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Studio illegale

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Andrea Campi è un professionista serio. Giovane avvocato nella sede milanese del prestigioso studio legale internazionale Flacker Grunthurst and Kropper, si occupa di importanti operazioni societarie per conto dei più grandi colossi industriali. Aveva ambizioni, aveva amici, aveva una ragazza. Ora ha prospettive. Lavora fino a notte fonda, mangia pizza e sushi sulla scrivania, vive con un bonsai e parla con il muro. Ma arriva il giorno in cui Andrea si trova coinvolto in un nuovo progetto particolarmente importante e delicato che investe la sua immobile routine spezzandone via certezze ed equilibri. Tra una vita privata sempre più a rotoli e la catastrofe lavorativa incombente, Andrea arriverà a fare i conti con la sua vita, l’unica professione per la quale non ha mai sostenuto un colloquio.
Dissacrante e ironico, un’esilarante tragicommedia piena di lavoro, di frustrazioni e cravatte.

320 pages, Paperback

First published January 1, 2009

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Federico Baccomo "Duchesne"

6 books9 followers

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5 stars
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105 (33%)
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2 stars
33 (10%)
1 star
10 (3%)
Displaying 1 - 30 of 36 reviews
Profile Image for Deyan P..
68 reviews
January 18, 2013
Книгата много ме заинтригува, както и предполагах, че ще стане.
Историята е разказана много увлекателно, стилът на писане не ми създаде проблеми, както очаквах, тъй като не чета съвременна литература.
Скучният живот на адвоката е представен по много интересен за мен начин - не крия, че правото ме влече. Юридическите термини не ми създадоха проблеми. Като цяло книгата е написана достъпно, елементарни познания в сферата на правото са достатъчни, за да я разбереш напълно, просто защото акцентът не е поставен там. Далеч повече внимание е обърнато на еднообразието, сивото ежедневие на главния герой, който е изцяло погълнат от работата си, която го оставя без личен живот и приятелка.
Книгата е лека и приятна за четене и би се харесала на всеки с интереси в тази сфера.
Profile Image for Ilaria Quercia.
430 reviews117 followers
April 7, 2021
Ero prevenuta: avevo visto il film, ma la versione cinematografica non rende giustizia ai tratti caratterizzanti dei personaggi! Questo libro invece è fighissimo!!! Ancor di più, se pensiamo che è stato scritto nel 𝟮𝟬𝟬𝟵 partendo da un 𝗯𝗹𝗼𝗴, quindi praticamente preistoria!
Il protagonista mi fa tenerezza: un 𝗴𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗲 𝗮𝘃𝘃𝗼𝗰𝗮𝘁𝗼, un po’ imbranato, vittima dall’iperlavoro e vessato dal capo a cui non riesce a dire mai 𝗡𝗢!
L’ho trovato divertente? No! 𝗠𝗼𝗹𝘁𝗼 𝗮𝗺𝗮𝗿𝗼, piuttosto. Ho rivisto pari pari i fotogrammi della mia 𝗴𝗮𝘃𝗲𝘁𝘁𝗮: le nottate per le chiusure, le scadenze, il “𝗰𝗮𝘇𝘇𝗲𝗴𝗴𝗶𝗮𝘁𝗼𝗿𝗲” che non capisce che quando hai da fare non esisti, lo 𝘀𝗰𝗮𝗿𝗶𝗰𝗮 𝗯𝗮𝗿𝗶𝗹𝗲 che ti ruba pure il merito alla fine, l’𝗮𝗿𝗿𝗶𝘃𝗶𝘀𝘁𝗮 𝘀𝗳𝗶𝗴𝗮𝘁𝗼𝗻𝗲 𝘂𝗻 𝗽𝗼’ 𝗻𝗲𝗿𝗱 che ha trovato soddisfazione solo nel lavoro e ti vuole fare le scarpe, le relazioni sacrificate, gli aperitivi con gli amici e i pranzi della domenica mancati...
No, tutto questo non mi ha fatta sorridere perché so sulla mia pelle cosa significa, quindi mi perdo la leggerezza e la risata e prevale in me la disilussione!
Per me sono 𝟰 𝘀𝘁𝗲𝗹𝗹𝗲 per due motivi: in primis l’iperlavoro h24 è il mio incubo ricorrente (se lo posso fare domani, perché farlo di notte?) e, soprattutto, ho letto altri libri di Federico Baccomo e nel mio giudizio voglio esprimere la differenza con l’attuale e più profonda maturità e la creatività che gli riconosco oggi.
PS: Tradurrei il “Ci pensa l’ottimo Endriu” con il mio: “ 𝗹𝗼 𝘀𝗮𝗶 𝗳𝗮𝗿𝗲 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝘁𝘂: 𝗻𝗼𝗻 𝗲̀ 𝘂𝗻 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗲̀ 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝗼̀𝗹𝗮!” 😊
Profile Image for Yuliyana Todorova.
19 reviews4 followers
January 29, 2015
Не съм довършила още романа, но честно казано, ми харесва и забавлява. Намирам тънкото чуство за хумор на автора много приятно и улесняващо четенето. Фабулата е проста, диалогът лек и неангажиращ, но героите и посланията бъркат по-надълбоко, според мен. Мисля, че преводът на Райна Кастолди е много добър.
За съжаление, нямам база за сравнение, тъй като не съм чела друго от съвременната италианска литература. Но с удоволствие препоръчвам четивото на всеки, който харесва леко сбъркания свят на съвременните прависти, нормалните човешки съмнения в стресиращия живот на 21 век и искрено авторово повествование. Със сигурност ще ми е интересно да прочета и друго произведение на Ф. Бакомо.

