Il protagonista di Ossa e di tutti gli altri libri della serie – perchè sì, è una serie – è Alex Delaware, uno psicologo che lavora come consulente della polizia di Los Angeles affiancando nelle indagini il tenente Milo Sturgis.
Vi innamorerete di questi due perchè insieme sono divertentissimi, specialmente il tenente Sturgis, anche se il mio preferito è proprio Alex.
Studiando psicologia, normalmente, sono molto critica verso la figura degli psicologi nei romanzi, li trovo spesso terribilmente stereotipati, il che mi irrita parecchio, e finisco poi con il mollare il libro con delusione. Alex è diverso, forse perchè Kellerman è, a sua volta, uno psicologo e riesce, per cui, a scrivere di psicologia senza risultare banale, scontato o imprigionato in stereotipi e luoghi comuni. A dire il vero Alex Delaware è piuttosto originale come personaggio e differente da tutti gli altri psicologi e consulenti della polizia che ho incontrato in vari libri sino ad ora.
Un'altra caratteristica preziosa di questo libro, oltre alle descrizioni sorprendentemente belle, realistiche e poetiche, è l'umorismo intelligente, credeteci o no ma, a me, un po' di sana ironia, che fosse sagace e non scontata, era mancata davvero molto.
Pollici in su, dunque, per questo strabiliante romanzo che mi ha tenuta incollata al divano e che mi ha fatto riscoprire la magia e la curiosità di un thriller psicologico ben scritto.
L'idea della trama è ottima e ben sviluppata, i personaggi sono realistici e ben disegnati, lo stile di scrittura è magico e vi trasporterà in una Los Angeles un po' più inquietante.
Sicuramente una lettura caldamente consigliata agli amanti del genere: prendetelo, leggetelo e amatelo! *-*