Jump to ratings and reviews
Rate this book

Voglio guardare

Rate this book
Celeste ha sedici anni, un corpo come molti e un segreto tutto suo. Ogni tanto, spinta da non si sa quale bisogno, scende sulla litoranea e aspetta. Quando una macchina si ferma, lei sale. Davide Heller è un avvocato penalista di successo. Vive solo in un grande appartamento, è un uomo giovane, bello, taciturno. Anche lui ha un segreto da sempre. Una mattina Davide Heller esce di casa in tenuta da jogging, con un grosso zaino sulle spalle: dentro, il cadavere di una bambina. Celeste lo segue per non mollarlo più. Di cosa è fatto l'interesse che porta Celeste a frequentare la casa di un assassino senz'altro scopo apparente che non sia quello di conoscerla, scoprirla, camminare per le sue stanze quasi visitasse il male che l'uomo ha dentro? E perché Heller permette a un'estranea che non lo denuncia, non lo ricatta, non vuole nulla, di occupare un posto nella sua vita? Che cosa spinge due esistenze doppie, ordinarie e malate, a instaurare un incomprensibile legame che le induce a cercarsi, aggredirsi e difendersi senza ragioni?

183 pages, Paperback

First published January 1, 2002

4 people are currently reading
190 people want to read

About the author

Diego De Silva

45 books158 followers
Diego De Silva, scrittore, giornalista e sceneggiatore, è nato a Napoli nel 1964. Il suo romanzo "La donna di scorta" (1999) è stato finalista del premio Montblanc, "Certi bambini" (2001) è stato selezionato per il premio Campiello e "Non avevo capito niente" (2007) ha vinto il premio Napoli ed è stato finalista al premio Strega. Da "Certi bambini", la crudele storia di un ragazzo di strada assoldato come killer dalla camorra, è stato tratto nel 2004 l'omonimo film diretto dai fratelli Frazzi, vincitore di numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali, fra i quali l'Oscar europeo e due David di Donatello. Molti suoi racconti sono apparsi in svariate antologie, fra le quali "Disertori e Crimini". Dal racconto "Il covo di Teresa", in particolare, nel 2006 è stato tratto un film tv interpretato da Lina Sastri per la regia di Stefano Sollima. Con Antonio Pascale e Valeria Parrella ha firmato lo spettacolo teatrale "Tre terzi", interpretato da Marina Confalone e diretto da Giuseppe Bertolucci. Tra i suoi ultimi lavori si ricordano i romanzi "Sono contrario alle emozioni" e "Mancarsi". Oltre a scrivere per il cinema, la tv e il teatro, De Silva collabora al quotidiano "Il Mattino". I suoi libri sono tradotti in Inghilterra, Francia, Spagna, Germania, Olanda, Portogallo e Grecia.

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
19 (7%)
4 stars
86 (31%)
3 stars
95 (35%)
2 stars
50 (18%)
1 star
21 (7%)
Displaying 1 - 30 of 36 reviews
Profile Image for Mia -.
44 reviews12 followers
March 9, 2011
Sono venti minuti abbondanti che sto ferma immobile di fronte alla pagina bianca cercando di capire cosa c'è da dire su questo libro.
Comincio a digitare sulla tastiera quando nella mia testa si forma un pensiero: questo libro non va capito, questo libro non si spiega, e nemmeno lo si può raccontare.

C'è la scrittura di De Silva, piena, densa e consapevole. E' una scrittura che sa di amore e cura per le parole che si susseguono senza intralci o dissonanze. Alcuni passaggi sono piccole perle di perfezione stilistica. Il linguaggio è colonna portante a tutto il testo, le parole sono collegate l'una all'altra dal filo di una narrazione forte e precisa.

E poi c'è tutto il resto.

De Silva mette a fuoco, con una calda freddezza, il lato oscuro. Deposita sulla pagina l'ossessione, mette a nudo l'inadeguatezza.
Ci porge il male, l'osceno, l'orribile.

Ci dice l'indicibile.

