«𝕀𝕟 𝕢𝕦𝕖𝕝𝕝'𝕦𝕞𝕠𝕣𝕖 𝕕𝕠𝕝𝕔𝕖, 𝕢𝕦𝕒𝕟𝕕𝕠 𝕡𝕖𝕟𝕤𝕚𝕖𝕣𝕚 𝕡𝕚𝕒𝕔𝕖𝕧𝕠𝕝𝕚 𝕡𝕠𝕣𝕥𝕒𝕟𝕠 𝕒𝕝𝕝𝕒 𝕞𝕖𝕟𝕥𝕖 𝕡𝕖𝕟𝕤𝕚𝕖𝕣𝕚 𝕥𝕣𝕚𝕤𝕥𝕚.»
.
Questo libricino delle edizioni clichy, che fa parte della collana Père Lachaise, ti trasporta immediatamente nel gotico ottocentesco.
.
Mary Wollstonecraft Godwin, diventata poi Mary Shelley per aver sposato Percy Bysshe Shelley, famosa per aver scritto Frankenstein, ci porta in un mondo di amori impossibili, di vite spezzate, di fanciulle disperate e fuorilegge e briganti, viaggiando tra Inghilterra, Italia e persino l'Albania.
.
Qui sono raccolti dieci racconti, per lo più inediti in Italia, che grazie alla traduzione di Francesca Rizzi, entrano a far parte delle nostre vite.
.
I temi trattati sono molto vari, ma estremamente importanti per l'autrice, come la rivoluzione, la famiglia, le lotte sociali.
.
L'ambientazione gotica dà un tocco da maestro, in questo caso da maestra, perché leggendo i vari racconti sembra davvero di immergersi nel periodo dell'epoca in cui sono stati scritti.
Allora erano apparsi soprattutto sui giornali, un po' come i penny dreadful.
.
Ringrazio ancora @gigia.reads per avermi regalato questo volumetto, di cui consiglio vivamente la lettura se siete appassionati di tetri boschi, fantasmi, ma non solo, anche di amori impossibili che solo uno stile di scrittura ottocentesco è in grado di farmi apprezzare.
I miei racconti preferiti sono "La tomba sebza nome", che dà il titolo alla raccolta e "I pellegrini".
.
Voi avete letto questo libro? Avete dei racconti preferiti?