х х х х х

И последната страница е затворена - познатия вкус от малко тъга и много впечатления. Адвокат Кампи е затръшнал вратата към лудешката и опусташаваща душата професия, Донато е катастрофирал и се е преселил в отвъдното, Емили се е върнала в Лондон и щастливо е срещнала любовта на живота си, а Джузепе просто се радва на новия си скъп часовник от Дубай.
За мен остава да очаквам нова среща с приумиците и свежия хумор на Федерико Бакомо. А междувременно ще прелетя към някой друг жанр. Какво необятно море от литература!
Profile Image for La Stamberga dei Lettori.
1,620 reviews146 followers
March 12, 2012
La parte più bella del racconto di Duchesne è il suo profondo, innervato e ironico realismo.
Il che per un libro che nasce da un blog e si ispira a una vicenda dal sapore profondamente autobiografico è abbastanza ovvio.
Ma non è scontata, soprattutto per un'opera prima, la maturità con cui la narrazione si sviluppa intorno al personaggio, cesellandone un ritratto distaccato e scanzonato e insieme profondamente vivo.
La storia è molto semplice: Andrea Campi passa quasi direttamente dalla laurea in giurisprudenza a una carriera in cui si richiedono molto sacrifici per salire in alto e nel presente del racconto si trova quasi agli arresti domiciliari in uno studio di avvocati associati specializzato in diritto societario internazionale.