E ciò che colpisce è la totale assenza di giudizio, né positivo né negativo, la scrittura priva di didascalia o significato sottinteso, il puro e semplice narrare. Nessuna spiegazione, nessuna lezione.
E' per questo, forse, che a tratti può sembrare che lo scrittore non si spinga sufficientemente dentro la trama, dentro le cose.
Ma se l'avesse fatto, io credo, sarebbe venuta a mancare quest'assenza di giudizio, questa restituzione quasi chirurgica dei fatti e dei sommovimenti dei protagonisti.
Scendere nei dettagli, rispondere alle domande, spiegare le psicologie avrebbe sporcato il testo.

Forse tutto quello che c'è da capire in questo libro sta nel titolo.
"Voglio guardare".

Questo si fa, leggendo questo romanzo. Si sta a guardare i due protagonisti che scivolano nel baratro, un passo alla volta.
E lo facciamo da una posizione privilegiata, al sicuro, lontani.
Ma quando lo chiudi, quando l'ultima pagina è stata archiviata, per un attimo, non i senti poi così al sicuro.

Quanto sono al sicuro dal mio lato oscuro, quanto sono al sicuro dalla degenerazione della mia ossessione. Quanto sono al sicuro della mia inadeguatezza.
Profile Image for Ilmatte.
365 reviews19 followers
March 19, 2014
questi primi due libri di de silva fanno male. l'ho letto di corsa, inciampando, scendendo alla fermata sbagliata della metro e trovandomi spaesato, per non fermarmi e non metterci troppo a finirlo. non volevo quella sensazione vischiosa addosso. la rende troppo bene per renderla accettabile.
ho sentito lucarelli dire che per quanto schifoso possa essere un pensiero, c'è almeno una persona al mondo che l'ha messo in pratica. questo pensiero mi ha ossessionato per tutta la lettura.
Profile Image for Seregnani.
741 reviews34 followers
June 18, 2025
«Nell'avviarsi all'ascensore scorge da lontano una busta nella finestrella della cassetta delle lettere. L'apre davanti all'ascensore. E quando vede quello che c'è dentro, comincia a sudare. Non sa esattamente cosa sente, ma gli sembra dolore. Crescente, retroattivo.
Tre polaroid, con la data sovraimpressa, in sequenza. La prima è solo faccia. Un po' sfocata, per la vicinanza.
La testa della bambina poggia delicatamente su un letto di foglie umide. Si vede ancora l'alone del nastro adesivo che le è stato strappato dalle labbra. Ha una specie di sorriso, che non le ricordava.
Nella seconda, il torace. Il nome. Appena sbiadito, ma perfettamente leggibile. La pelle intorno ai capezzoli ha preso il colore del livido, come se la bimba fosse stata colpita da due pugni sferrati simultaneamente in quei punti del petto.
Nella terza, i piedi. Gentili, sporchi, pallidi. Con le unghie annerite dalla morte.»


