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Un karma pesante

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“Quando ha sentito che a novembre compio quarantadue anni mi ha guardata negli occhi e ha detto: ‘Quarantadue è multiplo di sette. Sarà un anno di grandi cambiamenti: stai pronta, Eugenia’.” Eugenia Viola non crede nei multipli di sette, ma è sempre stata fin troppo pronta a mettersi in gioco. Era un’adolescente segnata da un dolore prematuro e ossessionata dalla ricerca della propria identità: oggi è una donna spericolata eppure saggia. Ciò che sa fare meglio, quel che le toglie il sonno, è il suo lavoro di regista. Ma quando improvvisamente la vita la obbliga a fermarsi, il film che ci racconta è quello dei tanti pezzi di sé lasciati per strada. La tredicenne affascinata dall’oscuro protagonista di un romanzo russo, la ragazza che parte per Londra in fuga dalla malattia del padre, la ventenne inquieta che approda nella Milano dei profondi anni Ottanta e poi nella New York degli anni Novanta. Fino al presente rigoroso, assediato dalle nevrosi degli Anni Zero ma riempito dall’amore imperfetto per Pietro e per le figlie Rosa e Lucia, le uniche capaci di ancorarla a terra. Un karma pesante, sostenuto da una scrittura ironica e tagliente ma capace di scaldarsi per dare vita a personaggi indimenticabili, getta uno sguardo insolito e brillante sui nostri ultimi trent’anni ed è insieme la storia di una donna spietata con se stessa ma teneramente fragile, allegra, materna, tanto dolorosamente vicina all’autenticità della vita che abbiamo l’impressione di conoscerla almeno quanto conosciamo noi stessi. “A volte pensi che per cominciare a vivere davvero devi prima capire chi sei, fare le scelte giuste, mettere tutto in ordine: ma alla fine la tua vita sarà il modo in cui hai vissuto. Il modo in cui stai vivendo adesso.”

224 pages, Hardcover

First published November 9, 2010

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Daria Bignardi

21 books355 followers

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5 stars
68 (8%)
4 stars
230 (29%)
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343 (44%)
2 stars
105 (13%)
1 star
32 (4%)
Displaying 1 - 30 of 56 reviews
Profile Image for Malacorda.
603 reviews289 followers
February 22, 2023
Indecisa tra una e due stelle, non che ci sia quella gran differenza. Anzi no, la differenza c'è, e gliene appioppo una singola per via della solita storia che un romanzo, se vuole comunicare il messaggio "quant'è bella la vita", deve comunicarlo in maniera implicita e non esplicita. Qui invece si finisce per esplicitare la solita filosofia spicciola da Baci Perugina.

Una esagerata carambola di personaggini, tutti minori e nessuno maggiore, in pressoché totale assenza di trama, assenza di climax, assenza di ambientazione, assenza di una formazione, di cui alla fine non ti resta nulla di nulla. Al termine di una pagina non mi ricordavo già più il nome del personaggio introdotto all'inizio della pagina stessa: figurarsi cosa può essermi rimasto, al termine del libro, di quel che si diceva all'inizio.

