One Hundred Views of Mt. Fuji by the renowned Japanese artist Hokusai is a work of unending visual delight. Considered Hokusai's masterpiece, this series of images captures the simple, elegant shape of Mount Fuji from every angle and in every context. With no more than delicate, engraved outlines and flat washes of gray, Hokusai displays his consummate virtuosity as a draftsman, printmaker, and compositional innovator. Seen behind hanging strips of cloth outside a dyer's shop, or through the close stems of swaying bamboo, Mt. Fuji takes on a variety of guises--at times majestic, ominous, and even occasionally comic--to reflect its multiform meaning within Japanese culture.
Hokusai: Thirty-six Views of Mount Fiji is an art book. Originally, 36 prints were ordered and an additional 10 were ordered after the initial success of the book.
The prints all show different views of Mount Fiji in the 1830’s. In many of the images, the local populace is enjoying the views of the Mountain or busy working.
The first print in the set is the inspiration for the cover of Tomorrow and Tomorrow and Tomorrow.
I found it interesting to try to look up the places in the prints and compare and contrast to what the region is currently. For reference, Henry David Thoreau went to Walden Pond in 1845, just 15 years after Hokusai.
The book itself was a joy. The prints are not traditionally bound but attached accordion-style to the front and back covers. The scroll is accompanied by a booklet which would give the title of each print and a little description.
The colors are extremely beautiful, and I have never enjoyed an art book as much as this collection.
¡Qué talento! Cada una de las estampas cuenta una historia, es dinámica, de trazos breves y suficientes, con encuadres originales y nunca aburridos, llenas de detalles en los que perderse.
This book is probably the most uniquely laid out, each image folds out into one long chronological story. The artworks are breathtaking and will forever be some of my favourite peices of art.
I adore the prints in this book. Like playing "Where's Waldo" but instead it's "Where's Fuji!" The explanations in the back are priceless and added to my enjoyment when studying each print.
Un'esperienza di bellezza. Rappresenta questo il prezioso volume, edito da WoM edizioni, Cento vedute sul Monte Fuji di Hokusai. «Un'infinita delizia della visione, un'avventura dell'occhio, vero e proprio romanzo dello sguardo, in cui la mente si avventura come all'interno di una galleria degli specchi» lo definiscono i curatori del volume. È l'ultima opera di Katsushika Hokusai, il «Michelangelo giapponese», che nella sua lunga produzione artistica spaziò tra vari soggetti: dal paesaggio alla figura umana, dalle immagini mitologiche ai ritratti di bellezze femminili. La sua pittura influenzò Van Gogh (come dimenticare il suo mandorlo fiorito?), Degas, Monet e affascinò Debussy e Rilke. Tema unico della sua ultima opera è il Monte Fuji, montagna sacra per i giapponesi, che egli vuole rappresentare nei suoi molteplici e cangianti aspetti; o, meglio, le Cento Vedute del Monte Fuji rappresentano per l'occhio ciò che le Variazioni Goldberg di Bach sono per l'orecchio: la variazione di ciò permane, l'eternità sottesa a ciò che muta. Il Fuji, infatti, è considerato da Hokusai il perno attorno a cui ruota la molteplicità del divenire, il "mondo fluttuante" delle esistenze e delle contingenze. Con un'immagine si può considerare il Monte Fuji come la punta di un compasso, la cui fissa perennità permette al cerchio degli accadimenti e delle esistenze di disegnare il proprio circo. (pp. 7-8).In ognuna di queste cento immagini, il Fuji è una presenza potente e misteriosa, ritratta in maniera elegante, slanciata verso l'alto, emblema del Divino che si manifesta nel tumultuoso mondo degli uomini. Montagna sacra per lo shintoismo, sede degli spiriti e degli dei ancestrali, il Monte Fuji viene ritratto da Hokusai in quest'opera, racchiusa in tre quaderni, che si configura come una "Cappella Sistina portatile". Questa edizione, inoltre, segue l'ordine di impaginazione occidentale e non quella a senso inverso della versione giapponese originale.