale dove si suona jazz e blues. scritto bene scorrevole, mi piace come scrive Pellecchia, le immagini mi appaiono sempre chiare ed è sempre caldo e rassicurante anche quando ci sono situazioni non provo confortevoli. New Orleans arrivo.
Racconta la storia di due ragazzi giovani incontrati per caso, lui di nome Lorenzo (italiano) e lei di nome Zoe (afroamericana) tra di loro scossa il colpo di fulmine. Per tutto il racconto c'è di mezzo la musica che fa da colonna sonora per i due ragazzi con racconti, ricordi e pensieri.
“Zoe attacca un pezzo, a Lorenzo sembra di riconoscerlo dai primi accordi. - Mi sembra di averla già sentita questa canzone. - Dici? - Sì, una volta sola. Ma è successo una vita fa. … - Dici che è stato il destino a farci conoscere? - Forse sì. Sono stati il destino e il blues”.
Si tratta di una bella storia, scritta bene dall'autore, un intreccio tra due protagonisti diversi tra loro, un viaggio on the road e la musica Blues! Molto bello! Consigliato soprattutto per chi ama viaggiare, anche con la mente!
Che dire! Questo libro è stata una bella scoperta. L'autore è riuscito a mescolare una storia d'amore con un pizzico di storia del Blues, lezioni di musica ed anche temi come razzismo, schiavitù e discriminazione. Il tutto con uno stile di scrittura molto semplice e scorrevole! Mi è piaciuto tantissimo scoprire questo genere musicale e le storie vissute di alcuni cantanti (che ho poi approfondito cercando in internet!). Le tappe del viaggio, wowww! Una storia diversa dal solito "leggera" ma malinconica e graffiante come lo è il blues! Unica pecca che ho riscontrato: ritengo un po' impossibile che il protagonista, in così poco tempo, sia riuscito a guarire da tutti i suoi "mali". La depressione e vizi come il gioco/l'alcool/la droga non passano nel giro di pochi giorni. C'è bisogno di tempo e di supporto psicologico/medico. Pur avendo vicino una persona che ti aiuta, ti comprende, ti ascolta (in questo caso Zoe).
Questo libro mi è stato regalato da mia mamma, fervente ascoltatrice della trasmissione dell'autore; l’ascolta tutti i giorni e me ne parla spessissimo, tanto che li conosco senza averli mai sentiti. A parte qualche punto, che io personalmente avrei espresso in modo diverso, la storia è molto carina. Leggendo in realtà mi sono immaginata i personaggi più giovani, verso i venti che i trenta, ma credo possa essere un buon modo per sradicare la malsana idea imposta dalla società che verso i trent'anni si debba avere la già costruita la struttura per una vita perfetta, con famiglia abbozzata e carriera vincente avviata. È limpida ed evidente l’importanza che la musica ha nella vita dello scrittore e la conoscenza che egli possiede, che da persona che lavora nel settore, ammiro molto. Non ascolto molto spesso il blues ma mi ha davvero stuzzicato.. rimedierò sicuramente! Unica piccola cosa, la ripetizione della parola “building” in parte italianizzata mi ha dato un fastidio terribile
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