Il 27 maggio 1989 va in scena il più incredibile epilogo nella storia del campionato di basket italiano. L'Enichem Libertas Livorno e la Philips Olimpia Milano si sfidano in Gara 5 della finale scudetto, chi vince è campione d'Italia. Di fronte ci sono due team costruiti con filosofie, ambizioni ed esigenze totalmente diverse. La Libertas, composta da ragazzi alla loro prima esperienza ad altissimo livello, ha un legame affettivo strettissimo con la città. L'Olimpia ha dominato il decennio della pallacanestro italiana, arrivando sempre in finale dal 1982 e già che c'era ha pure vinto due Coppe dei Campioni. La partita è equilibrata, indecisa fino all'ultimo: sulla sirena il giocatore di Livorno Andrea Forti realizza il canestro che permette alla sua squadra di andare avanti nel punteggio. Un arbitro indica che è stato segnato in tempo, l'altro no. Per circa venti minuti Livorno festeggia il suo primo storico scudetto, poi all'improvviso tutto cambia. Il titolo sfugge per centesimi, forse millesimi di secondo, sempre ammesso che il confine del tempo di gioco sia stato superato. "Sulla sirena" è la storia dello scudetto di Milano e del non scudetto di Livorno.
Un episodio che ha cambiato la storia cestistica di Livorno è al centro di questo libretto, secondo della miniserie dopo Il tiro da quattro. Storia di un anno irripetibile a Basket City. L'autore ha parlato con molti dei protagonisti, letto tutto ciò che c'era da leggere e raccontato la versione dei fatti il più neutrale possibile. È chiaro, ben strutturato e interessante; racconta gli aspetti salienti e più interessanti della vicenda. Si legge in un batter d'occhio. Avrei messo qualche dettaglio in più, sulle altre finali o sui giocatori coinvolti, proprio perché è davvero breve…