Continua su:
http://www.lastambergadeilettori.com/...
Profile Image for pierlapo quimby.
501 reviews28 followers
October 25, 2012
Ecco, questo è più o meno il genere di romanzo che avrei voluto scrivere io.
Anzi, a dirla tutta qualche tempo fa avevo anche iniziato a buttare giù qualcosa, raccogliere materiale, abbozzare personaggi e dialoghi.
Poi quelle maledette riunioni, le scadenze, le nuove operazioni da chiudere, le due diligence, le fottute scadenze, i clienti che pretendono l'impossibile e lo pretendono ieri, nuovi assetti societari, CdA, conciliazioni, ancora quelle cazzo di scadenze...
Abbandono ogni velleità artistica.
Questo lavoro finirà per ammazzarmi un giorno o l'altro...
Profile Image for Ffiamma.
1,319 reviews148 followers
June 4, 2013
la vita in un grande studio legale, dove contano gli affari, la carriera e in cui l'essere umano diviene secondario rispetto al lavoro fagocitante. il blog era esilarante e nel libro si trovano solo tracce delle battute caustiche e del cinismo dei post; tuttavia duchesne ha tentato di costruire una trama - non sempre riuscendo e in alcune pagine è particolarmente incisivo.
[io, quando entro nel piccolo studio con cui collaboro, sono felice di essere lontana anni luce da quel mondo lì]
Profile Image for Alberto Fogola.
97 reviews
October 22, 2018
un libro tragicomico sulla vita negli studi legali d'affari. Ben scritto, molto divertente e, soprattutto, molto vero.
Profile Image for Margherita Dolcevita.
368 reviews39 followers
November 15, 2010
Questo libro me l'ha prestato una gentile ragazza che fa l'avvocato e a cui è piaciuto, conoscendo il mondo legale e anzi, vivendolo in prima persona. Ecco, giunta alla fine sono piuttosto convinta che possa realmente piacere solo agli addetti ai lavori, che possa in qualche modo profondamente divertire solo loro.
Inoltre trovo che abbia il classico difetto dei libri che attraverso un percorso più o meno tortuoso nascono dai blog: è poco lineare, coeso, mi è sembrata una narrazione frammentaria di piccoli episodi, macchiette, senza un collante per cui si possa definire romanzo. E alla fin fine il blog risulta sempre meglio. Mi è già successo con altri libri (mi viene in mente "Il mondo deve sapere" di Michela Murgia, grazie al cielo riscattatasi con il bellissimo "Accabadora").
Insomma è molto meno divertente del previsto e mi ha lasciato proprio poco. Comunque se già prima non volevo fare l'avvocato ora mi è proprio passata del tutto la voglia, che mondo ragazzi!
Profile Image for Mariarosaria.
58 reviews1 follower
January 6, 2021
Iniziato a Capodanno, e finite le ultime pagine proprio pochi minuti fa, questo romanzo dal plot incalzante e dai dialoghi brillanti si è rivelato molto al di sopra delle mie aspettative.
Ironico, leggero ma non “facile”, esilarante in numerosi passaggi ma con punte di amara disillusione: tutto questo è “Studio illegale”.
Ambientato ai giorni nostri in una Milano da bere, Baccomo racconta la copia italiana, o meglio meneghina, del modello di avvocato d’assalto USA di cui tanto ha narrato John Grisham.

Il protagonista, Andrea, è un trentenne che lavora all’ombra della Madunina in uno studio di avvocati rampanti: le sue giornate sono piene di incontri coi clienti, di viaggi d’affari, di riunioni infinite con capi e colleghi. La sua specializzazione legale in fusioni e acquisizioni aziendali lo rende fra le persone più preziose e gettonate nello studio, e quindi viene sommerso di lavoro.
A volte trova il tempo per uno spritz, un aperitivo, o un sushi, ma si rende dolorosamente conto del vuoto umano che lo circonda. Non ha amici, non ha una fidanzata, non va neanche a trovare i suoi genitori. L’unico successo che ha riguarda solo la sfera professionale: Andrea vive praticamente in ufficio, e quando è a casa pensa al lavoro.

Nonostante da quest’abbozzo di trama possa sembrare un libro sull’alienazione di uno stakanovista, la storia ha vette umoristiche così divertenti che più volte sono scoppiata a ridere durante la lettura. È tuttavia un libro venato da un sarcasmo nerissimo, perché è vero che i siparietti tra colleghi che si inventano gossip piccanti su altri colleghi fanno sorridere, così come le espressioni inglesi usate a sproposito dai grandi capi per darsi un’aria da importanza internazionale. Ma è anche vero che al giovane protagonista non rimane nulla a fine giornata, dopo aver corso tutto il giorno nella Milano degli affari, in una vita troppo affaccendata, con mille impegni derivanti dall’ambizione oltre misura.
Ha solo un portafoglio più gonfio di denaro, e un curriculum lungo decine di pagine, ma a che prezzo?
Insomma, un romanzo tragicomico che è stata una piacevolissima scoperta, capace di essere graffiante sulle piccole miserie lavorative in un mondo senza scrupoli, dove l’arrivismo e il culto del denaro sono i padroni indiscussi tra le bollicine degli happy hour di tutte le metropoli occidentali.

