Gli esseri umani non nascono liberi, lo diventano, grazie agli altri. Grazie allo sguardo dell'altro possiamo vedere noi stessi, sviluppare la nostra autocoscienza, apprendere altri punti di vista, altre prospettive sul mondo. Rafforziamo la nostra identità ma al tempo stesso impariamo a relativizzarla. Nasce il nostro mondo interiore e anche il mondo sociale attorno a noi.
Un ottimo testo, che ripensa e approfondisce il tema del riconoscimento a partire da Hegel, sottraendolo alle grinfie del positivismo, per considerarlo invece come qualcosa di originario, di trascendentale e quindi di fondamentale per la formazione del soggetto e dell'etica stessa. Consigliatissimo, ma solo a chi ha buone basi filosofiche di partenza.