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Benchwarmer

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«A touching story about where imaginary friends go after we’ve left them behind».
[Writertopia]

A story by Mike Resnick with Lezli Robin

«He’d been sitting on the sidelines, warming the bench, waiting, for almost seventy years. The winds of Time chilled him to the bone, and all he had to keep him warm were his memories, which got a little older and a little colder each day.
He wasn’t an imposing figure. There were days he looked like Humpty Dumpty before the fall, and days he looked more like a Teddy Bear. It didn’t make any difference to him. He had never seen a mirror, nor did he care to.
He could have chosen any name he wanted, but he stuck with Mr. Paloobi, for reasons only one other person would understand.»

24 pages, Kindle Edition

First published September 1, 2009

35 people want to read

About the author

Mike Resnick

813 books550 followers
Michael "Mike" Diamond Resnick, better known by his published name Mike Resnick, was a popular and prolific American science fiction author. He is, according to Locus, the all-time leading award winner, living or dead, for short science fiction. He was the winner of five Hugos, a Nebula, and other major awards in the United States, France, Spain, Japan, Croatia and Poland. and has been short-listed for major awards in England, Italy and Australia. He was the author of 68 novels, over 250 stories, and 2 screenplays, and was the editor of 41 anthologies. His work has been translated into 25 languages. He was the Guest of Honor at the 2012 Worldcon and can be found online as @ResnickMike on Twitter or at www.mikeresnick.com.

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Displaying 1 - 7 of 7 reviews
Profile Image for Giulia.
15 reviews32 followers
November 15, 2010
Ve lo ricordate il vostro amico immaginario?
Questo è un racconto - triste, va detto – sull'amicizia, sulla crescita, sul dolore della perdita.
Il signor paloobi è seduto su una panchina avvolta nella nebbia e aspetta. Aspetta da 68 anni che qualcuno abbia ancora bisogno di lui.
È una storia poetica popolata dai sogni dei bambini, una storia di mondi fantastici, principesse con vestiti troppo stretti, leoni docili come gattini e “amici che si dividono tutto tranne la cioccolata”. È anche una storia sul potere dei ricordi, sulla difficoltà di invecchiare e rivivere quei ricordi che piano piano si fanno sempre più labili.
Il racconto è molto breve, lo si legge tutto d'un fiato, si sorride, ci si emoziona e si vorrebbe tornare ad avere cinque anni per giocare a scacchi con il signor paloobi.
Profile Image for La.Silbia.
78 reviews20 followers
May 16, 2011
Una doverosa premessa: io sono di parte. Sono di parte perché mi capita quasi quotidianamente di avere conversazioni in cui gli interlocutori sono io e me; perché mi viene spontaneo perdermi in visioni mentali alternative (à la J.D. di Scrubs, tanto per farmi capire). Conservo ancora quel briciolo di attaccamento alla realtà che mi impedisce di avere amici immaginari, ma se qualcuno decidesse di sdoganare anche questo, conti pure su di me!
Il panchinaro è una storia ovviamente dolce nella sua finzione narrativa. Triste però se vista unicamente dal punto di vista "orsino" o se traslata sul piano della realtà. Cosa veramente ci impone di poter usare l'immaginazione solo nell'infanzia e nella vecchiaia? Solo quando si è bambini o rincoglioniti? Nella fase intermedia, adulta, si deve per forza tenere in panchina questa sfera giocosa, innata, di noi stessi? Ecco, questa cosa è tristissima.
Profile Image for Liviaf.
7 reviews
November 23, 2010
Una storia troppo breve lunga una vita. Un legame profondo che si dimostra l'unico possibile, quello con l'amico immaginario, in un mondo che sembra non dare e non aver dato mai importanza al desiderio di essere amati e necessari a qualcun altro.
I flashbacks rendono più penosa l'attesa di Mr Paloobi e chiariscono la relazione tra i due amici.
Un amico immaginario sa tutto, proprio come la signorina Juniper, l'interlocutrice fantastica della nipotina del Vecchio.
Il finale agrodolce (o meglio..al cioccolato?) parla di cose "di grande importanza per i ragazzi molto giovani, e per gli uomini molto vecchi", ma commuove anche noi..
49 reviews1 follower
March 22, 2011
Benchwarmer by Mike Resnick and Lezli Robyn is the story of where our imaginary friends, or “playmates,” as they’re called, go when we no longer need them. We first meet Mr. Paloobi, a teddy bear-like creature who befriends a young boy whose parents are rarely around. Mr. Paloobi teaches the boy to play chess, and together, the two have a wonderful time. But eventually, as all children do, the boy outgrows Mr. Paloobi, and he is pulled back to the “here and somewhere,” also known as the limbo where he will stay until he’s given a new charge.

Although Mr. Paloobi has had other charges since the boy who created him, they have not had the same kind of relationship that he shared with the first boy, and Mr. Paloobi often reminisces about their time together nearly seventy years earlier. Finally, he and the boy—who is now an old man with a fading memory—are reunited, and they’re able to pick up their relationship exactly where they left off.

The authors do a fantastic job of showing that even as people grow older, they’re never really alone. Not only is this story wonderful because it addresses the common fears of loneliness that come with age, but also because it shows that true friendship, no matter the distance or time that separates the companions, can last a lifetime.
1 review
December 9, 2010
C’è una dimensione dove la terra è solamente terra, la nebbia solamente nebbia, il legno, il freddo, la solitudine non sono altro che questo: legno, freddo e solitudine.
C’è una dimensione, che qualcuno chiama mondo e qualcun altro meno fortunato chiama immaginario, nella quale il legno significa attesa, la nebbia ricordo, la terra sollievo, nella quale la solitudine è una forma di felicità ed il freddo una forma di vicinanza. Una dimensione creata dai bambini e percorsa dai peggiori adulti di sempre, popolata di creature bizzarre in bilico tra amicizia ed attesa.
“Il panchinaro” è un piccolo racconto abbastanza grande da contenere tutto questo mondo, abbraccia completamente l’esistenza dei suoi protagonisti che ci entrano dritti nel cuore.
A chi può piacere: a chi ha ancora un peluche sul letto, a chi ha passato ore con qualche bambino spassoso, a chi ha ancora voglia di giocare, a chi si rifugia nei sogni o nei ricordi.
A chi non piacerà: al suv, al junk food, al no kids, a chi antepone la propria importanza, beh, a quella del mondo.
Profile Image for Emanuela.
Author 4 books82 followers
March 10, 2011
Questa delicatissima fiaba mi ricorda
Gianfranco Maretti Tregiardini, conosciuto come Preside e diventato amico, nel cui ufficio troneggiavano Pinocchi di tutte le taglie, seduti, in piedi, coricati. E' stato un vero colpo di fortuna incontrarlo all'inizio di carriera.
Gianfranco ci ripeteva che la pienezza della nostra esistenza si realizza nella condizione dello stupore dell'infanzia.
Da allora, ancora adesso, chiamo con affetto i miei studenti e studentesse bambini o bambine. A volte mi guardano con irritazione, mi dicono: "Ma noi non siamo bambini!" Rispondo: "Come no. Anch'io sono una bambina, mi piace giocare e veder giocare." Tutti in campo, nessuno seduto, vero o fantastico che sia.
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