La Svizzera sembra un luogo lindo e tranquillo, ma sotto la superficie strisciano inganni, delitti e soldi, tanti soldi. Tra i misteri elvetici si aggira anche Elia Contini, un investigatore privato che lavora a Lugano, ma che ogni sera se ne torna a casa in un villaggio di montagna, dove gli piace osservare le volpi che abitano nel bosco. Una vita che scorre più o meno uguale, finché un giorno è costretto a scontrarsi con un mistero che lo riguarda da vicino: quello di un paese sommerso dall'acqua per la costruzione di una diga. Il paese nel quale era cresciuto. Da allora molte cose sono cambiate. Però c'è chi ancora non ha dimenticato: qualcuno che vuole tornare indietro, vuole rivedere i volti del passato, e per farlo è disposto a uccidere. Tra gli squali dell'alta finanza, in un Canton Ticino addormentato dalla neve, toccherà proprio a Contini dipanare il mistero. Combattendo fino all'ultimo per salvare se stesso e tutto ciò che ama.
Andrea Fazioli (Bellinzona,1978) è uno scrittore, giornalista, docente e drammaturgo svizzero di lingua italiana. Nel 1998 ha vinto il Premio internazionale Chiara giovani. Nel 2004 si è laureato in Lingua e letteratura italiana e francese all’Università di Zurigo, con una tesi su Mario Luzi. Ha pubblicato diversi romanzi, tra i quali: Chi muore si rivede (Dadò, 2005), L’uomo senza casa (Guanda, 2008, vincitore premio Stresa e finalista premio Comisso), Come rapinare una banca svizzera (Guanda, 2009), La sparizione (Guanda, 2010), L'arte del fallimento (Guanda, 2016) e Gli svizzeri muoiono felici (2018). È stato cronista per un quotidiano ticinese, il «Giornale del popolo». Attualmente lavora come giornalista alla RSI (Radiotelevisione svizzera) e come insegnante.
Flüssig geschriebener Krimi aus dem Tessin. Mir war einges zu schematisch: der böse Finanzjongleur, der schweigsame Detektiv mit dunkler Vergangenheit, die immer dann auftauchenden Freunde, wenn man gerade etwas Spezielles braucht, zum Beispiel einen Taucher. Dann noch eine Prise Horror mit den Seeleichen und ein Einsiedler, der dem schlimmsten Schneesturm trotzt. Wer wie bei James Bond auf Wahrscheinlichkeit keinen Wert legt, wird gut unterhalten. Wer bei Krimis mehr als Oberfläche sucht, dem sei dies Buch nicht empfohlen.
L’ho letto d’un fiato in due giorni. Le scene si susseguono in rapida successione senza mai annoiare. Seguire i protagonisti in luoghi conosciuti del Ticino mi porta a immaginare le scene in modo molto vivido
Andrea Fazioli lebt im Schweizer Kanton Tessin und lässt seine Romane auch dort spielen. Elia Contini ist Privatdetektiv und lebt zurückgezogen in den Bergen. Ganz in der Nähe gibt es einen Staudamm, der entstand, als er ein kleiner Junge war. Sein Elternhaus liegt auf dem Grund des Sees und seitdem ist auch sein Vater verschwunden. Nun soll der Staudamm erweitert werden und plötzlich werden der Bürgermeister und der planende Ingenieur ermordet. Contini beginnt Fragen zu stellen und wird damit plötzlich selbst zum Verdächtigen...
Die Grundidee des Romans, das Setting und die Charaktere bieten durchaus Möglichkeiten für eine spannende Geschichte. Fazioli jedoch enthüllt Großteile seiner Geschichte völlig beiläufig, es ist bereits ab dem ersten Drittel klar, was geschehen ist und geschehen wird. Eine echte Wendung gibt es nicht, auch der Showdown ist trotz Schneesturm und Schusswaffen sehr vorhersehbar. Die eigentlich Frage, was mit dem Vater damals geschah, wird lapidar "heruntererzählt" von einer Augenzeugin in Briefform. Mit der Wiedergabe von Briefen, E-Mails und SMS versucht Fazioli mehrmals im Roman, seine Erzählform aufzulockern, auf mich wirkte dies aber eher wie eine Aneinanderreihung von Informationen mit denen die Story vorangetrieben werden sollte. Insgesamt eher ein enttäuschender Roman trotz der guten Idee und des ungewöhnlichen Tessiner Schauplatzes.
Andrea Fazioli, Am Grund des Sees. btb Verlag, München 2009.
non si nasce in una città di frontiera senza poi elaborare qualche complicato sentimento per quelli "di là". Compenso la cattiva coscienza del campanile leggendo con grande interesse quello che gli svizzeri scrivono, ma il primo libro di Fazioli (Come rapinare una banca svizzera) mi aveva deluso. La seconda chance è quella buona. Anche se a metà del libro si indovina come andrà a finire la tensione del giallo non è troppo compromessa e il racconto tiene. La Svizzera urbana e "cattiva" è un po' scontata ma qua è la si sente ancora qualche traccia della "malvagità" agreste del buon sergente Studer. Ottimo svago
Avevo ragione ad offrire una nuova possibilità a questo autore. Questo libro è completop, oltre ad essere scritto molto bene, ad avere una narrazione scorrevole ed il giusto ritmo ci offre una storia ben strutturata e ben raccontata. Un investigatore atipico Elia Contini, personalmente coinvolto in questa indagine. La sua stessa vita verrà rivoluzionata e troverà risposte alla scomparsa di suo padre rischiando di venire accusato di due omicidi. L'ambientazione nel Canton ticino è particolare.