Non mi piace. Non mi piace la prosa di Sandra, che si dilunga in spiegazioni inutili. Non mi piace il tono di Billie, la protagonista, che va bene che ha sedici anni, ma è una s….za menefreghista e superficiale. Non mi piace il ritratto che fa l’autrice degli italiani (“mangia spaghetti”, niente di che, ma detto da un’italiana fa calar la tristezza). Non mi piace il nome dell’amica di Billie, Elissa (ma che nome è?). E non mi piace saltare le pagine per arrivare a un aspetto piacevole della trama che magari arriverà anche, ma io non ho pazienza di aspettare. Abbandonato.