Opere filosofiche. Volume 1. Frammenti giovanili - Regole per la guida dell'intelligenza - La ricerca della verit mediante il lume naturale - Il Mondo o Trattato della luce - L'Uomo - Discorso sul metodo. Introduzione di Eugenio Garin. Traduzioni di Eugenio Garin, Gallo Galli, Maria Garin 8vo. pp. XXVIII-346. . Ottimo (Fine). . . .
In Descartes metodo e tesi si intrecciano al punto da confondersi, e spesso in questa confusione finiscono per esserci diverse problematicità e contraddizioni. Ma l'intenzione e i fini restano notevoli.
In particolare, molto bella la lettura del Discorso sul metodo.
“E riterró sempre di dovere di più a quelli per cui il mio aiuto potrò godere senza ostacoli del mio tempo, che non a chi mi offrisse le cariche più onorevoli di questo mondo”
Si chiude così il discorso sul metodo (1637) un’opera pubblicata anonima insieme alla diottrica e alle meteore e alla geometrie, Cartesio non ricercava la gloria, che del resto sarebbe d’ostacolo alla tranquillità che è il massimo dei beni, ricercava piuttosto la verità per mezzo del lume naturale. Una figura che troppo spesso è ridotta ai minimi termini dal cogito ergo sum, ma che ha anticipato principi fondamentali della scienza moderna, quello dell’inerzia, per esempio, e, pur non avendo una comprensione dell’atomo concepiva la materia composta da piccole particelle indivisibili e in movimento. Insomma, Cartesio non fu solo un grande scienziato, fu anche un grande studioso di geometria, di anatomia, di fisica, ed è grazie a lui che possiamo parlare di ascisse e coordinate… insomma, nonostante la sua modestia, Cartesio resta forse tra i più grandi filosofi della storia