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Assassine

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In "Assassine" l'autrice ci presenta i più "bei delitti" compiuti da donne,dei quali ci è rimasta notizia dal Seicento ad oggi. L'autrice racconta,dividendoli per nazioni, oltre quaranta grandi delitti dietro i quali sinascondono i più vari la gelosia, l'avidità, la passione, la follia,la legittima difesa...

487 pages, Paperback

First published November 1, 1998

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About the author

Cinzia Tani

45 books5 followers
Cinzia Tani, giornalista e scrittrice, è inoltre autrice e conduttrice di programmi radiotelevisivi, tra cui “Il caffè di Rai Uno”, “Visioni Private”, “FantasticaMente”, “Assassine” e “Italia mia benché”. Nel 2004 è stata nominata Cavaliere della Repubblica per meriti culturali. Ha pubblicato fra l’altro per Mondadori: Assassine (1998), Coppie assassine (1999), Nero di Londra (2001), Amori crudeli (2003), L’insonne (2005), Sole e ombra (2007, premio Selezione Campiello), Lo stupore del mondo (2009), Charleston (2010), Io sono un’assassina (2011), Il bacio della dionea (2012), Mia per sempre (2013), La storia di Tonia (2014), Il capolavoro (2017), Figli del segreto (2018), Donne di spade (2019), rispettivamente primo e secondo volume della trilogia “Il volo delle aquile”.

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3 (1%)
Displaying 1 - 12 of 12 reviews
Profile Image for Elena.
1,254 reviews86 followers
September 26, 2017
Assassine è il primo libro che ho letto di Cinzia Tani, nel lontano 2012, e anche a una rilettura si è confermato un saggio molto interessante, anche se con una tematica un po' pesante. è vero che, essendo i casi trattati ben 35, alcuni sono poco approfonditi e alcuni sono un po' ripetitivi. Per la maggior parte si tratta di crimini di natura passionale, ma altri sono invece ben diversi e sorprendenti per la malvagità e l'ingegno dimostrato dal "sesso debole". I casi che ho trovato più interessanti sono quelli di Erzsébet Báthory, Belle Gunness, Lizzie Borden e Leonarda Cianciulli.
Profile Image for Elle.
386 reviews
June 22, 2022
La criminologia mi incanta e mi rilassa. Anche quando si tratta di saggi raffazzonati (e ce n'è tanti in giro).
Figurarsi quando inciampo in libri scritti bene... e la Tani, in poco più di 800 pagine, snocciola 35 storie di 35 donne, assassine e presunte tali, in un periodo che va dal 1600 alla prima metà del 1900.
Due anni di ricerca per un tomo importante e davvero ben scritto.

La prosa è asciutta, veloce e diretta. Il taglio è a metà tra quello giornalistico e il racconto noir.
La Tani riesce a dare il giusto spazio ad ogni protagonista: non si dilunga con dettagli irrilevanti né cade nella tentazione di "tirar via" con estrema sintesi.
Apprezzabile, inoltre, la sua capacità di riportare i fatti senza condannare apertamente o scivolare nell'opinione personale: lascia che il lettore si faccia la sua idea, senza volerla inquinare.
Non annoia e non sguazza nel torbido. Non calca troppo la mano con dettagli disturbanti ma neppure sorvola sulla violenza perpetrata.
Insomma, un buon punto di partenza per farsi un'idea e per cominciare ad allontanarsi dal falso stereotipo della donna fragile e debole, incapace di atti di efferata crudeltà.