E poi c'è un'idea già sbagliata sin dal titolo. Se da un lato capisco il perché si dica che la protagonista ha un "karma pesante" - è una persona sofferente, quasi alcoolizzata, ha iniziato a drogarsi a diciotto anni di fronte all'imminente morte del padre - dall'altro trovo concettualmente scorretto parlare di "pesantezza" perché una protagonista che conosce gente con così tanta facilità, che cambia casa e lavoro e fidanzati con più facilità di quella con cui io oso cambiarmi maglietta nel corso della giornata, disordinata e disorganizzata, non è una persona con un karma troppo pesante. Che poi non le interessi di tenersi gli amici e i fidanzati e il lavoro è un altro discorso, e comunque fa parte anche quello della leggerezza: si cambia con frequenza perché si è sicuri di sé e si sa che si troverà presto qualcos'altro. Casomai è una persona con un karma troppo leggero e a quel punto si doveva parlare di insostenibile leggerezza dell'essere, ma - ooops - questo mi sa che l'abbia già scritto qualcun altro.
Profile Image for Jessica.
312 reviews102 followers
Read
June 4, 2020
Non è scritto male ma non mi va di leggerlo. Non so se mi spiego... Non è appassionante, è un elenco di avvenimenti e persone che non arricchiscono minimamente la vita della protagonista; gli anni scorrono tra le pagine senza lasciare traccia di sè. Boh.
Profile Image for Andrea de Poda.
36 reviews1 follower
July 2, 2012
Una lunga carrellata di personaggi di supporto che passano senza quasi lasciar traccia, una vita in cui si fanno un sacco di cose in un sacco di posti diversi. Poi del sano tormento interiore, una consueta manciata di problemucci in famiglia, malattie e incomprensioni. C'è tutto? Agitare bene gli ingredienti, degustare: eppure non sa di niente.
Profile Image for Marilù Cattaneo.
181 reviews20 followers
May 4, 2023
Audiolibro.
Sono arrivata alla fine solo perché la voce della Bignardi è rassicurante, e mi serviva qualcosa per camminare dal lavoro a casa.
Il libro è una porcheria giudicante: sì all’ansia, sì ai lamenti, assolutamente sì a fare figli (unico motivo per stare al mondo) (ma per favore) sì all’autocommiserazione, sì ai luoghi comunissimi, che solo comuni non è sufficiente, sì all’ansia dell’ansia, che solo l’ansia non basta, sì alla pudicizia da maestrina “ho passato la notte con tizio” anzi no PEGGIO “ mi sono fermata a dormire da tizio”, tipo pigiama party, che scrivere “ho scopato con tizio” non va bene.
Profile Image for Alessio Sandalo.
90 reviews5 followers
October 21, 2021
A tratti sembra ricalcare lo stile di "Lessico familiare" di Natalia Ginzburg. Un romanzo che si lascia leggere ma niente di straordinario. Tante nevrosi....
Profile Image for Callie S..
309 reviews97 followers
July 10, 2012
La prima osservazione che strappa il romanzo è per la qualità della scrittura: Un karma pesante, infatti, è scritto benissimo, e tanto già basterebbe a renderne meritorio l'acquisto.
L'eleganza asciutta della forma, d'altra parte, valorizza la sostanza di un libro che parla del Dolore (sì, quello maiuscolo), della Vita (sempre maiuscola), della Crescita e dei casini che si accompagnano a tale percorso senza gigioneggiare mai, senza cercare la metafora emostruggente e l'effettaccio retorico.
Per tali e tante ragioni, tuttavia, è opera che morde all'improvviso e può farti un male cane.
Consigliato a tutti quelli che, come me, cercano il racconto di una vita e non disgrazie in svendita.
Profile Image for Alessandra Leonardi.
48 reviews4 followers
December 16, 2020
Conoscevo Daria Bignardi come voce intelligente e colta della povera tv italiana e come ottima conduttrice radiofonica. Scopro con molta gioia che è un'ottima scrittrice, sono conquistata dalla maniera in cui descrive i personaggi dimostrando che è una profonda conoscitrice del genere umano. Lo dice lei stessa in una bella intervista: è una donna curiosa del prossimo e questo le dona una capacità unica nel suo campo. E' una di quelle donne che vorrei chiamare domani per dirle se ci prendiamo un caffé e per chiederle, anche, come conosce così bene i "personaggi" del mondo dell'advertising, stupefacente come sa dipingerli in pochi tratti salienti e precisi (e sono comparse marginali del libro). Bella e brava. Più Bignardi, grazie.
Profile Image for My_Life_As_Mauri.
84 reviews11 followers
January 1, 2013
Mi piace, Daria Bignardi. La trovo intelligente, misurata e un po’ snob. La conoscevo come presentatrice TV e giornalista, non come scrittrice. Ho deciso di leggere Un Karma Pesante perché mi interessava leggere qualcosa della Bignardi, e perché il libro era in offerta. Ora che l’ho finito non mi sento diversa, non sento di aver imparato qualcosa, non ho neppure provato un piacere particolare nel leggerlo. E mi dispiace, perché immagino che uno scrittore, ogni volta che si cimenta con una nuova opera, ci metta cuore ed onestà e desideri trasmettere qualcosa al lettore. Forse non faccio parte del ‘giusto pubblico’, forse l’ho letto in un momento sbagliato. Non lo so. Sta di fatto che Un Karma Pesante non mi ha invogliata a leggere altre cose della Bignardi. La prosa è semplice e scorrevole, come piace a me, anche se a volte ho trovato l’eccessiva semplicità un po’ pesante (avevo la sensazione di trovarmi di fronte ad una sequenza di ‘pensierini’, quelli che le maestre ti fanno scrivere alle elementari). La storia non è avvincente, o almeno non lo è stata per me. Non ho mai desiderato sapere ‘come va a finire’ mentre leggevo. Inoltre non mi sono affezionata alla protagonista. Bruttissima cosa, considerando che il romanzo è una sorta di autobiografia.
Che dire? Due stelline (anche se mi piange il cuore).
Profile Image for Isabella.
12 reviews
October 31, 2015
C'è un po ' di Eugenia in molti di noi,credo. Dubbi,nevrosi,paure possono assediarci spesso e volentieri. Mi sono ritrovata in questo personaggio che lotta aspramente per rimanere a galla senza farsi travolgere dalla marea di pensieri appunto "pesanti" che, bene o male, le appartengono. Intelligente, imperfetta e consapevole fin troppo di esserlo; Eugenia Viola é una lottatrice e,in quanto tale, per me vince e insegna comunque, anche se lei probabilmente non la penserebbe come me.
Profile Image for Simonetta.
239 reviews15 followers
July 28, 2017
Eugenia Viola è una regista affermata la cui frenetica esistenza sembra svolgersi in totale assenza di riposo e serenità, nella simulazione di una soddisfazione di sé che non prova ma che ostenta nella vita sociale che così poco ama.
Completamente assorbita dal lavoro e dalla sua famiglia (marito e due figlie), racconta in prima persona il suo percorso iniziando con la partenza per Londra, da ragazza, in fuga dalla malattia del padre per arrivare, attraverso salti temporali, incidenti ed esaurimenti nervosi, all’inizio dei lavori del suo ultimo film, e forse ad una più consapevole e pacata accettazione di sé.