PS. Un dialogo del libro mi è capitato quasi identico quando ero a Milano durante una serata al Just Cavalli, noto locale milanese dove si festeggiava la laurea specialistica di una compagna di università. Ricordo che c’erano tantissimi liquori e alcolici a disposizione, ma, avendo molta sete, chiesi ad un cameriere la cortesia di avere un bicchiere d’acqua. Mi rispose che l’acqua non era “fra le opzioni disponibili”, ma, se proprio volevo, potevo acquistarla di tasca mia al bar all’esterno della sala in cui stavamo festeggiando.
Ecco il dialogo nel libro. “Mi versa per piacere dell’acqua?” chiedo ad un tizio in livrea. “Ho del Martini, va bene uguale?”.
Profile Image for Simona Moschini.
Author 5 books46 followers
April 4, 2020
Siccome sono una lettrice schizofrenica (non mi diverto se non leggo due o tre libri in simultanea) e per di più ritardataria, recensisco solo ora questo ormai celebre romanzo del 2009, nato dal blog omonimo (quando ancora c'era vita sul pianeta blog).

E la prima cosa che salta all'occhio leggendolo in simultanea a "La società signorile di massa" è che qui si mostrano gli effetti di una società in cui tanti non lavorano né producono, certo, ma chi lavora lavora troppo, produce per modo di dire e fa una vita di merda.

Io lo leggevo, ogni tanto, il blog di Duchesne. Era formidabile.
Un avvocato anonimo che, rendendosi irriconoscibile, riesce a raccontare da dentro, con il filtro deformante del poeta satirico, il mondo dei colletti bianchi milanesi.

Si perché lo scenario di "Studio illegale" si applica alla perfezione a tante altre realtà lavorative, commercialisti?, notai? Enti pubblici? Medie e grandi aziende, multinazionali e non?
Con quella mancanza di senso del ridicolo, quella grandeur di irresistibile comicità, che solo chi va a lavorare a Milano e si crede arrivato ai massimi livelli riesce a esprimere. Tutti sono schiavi di questa grandeur, dagli stagisti raccomandati alle segretarie ansiose, dagli avvocati che cercano di farsi le scarpe a vicenda ai boss che parlano solo tra loro, non portano in taxi i neoassunti e vanno a mignotte a Dubai solo tra loro.