4 ⭐️ Celeste ha 16 anni e un corpo qualsiasi, porta spesso la bandana, mai gonne ne cappotti, non si trucca e va ancora a scuola.
È sulla litoranea quando alza il pollice e sceglie la macchina su cui salire, il suo cliente: un cinquantenne con la cravatta e le mani grassocce ma ben vestito ed educato.
Il secondo protagonista è Davide Heller, avvocato penalista di successo.
L’uomo è appena uscito di casa con uno zaino sulle spalle con all’interno il cadavere di una bambina, deve raggiungere la spiaggia ma non sa che in quel momento proprio Celeste lo segue con lo sguardo e, quando nasconde lo zaino sotto una barca e se ne va, lei scopre il suo enorme segreto.
Così il giorno dopo inizia a seguirlo, quell’uomo con il k-way, fino a scoprire dove abita e il suo cognome. Ma si spinge ancora più in là una mattina e va in tribunale ad assistere a una sentenza dove presidia l’avvocato. Ma non gli basta, comincia a telefonare a casa di Heller e, fingendosi una ragazza che vende il vino, lo chiama più volte finché non esce allo scoperto e gli dice di vedersi sotto al bar di fronte casa sua.
Sotto ricatto, l’avvocato deve aprire le porte di casa sua, cosa spinge però Celeste a inoltrarsi in quell’appartamento? Heller vorrebbe togliersi di mezzo anche la ragazzina, ma come fare? Ormai l’hanno vista al bar, a casa sua, il portiere la riconosce.
Passano i giorni e la ragazza passa sempre più tempo in casa dell’avvocato, tant’è che un pomeriggio non si presenta e l’uomo sente un vuoto dentro di sé, non capisce come mai vuole frequentare quella ragazza che non lo vuole denunciare, ma solo occupare un posto nella sua vita. Diego De Silva con la sua scrittura ci lascia pieni di domande e con un finale da lacrimuccia, ma cruente.
Ho apprezzato tantissimo questo libro, De Silva mi piace sempre di più.
Profile Image for Nicola.
4 reviews1 follower
September 19, 2018
Questo libro ti prende la faccia, te l’accarezza per bene, ti tranquillizza, ti racconta di personaggi umani e poi ti prende a schiaffi, senza che te l’aspetti.
Un pezzo per volta scardina ogni schema mentale messo in atto nelle prime pagine fino ad arrivare a costruire uno dei noir più crudi, senza cadere mai nel banale, che abbia mai letto.
De Silva mi mette a mio agio raccontandomi dei tribunali. Quasi ce lo vedo passare, nei corridoi, l’avvocato Malinconico.
Ma qui non si racconta di lui.
Qui c’è l’avvocato Heller, bravissimo penalista, occupato nei suoi travagli che attende l’ineluttabilità.
Pare non aspetti altro, per tutto il libro.
Celeste mi è incomprensibile.
Giovane, carina, la madre attenta a lei, il padre sopraffatto dalla malattia, che per pochi soldi si dà a qualche dubbio personaggio. E’ talmente priva di sentimenti e paura e amore, Celeste. E capisco il suo atto finale. Tremendo.
Non so nemmeno se sia un noir.
Mi ritrovo inebetito e, ancora, ringrazio De Silva per la scrittura asciutta e precisa.
Ma che botta.

Nel frattempo, pensa a quante altre volte ha sentito le stesse parole uscirgli di bocca e nella stessa sequenza. A quanto sia scontato e ripetibile il protocollo della normalità in cui si rappresenta tutti i giorni. Niente serve a niente. Niente si risolve. La funzione che svolgo è pura forma. Non me ne importa nulla di questo ragazzotto e dei suoi poveri reati. La sua misera refurtiva mi deprime. Il suo futuro mi è del tutto indifferente. I suoi diritti sono carta fotocopiata. Nessuno, qui dentro, crede a quello che sta facendo. Mente il delinquente ammanettato, mente la guardia che lo scorta, mente l’avvocato, mente il giudice. Mentono i cancellieri, i segretari e gli impiegati degli uffici. Mente il consiglio d’ordine, la camera penale, mentono le associazioni forensi e i loro giornali. Mentono i convegni, le assemblee, le inaugurazioni coi velluti e le televisioni. Mentono i giornalisti e gli intervistati.
Io sono una menzogna fra le altre.


Profile Image for Terra.
1,233 reviews10 followers
January 19, 2025
altro che avvocato malinconico, questo è molto meglio - almeno, è meglio di "mia suocera beve". temevo il finale perché trovavo che il livello fosse così alto da non poter essere mantenuto, e in effetti un po' mi ha delusa. poco, però. mi è sembrato il de silva di "certi bambini", che mi aveva entusiasmata e spinta a leggere altro dello stesso autore. bravo.
Profile Image for Deb Omnivorous Reader.
1,992 reviews177 followers
December 25, 2014
This was an odd sort of book.

The by-line, the teaser and the back of this book all promised something other than what was delivered; at least that is how I felt.

The book has a very highly descriptive style of writing like some other highly recommended, Italian translations I have read. Again similarly, there is an emotionally detached feel to the writing which is odd considering that by far the majority of the book is about the inner landscapes of the characters as seen from their point of view. This makes the one or two characters that you follow somewhat bland because they seem to have no strong feelings about themselves or their lives, and this makes it difficult for the reader to have strong feelings about them.

