É una carrellata di eventi, cose, persone... ma anche di visi, sorrisi, lacrime, voci, suoni.
In parte va a completare la narrazione incominciata in Gomorra, di cui continua l’opera di svelamento della realtà, di apertura degli occhi sulla vera esistenza che ci circonda, che accompagna le nostre vite di tutti i giorni. Continua a delineare l’Inferno che l’uomo ha creato in terra: il sopruso, la violenza, la grettezza, la corsa al potere. Continua a scuotere le coscienze delle “persone per bene”, che preferiscono girare la faccia e vivere una vita tranquilla, rinunciando ad una vita GIUSTA!
É davvero un pugno allo stomaco, diretto e preciso, la lettera che scrive alla sua terra, ai suoi conterranei: io sono uno di loro e mi ha lasciato senza fiato, non perché mi abbia rivelato verità nuove o spiegato meccanismi ignoti; semplicemente mi ha fatto sentire inadeguato, immobile e fermo nella mia sterile correttezza quotidiana, di bravo e onesto cittadino, ma che più di questo non fa.
Non basta non delinquere o trasgredire le leggi o le regole... c’é bisogno di rimboccarsi le maniche prima che questa nostra terra scivoli irrimediabilmente nel baratro della perdizione più assoluta.
Mi ha fatto venire la voglia di darmi da fare, di partecipare attivamente, di liberare il mio tempo per resistere all’orda barbarica delle organizzazioni criminali, della corruzione politica, del disfacimento dell’etica democratica.
É stato facile per me comprendere le dinamiche delle storie di Saviano perché vivo nella sua stessa terra: ma la forza di questi scritti é proprio quella di non fermarsi ai confini della mia provincia o della mia regione...riesce ad andare oltre, a raggiungere tutti gli angoli della nostra penisola, a travalicare qualsiasi barriera o frontiera, a far comprendere anche ai più ignari cosa sia la prepotenza e la sopraffazione che un’organizzazione criminale, commista alla corruzione politica, possono ingenerare in un territorio, in un popolo.
Leggendo Saviano anche chi non é a Napoli si sente napoletano, senza considerare il fatto che viva nel Nord Italia, in Europa o oltre Oceano: il piombo delle armi di Napoli diventa il piombo del mondo, il sangue dei morti ammazzati é quello di un qualunque cittadino di questo mondo, la monnezza delle terre casertane/campane assurge a monnezza del mondo.
Poi, come contraltare a questo mondo oscuro, c’é la brillante testimonianza della Bellezza che questo mondo può generare: il sudore delle palestre di Marcianise, che riescono a strappare forti braccia alla criminalità e temprarle per farle diventare le braccia dei campioni olimpici; la musica inebriante di Michel Petrucciani, che intrappolato in un corpo mostruoso e fragile, riesce ad essere una stella nel firmamento jazz mondiale; la tenacia e il senso dello Stato dei giudici e dei magistrati, che ogni giorno tentano di riportare legalità nelle terre e nei cuori degli uomini di questo paese, rinunciando alla propria vita; il dolore e la forza di Felicia Impastato, dal cui cuore hanno strappato il figlio Peppino, che riesce a vedere condannato don Tano, assassino e padrone di Cinisi, e che come mamma raccomanda “Robbe’ stai attento” ma come donna gli dice “Robbe’, stai attento e continua”; l’abbraccio che l’Accademia di Stoccolma riserva a Saviano, testimone della consapevolezza che il mondo e’ costellato dalla presenza di Giusti, che non hanno razza, nazionalità o età, ma che semplicemente sono accomunati dall’essere Uomini; il compito etico, morale ed educativo che ha la letteratura, che vince sui tiranni, sulle dittature, sulle persecuzioni, che resiste con la forza delle idee, che attiva i pensieri e le azioni degli uomini, scuotendoli dal torpore che li rende docili e accomodanti con il Potere!
Questo libro é molto più intimista e profondo rispetto all’opera d’esordio: ne trapelano le emozioni dell’autore in maniera diversa, un mix di stupore per il successo ottenuto e di odio per questo stesso successo che l’ha privato della sua vita normale, ma tutto immerso nella consapevolezza di aver fatto la cosa migliore.
Ne viene fuori un Saviano uomo e non personaggio pubblico e famoso: se ne annusano le debolezze, i momenti di scoraggiamento, di rimpianto, ma anche la soddisfazione, il coraggio e la forza delle sue azioni, che lo fanno continuare su una strada così pericolosa e faticosa.
É un bel libro, uno di quelli che dopo averlo letto ti fanno guardare allo specchio in maniera diversa, come un novello Dorian Gray: aiuta a distinguere, nella propria immagine riflessa, quanto un singolo uomo possa emanare una luce brillante o una demoniaca oscurità, a seconda della vita che ha deciso di vivere.