"Io, penso che si veda, sono la persona meno sociale che ci sia. Non so tenere i rapporti, non so telefonare, invitare, ricambiare gli inviti, curare le amicizie. Mi scoccio subito. Mi accendo di curiosità e innamoramenti improvvisi, e allora divento amabile, ma dura poco. Mi annoio in fretta, e torno a chiudermi nei miei pensieri."

Una dedizione totale a qualsiasi cosa intraprenda e i conseguenti successi ottenuti, la portano a salire per gradi recitando delle parti, occupandosi di cose che non ama, ma sempre con la serietà e l’impegno di chi sa quello che vuole, o di chi crede di saperlo e ha la sicurezza di sé per ottenerlo nonostante "si senta estranea, ridicola, superiore e inferiore a tutti, completamente fuori posto e in maschera" .
Gli inciampi non la annientano, se non per pochissimo tempo. Si ferma per poco, giusto il tempo di superare l’indolenzimento, e riparte come un treno verso il prossimo obiettivo.

"Io prendo sul serio solo le cose negative minimizzando o ignorando quelle positive, come se fossi affetta da una strana miopia e riuscissi a mettere a fuoco solo ciò che è brutto. Come se fosse vero e reale solo quel che fa soffrire, e il resto scontato o inutile.
Sono così da sempre, non penso di poter cambiare."

Una donna interessante, a mio parere, apparentemente egoista ma in realtà schiacciata da sensi di colpa per aver uno sviluppato e sano istinto di sopravvivenza. Un istinto che tutti dovremmo avere, ma che convenzionalmente spesso pensiamo di dover negare.

"Che generazione, la mia: a quarant'anni siamo ancora lì a pensare al male che abbiamo fatto o ci hanno fatto mamma e papà. Mi viene in mente la nonna Augusta, che ha allevato mio padre da sola. A quarant'anni era vecchia, serena e saggia. Non pensava mai a sé."