And this is also odd given the sensationalism of the by-line; very little actually happens in the book (at least as far as I got), one small event will occur for a page or two and the next twenty pages will be the daily minutiae of the person involved in the brief action. The small scenes of action are, I think, meant to be shocking and the pages of detached description of nothing much are I think meant to highlight the ‘shockingness’ if you will.

It is not a bad literary style, but I was not in the mood for it and while I enjoyed the first twenty pages I found the rest becoming duller and duller. I finally gave up around page 115 when everything seemed deadly predictable. To enjoy this novel you have to be enjoying the writing style, because there are not a lot of surprises, content or conversation to it. I may try again one day.
Profile Image for Michele Harrod.
545 reviews52 followers
August 22, 2009
A strangely twisted novel - I'm still undecided if I liked it or not. Which makes it outstanding in itself!
19 reviews7 followers
November 30, 2018
Finito questo libro, vien voglia di lavarsi a lungo per togliersi di dosso tutto l’orrore e la disperazione che contiene.
Profile Image for Svalbard.
1,140 reviews66 followers
February 1, 2021
Un piccolo libro di uno scrittore da me piuttosto apprezzato, trovato su una bancarella. Il fatto di non averne mai sentito parlare, e il fatto che fosse praticamente nuovo (non so perché ma spesso sulle bancarelle di libri usati mi capita di trovarne di assolutamente nuovi) mi ha fatto pensare che fosse appena uscito. Solo quando poi sono arrivato a casa ho scoperto che è del 2002, quindi uno dei primi libri di quest’autore, precedente sia alla saga agrodolce dell’avvocato Malinconico, sia ai romanzi sentimentali come Mancarsi o Terapia di coppia per amanti.

In realtà questa è diversissima dalle opere successive. C’è un avvocato di successo del foro di una grande città - probabilmente Napoli, anche se non viene mai esplicitamente nominata - che uccide una bambina senza nessun movente apparente, né sessuale, né passionale o di vendetta. C’è una ragazza minorenne mezza disadattata con padre affetto da Alzahimer che si prostituisce, anche qui senza che se ne capisca precisamente la ratio - non lo fa né per soldi né perché le piaccia - che scopre casualmente il delitto e comincia a perseguitare l’avvocato, apparentemente non per ricattarlo, e tra i due nasce una specie di attrazione morbosa in ogni caso non connotata sessualmente. C’è un cliente della ragazza, con la passione dei cani da combattimento, che a lei ripugna, e glielo fa capire prendendolo a colpi di lametta da barba. C’è che lui si vendica e la picchia brutalmente o la fa picchiare, e c’è l’avvocato che a sua volta, sfruttando certe conoscenze camorristiche, vendica la ragazza e lo fa sbranare da un cane feroce. C’è una bambina zingara che potrebbe essere la prossima vittima dell’avvocato, lui la adesca con un gattino, la ragazza decide di essergli complice ma il tutto finisce in un bagno di sangue, letteralmente (per fortuna la zingarella e il gattino si salvano).

Praticamente un trattato di psichiatria criminale, che probabilmente De Silva, per studi e lavoro, conosce bene. Se questo fosse stato il primo suo romanzo che avessi letto non ce ne sarebbero stati altri, dato che non amo la letteratura che va a ravanare nell’orrido. Per fortuna le prove successive di De Silva sono state molto più in linea con i miei gusti.

Il che non toglie che il libro sia scritto benissimo, e già si vede la capacità calligrafica dell’autore di disegnare compiutamente personaggi e situazioni con pochissimi tratti di penna e lasciare al lettore di completare gli spazi vuoti. Probabilmente potrebbe essere un romanzo da cinque stelle, ma gliene do solo tre perché questo tipo di argomenti mi creano fastidio, se non proprio disgusto.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Kassandra K..
188 reviews1 follower
September 21, 2024
Δεν μπορώ να αποφασίσω αν αυτό το βιβλίο έκανε κάτι πρωτότυπο (το οποίο δυσκολεύτηκα να επεξέργαστώ επειδή δεν ήξερα πως) ή κάτι κούφιο, ένα απολύτως τίποτα τυλιγμένο σε ωραίο περιτύλιγμα (το οποίο δυσκολεύτηκα να επεξεργαστώ γιατί δεν υπήρχε κάτι προς επεξεργασία).