Federico Baccomo è un poeta: ha questa capacità mimetica perfetta, di saper rendere a meraviglia il parlato, il tragicomico scarto tra autoimmagine e realtà, e nel contempo evidenzia impietoso come ci si sia ridotti in certi ambienti, e dubito che negli ultimi dieci anni le cose siano cambiate.
Per cui, se c'era qualcuno oltre a me che ancora non lo aveva letto, si affretti. Tempo per leggere ne abbiamo.
18 reviews
September 18, 2025
Studio illegale è un romanzo ironico e tagliente che racconta la vita di Andrea Campi, un giovane avvocato intrappolato in un ambiente lavorativo stressante e disumanizzante. Attraverso uno stile brillante e sarcastico, Federico Baccomo svela il lato oscuro della carriera in un grande studio legale: orari impossibili, relazioni inesistenti e un profondo senso di vuoto esistenziale.
Il libro mi ha colpita fin dalle prime pagine. La scrittura, originale e coinvolgente, riesce a rendere ogni scena estremamente visiva, quasi cinematografica. Mi ha fatto ridere, ma anche riflettere su temi importanti legati al lavoro, all’ambizione e al prezzo che spesso si paga per “avere successo”.
Forse è arrivato al momento giusto: avevo bisogno di una lettura così, capace di farmi sentire meno sola in certe domande. Mi sono immedesimata molto nel protagonista, e questo ha reso l’esperienza ancora più intensa.
Non credo che lo stile narrativo sia adatto a tutti, ma per me è stato perfetto: intelligente, scorrevole e sorprendentemente attuale.
Profile Image for Luchino.
107 reviews2 followers
March 20, 2021
Divorato, in poche ore nonostante le lunghe ed intense giornate lavorative, con la partecipazione di chi ha dedicato molto, anzi troppo, del suo tempo (anche quello che dovrebbe essere considerato “libero”) al lavoro in nome di un’etica con cui sei stato plasmato fin da bambino al punto di pensare che sia parte del tuo DNA. Una storia molto milanese forse, molto professional, ma che proprio per questo ha creato quell’immedesimazione che ti fa divorare una pagina via l’altra per capire cosa spinge Andrea a fare o continuare a fare quella vita e come andrà a finire. Con l’intenzione di non spoilerare nulla all’eventuale lettore di questa recensione, riservo per me il giudizio sul finale. ;)
Profile Image for Kai.
27 reviews
March 14, 2024
Simpatico, riflessivo e frizzante. Studio illegale è tante cose, ma di sicuro è un libro in pieno stile italiano. E' spesso random e comico, ma racchiude al suo interno anche riflessioni profonde ed importante. Davvero un bel libro.
Profile Image for M. B..
97 reviews1 follower
September 1, 2024
Libercolo inutile che parla del mondo degli avvocati specializzati in fusioni aziendali e robe simili. Vuol essere sguardo distaccato e ironico, ma non è divertente e il protagonista è risaputissimo. Penosa e appiccicaticcia la storia d'amore. Brutto forte!
350 reviews3 followers
August 29, 2017
Iniziato come lettura totalmente divagativa, in realtà mi ha fatto riflettere e mi ha divertito. Carino!
Profile Image for Giulia  Schiavetti.
6 reviews1 follower
May 11, 2020
Carino. Da avvocato che non fa l'avvocato poi...capisco il tema. Periodi sempre troppo corti quindi a volte telegrafico con conseguente lettura faticosa.
Profile Image for Fulvio Conti.
78 reviews1 follower
September 4, 2021
La prima parte è divertente e riprende i temi del famoso blog omonimo, poi si perde un po'.
9 reviews
October 9, 2016
"O forse sono io che non so essere diverso, come credo: un soldato in trincea che grida che si arrende ma non è disposto a mollare il fucile.
Se solo sapessi uscire dalle metafore."
69 reviews3 followers
August 16, 2013
Andrea, o endriu, come lo chiama il suo capo Giuseppe, e’ un avvocato d’affari nella Milano da bere. Vede il suo mondo da un angolo particolare, che glie ne fa cogliere aspetti che raccontati con un sottile umorismo diventano comici, o tragicomici secondo I punti di vista. E’ la Milano dell’andiamo a quel bar che c’e’ la cassiera con le tette, degli aperitivi con il cibo preparato da un’azienda francese che mi e’ costata uno sproposito, ma vuoi mettere? E’ la Milano dell’apparenza, della superficialita’, degli orologi da 1600 euro, hai idea dell’affare’, ma si, la Milano dell’idiozia piu’ pura.

Il buon Duchesne ne fa parte, ma la disprezza, e’ prigioniero di una carriera prestigiosa ma che lo costringe a straordinari regolari che rendono impossibile una vita fuori dallo studio legale. Una carriera vuota, ma endriu sta al gioco ‘perche’ se no che faccio?’.

Duchesne ci fa sentire dalla parte di endriu, ci mancherebbe, noi non siamo come I suoi colleghi, noi stiamo dalla parte dell’endriu ironico che dipinge questo mondo con tinte che lo trasformano in una parodia che lo fa apparire in tutta la sua meschinita’. Ridiamo con lui dei personaggi patetici che si susseguono in un continuo incessante, condividiamo la sua autoesclusione da questa fetta di societa’ pseudo-borghese, tifiamo per la sua via di fuga.

Ma… se una via di fuga dovesse presentarsi, come si comporterebbe l’ottimo endriu? Siamo sicuri che avrebbe gli attributi per un passo decisivo ma rischioso?

