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V.M. 18

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All'interno di collegiali ambienti dal decadente ed eccentrico fascino, la libertina-criminale-esteta quattordicenne Desdemona, in compagnia delle altrettanto perverse e licenziose coetanee Cassandra e Animone, si sollazza tra orge e delitti, bevendo l'allucinatorio cocktail Reietto, e divertendosi a drogare talune vittime iniettandogli nei globi oculari il potente Acido Viperinico Liquido. Tali imprese crudelmente voluttuose si compiono sotto il nome del Manifesto Delle Spietate Ninfette, di cui fanno parte le tre feroci e lussuriose fanciulle, abitanti insieme la Stanza Furente, e dedite al massacro di ogni purezza. Le integerrime collegiali, le malfatte istitutrici Polissena e Pelopia, l'altera direttrice Andromaca, la burrosa insegnante Giocasta, il consorte custode Agamennone, i dotati diciottenni Creonte e Minosse che frequentano il conservatorio poco distante, tutti sono in ostaggio delle Spietate Ninfette che, traendone cospicui profitti, li condurranno dentro giochi colmi di scellerate turpitudini. (Isabella Santacroce)

491 pages, Paperback

First published May 24, 2007

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About the author

Isabella Santacroce

15 books143 followers
Isabella Santacroce, prima di diventare scrittrice, ha frequentato il Dams a Bologna e partecipato ad alcune mostre d’arte a Londra, Parigi, Tokyo e New York. Ha suonato per molti anni l’organo liturgico a Vienna tenendo diversi concerti. Ha esordito giovanissima, appena quindicenne, nella poesia, con alcuni scritti censurati in Italia. L’esordio letterario è a metà degli anni Novanta, con la pubblicazione di Fluo, primo libro della “Trilogia dello spavento”, cui seguirono Destroy e Luminal. Destroy in particolar modo è diventato un caso letterario in Italia e il nome della Santacroce è stato accostato al gruppo dei Giovani Cannibali. Assieme ad alcuni di essi, come Scarpa, Nove, Ammaniti, Brizzi, Ottoneri, Ragagnin, e con Tommaso Labranca e il cantante Garbo, partecipò nel 1997 al progetto per la creazione di un movimento filosofico-letterario, il Nevroromanticismo, che avesse come campo di indagine l’inquietudine dell'esistenza. Nel novembre del 1998 ha pubblicato Kurt Cobain and Courtney Love. Canzoni maledette, una raccolta di traduzioni dei testi delle più rappresentative canzoni dei Nirvana e delle Hole. Conclusa la “Trilogia dello spavento”, Isabella Santacroce cambia il proprio linguaggio, rimanendo fedele ai propri temi e nel 2001 pubblica Lovers. Il nuovo linguaggio adottato nel libro cerca di avvicinarsi il più possibile a una scrittura fatta di suoni, tanto da essere definita dall’autrice una scrittura per il puro sentire. Proprio basata sul suono è stata l’esperienza che l’ha vista protagonista nel 1999 con la cantautrice senese Gianna Nannini. Frutto della collaborazione fu l’album "Aria", uscito il 26 aprile 2002 e il cartone animato "Momo", per il quale la scrittrice ha collaborato ai testi. Zoo è il primo romanzo pubblicato con Fazi Editore, seguito nel 2007 da V.M. 18. Per Rizzoli ha pubblicato Lulù Delacroix nel 2010. Nel 2012 esce per Bompiani Amorino.

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102 (25%)
4 stars
85 (21%)
3 stars
84 (21%)
2 stars
53 (13%)
1 star
74 (18%)
Displaying 1 - 30 of 51 reviews
Profile Image for Vincenzo Politi.
171 reviews164 followers
May 7, 2024
V.M.18, controverso romanzo della controversa Isabella Santacroce, narra le gesta di Desdemona, una ragazzina bellissima, insopportabile, manipolatrice e invasata, che nel giro di un anno, con la complicità di due spietate ninfette, distrugge le vite delle sue compagne di collegio nonché di praticamente tutto il corpo docente. Questo romanzo, che della cosiddetta Trilogia di Desdemona XI è il primo volume e rappresenta l'Inferno, è pieno di: sesso estremo, droghe, sadismo, torture, zoofilia, coprofagia, incesti, infanticidi, castrazioni, omicidi, pianti, grida, risate, sangue, sangue, sangue. Praticamente, gli ingredienti di uno scandalo editoriale. E così fu, infatti: tutti a gridare allo scandalo, tutti a voler mettere al rogo la nuova strega.