Σίγουρα δεν είναι θρίλερ.
Είχε μια υπερ-περιγραφική αφήγηση, καταστάσεων και όχι πραγμάτων, η οποία ερχόταν σε αντίθεση με την απόλυτη συναισθηματική απόσταση των χαρακτήρων απο τις πράξεις τους.
Ενώ η απάθεια των χαρακτήρων θα ήταν για μένα πρόβλημα κανονικά, ο συνδυσμός της αφήγησης προσέθεσε ένα βάθος στους πρωταγωνιστές και με έκανε να νιώθω ότι τους ξέρω χωρίς όμως να ξέρω ούτε ένα ξεκάθαρο χαρακτηριστικό τους. Ήταν σαν να γνωρίζεις κάποιον ανάποδα. Σαν να μαθαίνεις πρώτα απέξω το ντουλάπι με όλα τα καλυντικά και τα αφρόλουτρα κάποιου, και μετά να γνωρίζεις τον ίδιο. Σαν να τον γνωρίζεις απο την αντανάκλαση της ουσίας του στο ντουλάπι του.

Το πρόβλημα μου μάλλον είναι ότι στο τέλος που ο συγγραφέας μας αποκάλυψε τους ίδιους τους χαρακτήρες, εγώ δεν τους αναγνώρισα και έτσι δεν κατάλαβα τι μας έδειξε.
Μέχρι το τέλος ήμουν πεπεισμένη ότι οι χαρακτήρες ήταν amoral, αλλά εκεί το έχασα.
Δεν ξέρω αν εγώ δεν το κατάλαβα ή αν αυτός δεν τα κατάφερε. Οι πράξεις τους μου φάνηκαν ασυνάρτητες, έλεγαν πράγματα εκτός χαρακτήρα και η λογική συνέχεια της σκέψης τους χάθηκε.

Σίγουρα αυτό το βιβλίο έχει να κάνει με το headspace που βρίσκεσαι,πρέπει να είσαι σε φάση να υπεραναλύσεις τα πάντα γιατί το βιβλίο δεν αναλύει απολύτως τίποτα. Είναι σαν να δίνει την μισή πλοκή και εσύ να πρέπει να φανταστείς την υπόλοιπη.
Ή ίσως το βιβλίο να με κοροϊδεύει μες στη μάπα μου, να ειναι απλώς βλακείες μαζεμένες και εγώ να το υπεραναλύω και να του δίνω υπόσταση.