Eugenia è una donna che porta un bagaglio pesante, e non riesce ad alleggerirlo nel corso della sua esistenza, non abbastanza da godere delle sue qualità e dell’amore che la circonda, non abbastanza da essere felice. Ma forse col tempo potrà imparare.
105 reviews1 follower
March 23, 2024
Eugenia Viola è una bambina, una ragazza, una donna, una madre, una figlia, una sorella, una regista. La protagonista del romanzo di Daria Bignardi è tutto questo e molto altro. Soprattutto Eugenia è autentica: tra le pagine racconta la sua vita, la voglia di scoprire giorno per giorno cosa riservi il futuro:
"Ho tredici anni, faccio la terza media. Sono già io. Al mattino esco di casa in anticipo per andare a scuola a piedi. Mi piace svegliarmi presto e camminare. Penso. Penso alla vita e al mio futuro, mi sento che sarà intenso e bello. Lo covo nella pancia, come una palla di luce."
Eugenia non nasconde i suoi attacchi di panico, la necessità di salvarsi, lasciando la famiglia, quando scopre la malattia del padre, la distanza e la relazione "imperfetta" tra lei e il marito Pietro, l'amore totale e profondo per le figlie Rosa e Lucia.
È poliedrica, creativa e concreta, sognatrice ma anche bloccata, raggiunge il successo sempre schermato dall'ansia e dalla idea di non essere "completa".
Un personaggio moderno, sotto stress, col quale è facile immedesimarsi.
Il romanzo non segue un ordine cronologico ma procede per salti, in base agli eventi. Troviamo Eugenia da ragazzina quando scopre, rimanendone folgorata, "Il demone meschino" di Sologub, nota autobiografica dell'autrice, come scopriremo dopo la pubblicazione di "Libri che mi hanno rovinato la vita". E poi rincontriamo Eugenia ormai donna, ma sempre alla ricerca di riposte, consapevole di sé anche quando sarebbe più comodo non sapere, non conoscersi:
"In qualche modo, i momenti drammatici mi riempiono sempre, belli o brutti che siano: a me è il nulla che uccide, tutto il resto trova sempre un senso."

Con Eugenia ritroviamo il viaggio di ogni vita, la lotta che, più o meno consapevolmente, ciascuno di noi deve accettare per riuscire a manifestare ciò che rende unici. Senza sconti:
"Non ho bisogno di andare a rileggere quel che scrivevo, per sapere quanto sono stata prepotente, egocentrica, quanto ho pensato solo a me, e in che modo contorto: almeno fossi stata un'egoista felice. Invece mi sono fatta la guerra, sola contro tutti e contro me stessa."
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Daiana.
19 reviews
August 29, 2019
Un karma pesante è la storia di Eugenia, 40 anni, regista di successo…solo apparentemente felice.
La donna si trova costretta a rallentare e a fare un bilancio della sua vita a causa di uno stress che non riesce più a sopportare.
Nel libro si alternano quindi le riflessioni sul presente e sul passato, sulla famiglia e su se stessa. Ripercorriamo insieme alla protagonista gli anni durante la malattia e poi la morte del padre, gli amori giovanili e poi la scelta di sposarsi con l'attuale marito. Ci ritroviamo a leggere nelle parole della donna giudizi spietati verso se stessa, un'incapacità di trovare serenità…sempre in bilico, ad un passo dalla depressione.

Ho deciso di leggere questo libro attratta da una recensione, le tematiche però purtroppo mi sembrano affrontate in maniera troppo superficiale.
Lo stile di scrittura rende la lettura scorrevole e piacevole ma non sono riuscita a capire davvero il personaggio, a credere in lei.
Non del tutto consigliata, mi ha lasciato poco.
Profile Image for Greta Frazzarin.
20 reviews
October 7, 2022
È stata un’avventura e un piacere leggere questo libro. A tratti trovavo la protagonista insopportabile ed ad altri mi sembrava di conoscerla. È stato interessante perché mentre leggevo questo libro stavo passando il suo stesso periodo di spaesamento, di incertezza sul futuro e sulla non appartenenza di una specifica città. La protagonista l’ho sentita come un’amica che stimo, rispetto e ammiro per la sua intelligenza ma con cui ho davvero poco a fare. Troppo asociale e introversa, diversa dalle mie solite amicizie. Ma come persona interessante. Che dire.. l’ho divorato in qualche giorno, è una lettura leggera e piacevole. Ho letto molti commenti negativi, e per quanto fossi scettica all’inizio, io invece l’ho apprezzato.
Profile Image for Marcella Bodo.
117 reviews
July 17, 2023
Mi è piaciuto questo libro, amo la voce di Daria e come audiolibro mi sembra perfetto. Un racconto fluido, doloroso in alcuni tratti perché esiste una perdita importante e mi sono riconosciuta nel personaggio in alcuni pezzi. Non è facile essere il sostegno di qualcuno, vivere la sofferenza come “spettatore” ma non hai il diritto di soffrire tanto quanto il diretto interessato, per questo il tuo dolore e le tue paure vengono represse e ti marciscono dentro. La “soluzione” molte volte è scappare, ma siamo umani e questo non ci aiuta realmente, i sentimenti e le emozioni hanno sempre il sopravvento e ci riportano sempre al punto di partenza.
Profile Image for Simona Fregni.
207 reviews10 followers
June 20, 2021
Premesso che non amo gli autori italiani, devo dire che questa storia non mi ha colpita particolarmente.
Somiglia molto ad un flusso di coscienza della protagonista, Eugenia, che tra episodi del presente e del passato prova a raccontarsi.
L’impressione che mi ha dato è che nemmeno lei sa cosa vuole o chi è , oppure soffre di disturbi di personalità.

