"Perché leggere l'Odissea?" potrebbero chiedersi i ragazzi di oggi. Perché perdere tempo con la mitologia che racconta storie di migliaia di anni fa quando adesso abbiamo a disposizione i videogiochi, la televisione e i film in 3D? Perché, parola di Luciano De Crescenzo, le storie degli eroi e degli dèi dell'Olimpo sono piene di colpi di scena, di amori, tradimenti, viaggi da sogno e vendette alla Rambo. Perché la mitologia è "la capostipite di tutte le telenovelas, la madre di tutti i romanzi d'avventura, il prototipo di tutti i serial". Perché Ulisse era, più di tanti vip del nostro tempo, un vero "fico". Dopo Socrate e compagnia bella, De Crescenzo dedica al nipote e a tutte le nuove generazioni questo atto d'amore per Ulisse e tutti i miti greci, nella speranza, pagina dopo pagina, di trasmettere, come un contagio, la sua passione: "Vorrei farti travolgere dalle avventure di Ettore e Achille, farti sorridere per le bisbocce fra Zeus ed Era, commuovere per la vicenda di Orfeo ed Euridice. Tu che così tanto tempo passi davanti allo specchio, avrai da pensare leggendo il mito di Narciso, e troverai un compagno della tua voglia di ribellione nel testardo Prometeo. L'amore, che in questi anni stai scoprendo, lo troverai riflesso ed esaltato nella favola di Amore e Psiche, ma anche nei suoi aspetti meno 'platonici', nei ritratti di Dioniso e Afrodite. In mezzo a dèi ed eroi ritroverai pregi e difetti di noi umani, e ti sorprenderai che storie raccontate migliaia di anni fa abbiano così tanti punti in comune con la tua vita di ogni giorno".
Luciano De Crescenzo was an Italian writer, film actor, director and engineer.
Born in Naples, he graduated in engineering and worked for IBM Italy until 1976, when he published the bestseller Così parlò Bellavista (Thus Spake Bellavista), a collection of facts and anecdotes about his city which sold 600,000 copies in Italy and was translated into numerous languages. In 1980 he debuted as actor in Il pap'occhio, under the direction of his friend Renzo Arbore, together with Roberto Benigni.
Ho sempre adorato lo stile di De Crescenzo nel raccontare i miti greci, ma proprio non ci siamo... Perchè? La maggior parte del libro è un copia-incolla di libri precedenti... Tanto per fare un esempio, nel capitolo dedicato ad Achille, ripropone un dialogo preso da "Elena, Elena, amore mio" tra personaggi inventati apposta per quel libro... Un lettore che non lo ha letto inevitabilmente si chiederebbe da dove sono spuntati fuori! E ovviamente chi ha già letto i suoi libri troverebbe poco di nuovo. Non ha senso nemmeno dargli un voto...
Ironia, sagacia e una vastissima cultura sono gli elementi usati da De Crescenzo per scrivere questo fantastico racconto dei racconti. Molte volte mi sono sorpresa a sorridere e ridere leggendo le sue parole. Una lettura davvero rigenerante!
Questo è stato uno dei primi libri che abbia mai letto. Dopo 10 anni ho deciso di rileggerlo e devo dire che questo libro è uno dei migliori per innamorarsi della mitologia greca. Grazie Luciano!
Scrittura scorrevole ed ironica. De Crescenzo è riuscito a far rivivere i miti classici in chiave moderna. E' riuscito a tradurre e a far capire i passi delle principali opere antiche con semplicità e chiarezza riuscendo a far rivivere le trame degli Dei e degli eroi come fossero personaggi di un romanzo.
Consigliato soprattutto a coloro che vogliono avere un primo approccio a questo genere, senza dover necessariamente dover leggere l'Odissea o chissà quale altre "librone". Divertente da leggere anche per capire da dove derivano tanti luoghi comuni usati quotidianamente.