Σε λεπτομέρειες, δεν κατάλαβα γιατί τέτοια λύσσα με τα καημένα τα σκυλάκια και επίσης, θεώρησα ότι η απόδοση των σεξουαλικών ιδέών/θεωριών/πράξεων ήταν ξεκάθαρα γραμμένες από άντρα (με τον κακό τον τρόπο - ευτυχώς ήταν σχεδόν ανύπαρκτες, αν και θα μπορούσε κάποιος να πει ότι το βιβλίο είναι διάχυτο από έναν νοσυρό ερωτισμό όπως θα μπορούσε και να πει ότι αυτές οι ιδέες ήταν εκεί γιατι εξυπηρετούσαν το σκοπό του βιβλίου και για κανένα άλλο λόγο).
Profile Image for Gaia.
86 reviews3 followers
June 15, 2023
Una lettura coinvolgente e particolare, uno spezzato su due persone ambigue e con un profondo lato oscuro. Fino alla fine il carattere e la mentalità di Celeste e Heller restano un mistero: lei da quando il padre ha improvvisamente perso ogni ricordo di lei e sua madre cerca di colmare un vuoto, passa i suoi pomeriggi sulla litoranea alla ricerca di qualcuno che in qualche modo lei riesci ad umiliare. Una volta che ha rapporti con queste persone cerca con un gesto, uno sguarda di farli sentire in colpa per ciò che hanno fatto, per farli sentire sporchi.
Heller, invece, è un avvocato di discreto successo. Fa il difensore e sembra una persona molto a modo e gentile, se non fosse che il libro si apre con lui che premedita l'omicidio di una bambina.
Quando Celeste trova il corpo della bambina e contatta Heller inizia tra loro un rapporto morboso, non si capisce che cosa Celeste voglia ottenere, mentre Heller aspetta con frenesia il pomeriggio, perché Celeste va a trovarlo a casa sua.
Non riesco a trovare una spiegazione razionale al modo in cui il romanzo si chiude. Quando Celeste chiede ad Heller di guardare non mi aspettavo che il suo intento fosse il suicidio. Vista la sofferenza che lei prova e che decide anche di autoinfliggersi prostituendosi, pensavo avesse sviluppato una certa morbosità nel voler essere passivamente presente nel momento in cui Heller interrompe una vita.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Silvia.
56 reviews3 followers
October 29, 2017
Sicuramente si tratta di un libro che stimola le domande piuttosto che dare delle risposte. Non c'è quindi da capire, bensì di che ragionare. Leggedolo, ho avuto l'impressione di ricordare dei momenti nella vita nei quali non si è capito da che parte si è venuti e dove si sta andando, momenti semplicemente vissuti con persone estranee al quotidiano a fare cose diverse da quelle usuali.
Ciò detto, per quello che concerne strettamente la narrazione, pare un racconto iperbolico di un (malinteso?) senso di giustizia ed equilibrio. In generale, tratta del rapporto fra azioni e conseguenze, non sempre immediate e dirette, ma che comunque finiscono sempre per realizzarsi.
E' ben scritto e mi ha invogliato a leggere altro di questo autore. La recensione è un po' sconclusionata ma d'altra parte il libro è scritto per immagini frammentate.
Profile Image for Roberta Sconci.
89 reviews
Read
November 18, 2022
Ho scoperto De Silva in seguito alla serie, recentemente trasmessa dalla Rai, dell'Avvocato Malinconico. Per scoprire la sua personalità artistica ho pensato, quindi, di iniziare a fare la sua conoscenza dal suo primo libro.
"Voglio guardare" è un'opera che non riesco facilmente ad etichettare per la trama oscura e misteriosa. E' un libro che non si spiega. e non si può raccontare. La sua scrittura è consapevole e determinata, le parole sono ben correlate e la narrazione è forte e precisa. De Silva mette a nudo il lato oscuro che alberga in ognuno di noi, l'ossessione e l'inadeguatezza di cui, spesso, ci sentiamo vittime, e lo fa con estrema bravura. Ed è forse proprio il titolo la chiave di lettura di tutto, dal momento, man mano che avanza la lettura, i due protagonisti sprofondano nel loro baratro e noi. umili lettori, non possiamo fare altro che guardare!
Profile Image for Veronica.
69 reviews3 followers
November 1, 2020
Un po' di mixed feelings - la storia e la tensione tra i due protagonisti è molto intrigante, ma la storia è cupa, tetra... moltissimi elementi rimangono poi in sospeso, tantissimi punti non sono collegati gli uni con gli altri.
Non mi è piaciuta molto la narrativa di Celeste, sedicenne che pur essendo ancora una bambina si comporta da donna adulta e seduce Heller, uomo ovviamente adulto, avvocato che però nasconde un lato oscuro. Oltre ad essere molto sentita, riprende questa rappresentazione che vede la ragazzina come responsabile dei comportamenti di Heller.
La trama, il "voglio guardare", però, fa nascere tantissime domande in chi legge e le interpretazioni sul finale semi aperto sono moltissime. Cosa succede a Heller?
Profile Image for giorgiaplease.
78 reviews
August 18, 2024
Sono state 4 solidissime stelle fino alle ultime 30 pagine, poi ho finito il libro e... non ho capito. Sono andata alla disperata ricerca di analisi del finale per mettermi il cuore in pace ma non ne ho trovate ed eccomi qui, con più domande che risposte e un finale che non mi ha lasciata soddisfatta per niente.

