L'impaginazione è piuttosto bizzarra, al punto che basandosi solo su quella può sembrare una pubblicazione indipendente, se non fosse che la dedica a inizio libro recita "Al mio Maestro Gichin Funakoshi", quindi è tutt'altro che un libro improvvisato o superficiale.
Ci ho ritrovato tanto di quello che spesso il mio maestro 78enne e gli alti "dan" del mio dojo ripetono riguardo le basi del karate: la concezione per cui il karate è nato per mettere a terra l'avversario con un solo colpo, senza perdere tempo in tecniche non risolutive, o l'importanza della distanza e del controllo, così come della tempistica di reazione o dei fondamenti anatomici e fisici delle tecniche e delle posizioni...
Questo libro è un regalo proprio di uno dei miei compagni "senior" di karate quindi è una lettura ancora più preziosa che spero di mettere in pratica nei miei futuri anni di Karate-do.