Uno stile scorrevole e divertente, una lettura piacevole e intelligente che ha rinfrescato I miei pomeriggi di una calda estate.
Profile Image for disastrino.
37 reviews1 follower
January 31, 2011
acquisti il libro pensando al blog ("beh, dai, il blog era divertente"), e dicendoti che il peggio che possa capitare è di comprarti una raccolta cartacea dei migliori post di Duchesne ("mal che vada me li rileggo"). e poi la copertina non ti lascia distogliere lo sguardo ("e 'sta copertina ruffianissima? beeeeeella!").
così inizi a leggere (ridendo), le pagine scorrono veloci e incominci a pensare (ridendo) che questa alternarnanza tra post già letti e inediti tutto sommato non è male. poi arrivi (sempre ridendo) alla svolta e non trovi più nulla di quello che hai letto sul blog. è allora che ti accorgi che il signor marsilio ha ragione: hai tra le mani un romanzo.
la cronaca, a tratti esilarante, della vita di Andrea Campi crea dipendenza - forse non tanto per la trama, quanto più grazie al ritmo mai stanco della narrazione, grazie allo stile dell'autore, inaspettatamente curato, e soprattutto grazie ai riuscitissimi personaggi, vere e proprie macchiette in cui è impossibile non riconoscere qualcuno: chi non ha, o ha avuto, un capo come Giuseppe?
ben ha fatto il signor marsilio a credere in questo blogger che, con modestia, dimostra di essere qualcosa di più. e allora 4 stelle. ok, non sarà Anna Karenina, ma vogliamo dargli fiducia.
Profile Image for Paolo.
13 reviews2 followers
May 29, 2013
Non sono un appassionato lettore di romanzi, e ho letto questo libro solo per curiosità, trovandomelo fra le mani nella mia libreria(intesa come negozio, quando lo avevo). Cercavo un autore nuovo, emergente, ironico, da invitare per una presentazione estiva...e leggendo varie cose, mi sono imbattuto in Duchesne, aka Baccomo, che poi ho conosciuto via email trovandolo persona gentile e disponibilissima, fra l'altro(la presentazione poi è saltata per problemi di distanza geografica). Venendo al libro...non un capolavoro, ma un libro di sorprendente e brillante ironia senza dubbio. E forse, al di là dell'ironia, anche un affresco cinico e disincantato delle condizioni cui deve sottostare chi cerca di costruirsi una carriera in Italia, a cominciare dal paternalismo dei superiori che neutralizza ogni possibile meritocrazia.
Profile Image for Chiara Battistoni.
17 reviews
August 30, 2016
Davvero piacevole: ben scritto, scorrevole, consente di trascorrere qualche ora con il sorriso sulle labbra ironizzando sul mondo dei grandi studi legali. Riesce a sdrammatizzare descrivendo episodi o persone in cui si può incappare nella vita di tutti i giorni in certi ambienti, sembra un divertente déjà vu.
Profile Image for Chiara Battistoni.
17 reviews
August 30, 2016
Davvero piacevole: ben scritto e scorrevole, consente di trascorrere qualche ora con il sorriso sulle labbra ironizzando sul mondo dei grandi studi legali. Riesce a sdrammatizzare descrivendo episodi o persone in cui si può incappare nella vita di tutti i giorni in certi ambienti, sembra un divertente déjà vu.
Profile Image for Giuseppe D.
279 reviews68 followers
April 12, 2013
Devo essere sincero, l'ho trovato alquanto pesante. I personaggi non sono che caricature banali e ripetitive, lo stile narrativo insipido. L'umorismo �� di quelli che, almeno a me, non fanno contrarre neanche una fibra dei muscoli mimici della faccia.
Profile Image for Alessandro Vicenzi.
Author 44 books21 followers
October 8, 2014
Anche se parla di uno studio legale, alcune delle dinamiche lavorative raccontate in questo libro sono sinistramente universali.
Fa ridere; meglio la prima parte che le vicende di Dubai, ma comunque si legge bene.
Profile Image for Barbara.
168 reviews3 followers
November 15, 2010
Simpatico, fila via veloce e ti fa anche fare due risate. Tuttavia non memorabile.
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