A livello stilistico è ben scritto e scorrevole, ma per il resto non capisco dove l’autrice vuole andare a parare.
Profile Image for Carlotta Micale.
322 reviews8 followers
June 28, 2023
La voce e il modo di raccontare rassicuranti di Daria Bignardi fanno sì che anche questo racconto, a tratti di storia di vita "pesante", di malattia e di semi-drammi familiari, sia leggero e scorrevole, come il racconto di un'amica che non si incontra da un po'. Sempre più piacevolmente stupita dalla scoperta di questa autrice.
Profile Image for Lucrezia Arienti.
103 reviews1 follower
May 18, 2023
Peccato, di solito mi piacciono moltissimo i libri della Bignardi. Questo l'ho ascoltato su storytel, letto dall'autrice, eppure... non mi è rimasto nulla. Mi spiace perché la trovo un'ottima penna e un'ottima voce ma la trama mi ha lasciata.. "meh".
2 reviews
January 3, 2026
È un romanzo scritto bene, ma sembra quasi un elenco dei personaggi che “passano” per la vita della protagonista. I vari fidanzati, le amiche , i parenti… un susseguirsi di eventi non utili, a mio avviso, ai fini del significato del Karma pesante che l’autrice vuole far arrivare .
È un nì
Profile Image for Sara maria Serafini.
Author 8 books41 followers
December 5, 2019
"La vita insieme a lui è piacevole, superficiale e inutile. [...] Mi sembra di non averlo mai amato veramente, ma non è vero: l'ho amato più che potevo. Non abbastanza."
Profile Image for Sara Cellerini.
122 reviews8 followers
September 11, 2021
La Bignardi scrive bene, punto.
Però non so, con questo personaggio non ho creato un legame, non sono entrata in empatia. La sua storia non mi ha rapita e me ne dimenticherò presto.
Profile Image for Vittoria🪷.
40 reviews4 followers
July 10, 2022
Lo stile di scrittura mi è piaciuto molto, ma un appunto è per la moltitudine di personaggi che si susseguono e che non hai il tempo di conoscere perché “puff” dopo 10 pagine non li vedrai mai più… questo rende la lettura meno coinvolgente, perché non ti affezioni, non vedi l’evoluzione dei caratteri (a parte qualche piccola eccezione, tipo protagonista e suoi familiari).
Era il mio primo libro della Bignardi, leggerò sicuramente altro, sperando di non incappare nuovamente in questo schema.
Profile Image for Martina.
20 reviews2 followers
May 16, 2023
A volte i libri ti piacciono di più (o di meno) se li scopri nel momento giusto o sbagliato. In questo caso era giusto.
Profile Image for Emanuela.
176 reviews2 followers
May 30, 2023
In puro stile Daria Bignardi. A tratti molto acuto ma spesso inutilmente descrittivo. Comunque non è tempo buttato.
Profile Image for Alice.
94 reviews
July 23, 2023
Non conoscevo questo titolo, trovato per caso in un book crossing. È stato piacevole, bei personaggi e una storia come coinvolgente e mai noiosa.
Displaying 1 - 30 of 56 reviews

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