"Ti amo bastardo", che prende in prestito un tormentone del personaggio di Lolita, ne racchiude tutti i monologhi, ma contiene anche una articolata serie di interventi di Paola e Chiara, le giovani cantanti sanremesi a cui la Littizzetto ha saputo dare nuovi vigori, forzandone la parodia con un'immagine sdoppiata in video. La raccolta è completata da altri personaggi come Palomo, la guardia del corpo gay, come la bambina prodigio Carola e il cinesino Ciao Ciciu, per approdare infine a Mirella, l'attivista di Comunella e Liberatutti.
Figura di spicco della comicità italiana, è anche attrice, scrittrice e speaker radiofonica. Dopo il diploma in pianoforte al conservatorio e la laurea in lettere, ha insegnato lettere e educazione musicale. Nel contempo, ha seguito i corsi di recitazione dell’Istituto d’arte e spettacolo sotto la guida di Arnoldo Foà e ha poi iniziato l’attività di doppiatrice, attrice e autrice di spettacoli di cabaret. Nel 1991 vinse il festival di cabaret Bravograzie e l’anno successivo entrò a far parte del cast del programma di Rai3 Avanzi; nello stesso anno l’attrice comica è stata fra gli ospiti fissi della trasmissione di Bisio e Athina Cenci Cielito lindo andata in onda su Rai3 (in cui presentava il personaggio di Sabrina). Dal gennaio del 1995 ha partecipato con Oreste de Fornari e Gloria de Antoni a Letti gemelli e anche a Tv cumprà con Ivo Garrani e Michele Mirabella; nel 1997 alla trasmissione di Italia1 Facciamo cabaret e poi a Ciro, il figlio di Target. Nel 1997 è avvenuto anche il suo debutto cinematografico con il film di Davide Ferrario Tutti giù per terra tratto da un romanzo di Giuseppe Culicchia. Nello stesso anno ha interpretato anche Tre uomini e una gamba, nel 1999 E allora mambo, nel 2001 Ravanello pallido (di cui è stata anche sceneggiatrice). In televisione, dopo alcune apparizioni come ospite, è diventata inviata speciale di Mai dire gol in occasione dei Mondiali di calcio 98 e con l’inizio della stagione 1998-99 ha fatto parte integrante dello show fino al 2000, anno in cui è diventata ospite fissa del programma di Rai2 Quelli che il calcio… nell’ultima stagione condotta da Fabio Fazio. Dopo aver fatto parte del cast di Mai dire domenica, dal 2005 diventa la presenza domenicale del programma di Rai3 Che tempo che fa, condotto da Fabio Fazio, il quale la vorrà accanto anche in Quello che (non) ho (La7-2012) e nei Festival di Sanremo del 2013 e 2014. Numerose sono anche le sue trasmissioni radiofoniche: l’hit parade radiofonica con Chiambretti, Single su Radio2 nel 1997, Titanic(a) ancora su Radio2. Attualmente su Radio DeeJay, insieme a Vic, conduce La Bomba.
Premetto che ho letto questo "libro" solo perchè era disponibile gratis su Amazon e fortunatamente (per la mia salute mentale) mi ha portato via solo un paio d'ore. Ho sempre considerato la Littizzetto una pessima comica, in tv non fa ridere, è pacchiana, volgare, sgradevole, noiosa e prevedibile quando ironizza sui luoghi comuni "maschili". Ecco questa è l'autrice. Il suo libro? Semplicemente orribile, mai letto niente di più brutto e irritante! Ed è pure pieno di refusi. Questo è il tipico best-seller delle librerie italiane. Vomito...
Avevo precedentemente letto " I dolori del giovane Walter" che non mi ha granché entusiasmato ma nemmeno deluso, ecco. Un libro senza infamia e senza lode. Ma questo, che fortunatamente non ho comprato perché l'ebook è gratuito, questo è veramente pessimo. Cioè, non ha assolutamente un senso, non c'è una trama, sono una serie di storielle che non fanno ridere e delle volte snervano abbastanza. La Littizzetto è molto più in gamba in TV, indubbiamente.
Purtroppo questo libro è un secco no. E mi dispiace veramente tanto, amo Lucianina e le sue battute! L'unica cosa positiva di questo libro è la durata: poca. Per il resto è un, ripetuto, secco no. Le battute non sono fatte per un libro, sono fatte e usate per essere recitate. Battute vecchie e scontante che non fanno ridere perché, ripeto, devono essere recitate. Mi dispiace un po', pensavo fosse almeno un po' bello.
Sono le trascrizioni degli sketch televisivi. Per quanto siano belli visti recitati dai molti personaggi della Littizzetto, letti rendono decisamente di meno.
A differenza di altri libri della stessa autrice, questo non mi è piaciuto per niente. Piatto, noioso e troppo demenziale. Non ho praticamente mai riso. Peccato.
Al primo posto nella classifica degli ebooks gratuiti offerti da Amazon.it.
Umorismo sprecato, dialogo iniziale di coppia. L'uomo è un pirla e la donna prova tragicommediando di renderlo attivo sentimentalmente ma lui resta alquanto indifferente.
Sussegue un dialogo fra un cliente e una cameriera in un ristorante cinese. Dopo Paola e Chiara fanno le prove in studio, ci sono anche dialoghi fra compagni di classe e uno scambio di battute divertenti ma è un bombardamento a volte esagerato nel perfetto stile litizettiano per chi apprezza.
Littizzetto vintage, con dialoghi dell'epoca di Mai dire gol: Paola e Chiara (che poi è tutto il giorno che in testa canticchio "scuuusa"), Ciao Ciciu e la sempre mitica Lolita. A volte troppo sboccata per i miei gusti, ma ilare. Peccato manchi Nives.
Pensavo avrebbe fatto ridere come "La principessa sul pisello", è stata invece una delusione assurda, è troppo volgare. Non sembra nemmeno un'opera della Littizzetto per come è scritto...