Ritmo e scrittura sono sublimi a parer mio, questo libriccino di 180 pagine ti tiene incollata alle pagine nonostante il torbido nelle vite dei personaggi. De Silva narra tutto in modo distaccato, mai didascalico, non prende posizione rispetto ai fatti e ai personaggi e fa in modo che prendere posizione sia impossibile anche per il lettore. Però quel finale...
Profile Image for Gerardo.
489 reviews33 followers
December 7, 2018
Una scrittura asciutta che dà tutto il senso del tragico: descrizioni di un'umanità abitudinaria e banale, che incrocia la via del mostruoso. Il banale, con tutto il suo grigiore, acquista una luce fredda se messo a confronto con l'assassinio e la degradazione di sé: il quotidiano, con la sua ripetizione, anziché accumulare gli istanti, li svuota. E questo vuoto è vissuto come una sorta di patologia di cui si sospetta soltanto di essere vittima. La cura, infine, la si cerca nell'altro vuoto: romanzo che mostra tutta la tragedia dell'attività che, anziché affermare la volontà umana, la nega.
Profile Image for Angel Serrano.
1,373 reviews12 followers
December 16, 2017
En una familia desecha por la enfermedad del padre, una adolescente vive peligrosamente. A la vez, un abogado de oficio lleva una doble vida. Sus caminos se cruzarán por el contenido de una mochila. Todo lo que sigue es dramático.
Profile Image for Becca Taylor.
29 reviews
May 9, 2019
A sparse, stylish thriller. No, it’s more than that. It’s more poem than novel, it’s so bare and raw. I’ve only given it 4 stars because I wanted a little more, especially from Celeste. I may have to reread it to fill the gaps.

I recommend this book. It’s very unusual.
Profile Image for Luisa D..
21 reviews1 follower
December 20, 2024
Leggerlo ti trascina fin da subito in una spirale fatta di parole giuste ma crudeli.
De Silva ottimo scrutatore nella scelta di espressioni articolate, tradotto in altre lingue dubito che il libro renda così bene.
Il finale lascia sospesi a mezz'aria.
Profile Image for Claudia.
27 reviews
July 16, 2018
Letteralmente un pugno allo stomaco. Bellissimo.
Profile Image for Muruy.
120 reviews
January 19, 2023
Non so proprio come esprimermi su questo libro.
Avrei dato 4 stelle ma la fine mi ha lasciata sconcertata.
Profile Image for (alessia).
27 reviews11 followers
March 5, 2024
questi due poveri disgraziati si sono trovati e io sono felice per loro ma non volevo sapere niente non volevo piangere così 😀
107 reviews10 followers
November 3, 2010
This is a very quick book to read. Although it is very odd! I dont know if thats because it was originally written in another language (I'm pretty sure?) and sometimes even the best of translation loses some of the feel of the book. But anyway, after finishing the book and re-reading it a few weeks later to see if it would suddenly hit me, I still sit back and think 'What was the point of that? I don't get it!' I would love to hear what the author says about the book because I really dont understand.
Profile Image for Kebenna.
30 reviews2 followers
August 30, 2013
I protagonisti sono - spero - volutamente esagerati, ma nulla toglie che questo libro è davvero un pugno allo stomaco dalla prima all'ultima parola.
Mi ha fatto venire brividi e pelle d'oca la descrizione della morte della prima bimba, il nascondino finito tragicamente, la gioia con cui aspettava quell'abbraccio.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Stefania.
200 reviews
October 24, 2012
Un serial killer all'italiana visto con lo sguardo dolce amaro di un autore bravissimo. Un'adolescente problematica e eroica, empatica e quasi eroica. Un racconto tagliente e quasi doloroso. Bellissimo davvero!
Displaying 1 - 30 of 36 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.