Desde os tempos de Euclides, há mais de dois mil anos, a geometria parecia ser uma e apenas uma. No entanto, novos desenvolvimentos matemáticos desfizeram esta certeza e apresentaram geometrias alternativas onde os universos se curvam vertiginosamente. Talvez pareça uma loucura, mas todos esses mundos existem, e nós habitamo-los simultaneamente.
Questo quarto volume della collana Mondo Matematico, dedicato nominalmente alle geometrie non euclidee, ha in realtà un ambito più ampio: non per nulla il testo parte con la geometria del taxi, nota anche come geometria di Minkowski (che curiosamente riappare anche nell'appendice finale, dedicata alla geometria della relatività). Tale prolusione non è affatto fuori tema: permette anzi di dare al lettore un'idea direttamente visibile di come le regole euclidee non siano valide in tutte le occasioni, e quindi permette di capire meglio come si possa arrivare al rifiuto del quinto postulato di Euclide. Nel seguito, dopo aver raccontato come si è arrivati alla geometria iperbolica ed ellittica, Urgellés passa a elencare alcune formule di base delle due geometrie, in maniera però piuttosto confusa - non so se per colpa dell'autore o della traduttrice. La parte finale, infine, credo dovrebbe mostrare come la geometria pervada il XXI secolo, anche se non si tratta della geometria euclidea che si insegna a scuola. Diciamo che almeno per quest'ultima parte l'intenzione era buona, il risultato un (bel) po' meno. Però in definitiva l'opera mi pare più riuscita delle precedenti.
Un buen complemento para el libro de Hilbert que terminé este mes. Muy interesante para terminar de cerrar la idea de que las rectas ni tienen por qué ser líneas rectas o sin curvatura.
Un incredibile libro, sopratutto il capitolo quarto mi pare, dove parla di come la Geometria è connessa alla Relatività di Einstein. Un viaggio incredibile. La divulgazione matematica possibile.