Unica pecca, se proprio devo cercarne una: avrei voluto qualche nome in più... le storie sono abbastanza circoscritte (la Francia del 1700 la fa da padrona). Ma forse è il periodo storico di cui si hanno più documenti.
Profile Image for Magnolitaz.
375 reviews13 followers
March 22, 2019
Cinzia Tani raccoglie trentacinque delitti, dal Seicento ad oggi. Tutti compiuti da donne, o quanto meno a loro attribuiti: una lunga serie di assassine, mogli fedifraghe e uxoricide si rincorrono in cinque secoli di storia. Da Erszébet Báthory, la contessa vampira che dissanguava giovani fanciulle per le sue cure di bellezza, ad Anna Zwanziger, avvelenatrice seriale e maga dell’arsenico. Dalla terribile famiglia Bender, i locandieri venuti dalla vecchia Europa che facevano fuori i loro ospiti con una martellata in testa, a Lizzie Borden, che uccise entrambi i genitori a colpi di scure. E poi ancora: il caso Murri, che sconvolse l’Italia di Giolitti, e Jeanne Weber, che ammazzava i bambini soffocandoli. Per non parlare della moglie schiava, Marguerite Fahmy, che, sopraffatta dal fascino del maschio latino, si lasciò sopraffare da un principe egiziano. Fino alla saponificatrice di Correggio, Leonarda Cianciulli, e alla belva di via San Gregorio, Caterina Fort, che fecero tremare gli italiani del secondo dopoguerra. Trentacinque storie di perversione omicida, rigorosamente al femminile.
Profile Image for Unmotivoperleggerlo.
2 reviews
August 23, 2021
Trentacinque donne, trentacinque vite, trentacinque tragedie.
Per ognuna Cinzia Tani racconta con maestria la propria vicenda, comprovando ogni storia con ricerche scrupolose ma raccontandole con immensa umanità.
Profile Image for Felixthecat_974.
12 reviews8 followers
November 20, 2010
Chi ha detto che il nero sia necessariamente il colore del delitto? Con Cinzia Tani i crimini più efferati si tingono di rosa. La giornalista romana, infatti, traccia 35 ritratti di donne che a partire dal 1600 sono salite agli onori della cronaca per aver compiuto alcuni tra i più atroci omicidi della moderna letteratura criminologica.
L’autrice da un lato descrive la personalità delle 35 protagoniste del saggio, analizzandone i lati psicologici e caratteriali e, dall’altro ricostruisce i fatti così come si sono presentati ai giudici dell’epoca, regalandoci una cronaca asciutta, scevra da qualsiasi forma di giudizio, lasciando così al lettore il compito di “giudicare” l’operato delle sue assassine. Quali sono le motivazioni che hanno spinto queste donne ad uccidere? Amori non corrisposti, gelosia, insoddisfazione, traumi infantili, sadismo e follia hanno spesso trasformato delle persone normali in spietate assassine.
La prima che incontriamo è la contessa ungherese Elizabeth Bathory, meglio conosciuta come la “Contessa sanguinaria”, accusata di aver assassinato centinaia di giovani donne. L’aristocratica, con l’aiuto di quattro fedeli servitori, faceva rapire belle giovani appartenenti alla classe contadina o famiglie della piccola nobiltà ungherese e magiara, per poi torturarle atrocemente nel proprio castello, anche durante rituali di magia nera. Non si conosce il numero esatto delle vittime della spietata contessa: nei suoi diari sono stati rinvenuti i nomi di oltre 600 ragazze che sicuramente sono state uccise dalla follia omicida della donna. Questo numero impressionante di vittime, rende Elizabeth Bathory la più efferata serial killer della storia.
Tra le tante storie non mancano quelle che vedono come protagoniste delle italiane. Tra le tante, la più famosa è sicuramente “la saponificatrice di Correggio”. Leonarda Cianciulli, questo il vero nome della donna, attirava nella sua tela delle conoscenti che non avevano legami sentimentali e che avrebbero voluto trasferirsi altrove perché insoddisfatte della vita nel piccolo paese della pianura Emiliana.
Tre sono le vittime accertate della “Saponificatrice” che si è guadagnata questo macabro appellativo in quanto, per far sparire i corpi delle sue vittime, ne bolliva i resti e li usava per realizzare saponette e biscotti da regalare ad amiche e conoscenti.
Un’ultima avvertenza, soprattutto per fidanzati e mariti: non fate leggere questo libro alle vostre donne, potrebbe dargli interessanti spunti di ispirazione!
Profile Image for *Patty*.
132 reviews4 followers
October 1, 2012
35 storie di cronaca nera in cui protagonista indiscussa è la donna. Mogli, amanti, figlie, sorelle, le donne che Cinzia Tani racconta sono fragili, passive, ingenue ma anche perfide, passionali e manipolatrici. Sono donne letali che arrivano a compiere il gesto estremo per i motivi più disparati.

Le storie, che si snodano in un arco di quattro secoli, proiettano il lettore in un universo noir in cui i diversi caratteri delle protagoniste spiccano grazie allo stile asciutto, lineare e particolareggiato usato dall'autrice.
Profile Image for Abigail.
11 reviews1 follower
April 21, 2014
Ritratti di delitti tutti al femminile magistralmente raccontati.
Cinzia Tani non delude mai..
Profile Image for Chiaruccia.
55 reviews
February 6, 2016
I'd prefer to read about sadistic killers rather than poor exasperated women "forced" to poison their husbands but still it's a good book.
Displaying 1 - 12 of 12 reviews

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