Eppure, più leggevo V.M.18, più mi veniva in mente la prima volta in cui vidi Pulp Fiction. Ricordo che, da ragazzino, quando uscì la celebre pellicola di Tarantino, tutti, in generale, dicevano: «Pellicola di una violenza inaudita, insostenibile!». Tant'è che a me, in particolare, amici e conoscenti mi avvertivano: «Preparati: la pellicola è di una violenza inaudita, insostenibile!». Sicché io m'ero veramente preparato al peggio e, fremente, con un po' di paura, mi misi a guardare il film. E nel frattempo pensavo: «Quand'è che arriva la violenza inaudita e insostenibile?». Non che non ce ne fosse, di violenza: a Uma Thurman le infilano una siringona in pieno petto; John Travolta spara in testa a un tizio per sbaglio; Bruce Willis finisce nelle mani di un sadico bizzarro tutto fruste e tute di leather. Ma non c'era nulla né di inaudito né insostenibile, in quella violenza. O meglio, in quella rappresentazione della violenza. Perché, così com'era rappresentata, quella violenza era farsesca, fumettistica, paradossale, fantasiosa.

Quello che quindi, a mio avviso, molti lettori di V.M.18 non hanno colto è proprio la dimensione paradossale e fantasiosa dell'opera. Si è parlato a lungo dell'epigrafe del romanzo ("A Dio Onnipotente, mio marito"), così come del carattere DeSadiano delle vicende narrate. Si sono articolate alcune speculazioni sul reale significato di alcuni ermetismi sparsi qua e là nel testo, si sono fatti anche parecchi j'accuse. Nessuno, però, ha detto la cosa più importante e, per certi versi, più stupefacente di tutte: V.M.18 è un romanzo estremamente fantasioso e, spesso, anche molto divertente! Basti pensare, per esempio, alla descrizione immaginifica e visionaria della tromba di Eustachio, che Desdemona ama più di ogni altra cosa e dentro la quale vorrebbe perdersi per sempre. Oppure le genitoriali missive, piccole commedie dell'idiozia umana che puntualmente giungono a molestare Desdemona e distrarla dai suoi piani malefici. Oppure il resoconto, davvero tragicomico, delle sventure sentimentali della direttrice dell'istituto.

Ci sono anche altri elementi che costituiscono e costruiscono la pluralità delle intonazioni di questo libro.

C'è, per esempio, la componente se vogliamo più filosofica e teorica, che si dipana attraverso una serie di riflessioni sull'etica, sull'estetica e, dunque, sulla religiosità: elementi, questi tre, imprescindibilmente interconnessi nella visione della crudele Desdemona. In poche, insufficienti e ingiuste parole: Desdemona è un personaggio sì DeSadiano (sebbene avviluppata in una trama e in un'atmosfera che sembra un incubo in technicolor di Lewis Carroll), ma anche, e soprattutto, Nietzscheano. Anzi, post-Nietzscheano. Desdemona vuole andare ben aldilà del Bene e del Male perché, proprio cercando, o meglio creando, una dimensione talmente estrema in cui gli estremi si scontrino annullandosi in maniera spettacolare può trovare la vera bellezza, quell'estasi di cui lei si autoproclama l'eroina. Un superamento delle dicotomie apparenti della morale e dell'etica, operato per ragioni estetiche, e che sfocia in misticismo religioso profondo: Desdemona immagina, anzi, vede Dio Onnipotente e Satana sfidarsi, combattere in una singolar tenzone come cavalieri nelle loro scintillanti armature, lottare per sempre, eternamente, senza che l'uno vinca mai sull'altro. Una lotta infinita che, nel sangue e nella distruzione, genera il scintillio della vita.

C'è anche una dimensione decisamente gotica. Desdemona, l'eroina dell'estasi, è una protagonista evidentemente romantica, nel senso più originale e puro di 'romanticismo'. Desdemona è estrema. Il suo corpo, la sua sensualità, la sua materialità, si compattano attorno a un'idea (un'idea, appunto, estetica, etica e religiosa). Non conosce le leggi di natura, eppure sa usarle a suo beneficio e vantaggio. È, lei stessa, una forza della natura. Ma forze ancora più oscure si agitano all'interno del collegio. I tavoli della mensa sono disposti in maniera esoterica, nei corridoi e nelle aule sembra che riverberino voci, sussurri, emblematici presagi, come se l'architettura stessa del collegio fosse stata concepita per accogliere l'arrivo di Desdemona. Non manca l'apparizione spettrale di uno spirito antico, una bambina bianca con gli occhi rossi, forse morta secoli prima, forse una lontana antenata della bianchissima e candidissima Lulù Delacroix, protagonista del Paradiso Santacrociano, forse la materializzazione di inquietudini profonde dell'inconscio di Desdemona. Uno spirito che le rivela la cosa più spaventosa e crudele di tutto il romanzo: quella cosa che tutti noi sappiamo e che, quotidianamente, facciamo finta di dimenticare.

Infine, credo che ci sia anche una componente psicologica in questo romanzo. Desdemona è una ragazzina petulante e crudele, certo, capace di organizzare una serie apparentemente disparata di crimini che poi, nel giro di poche, vorticose pagine, si incastrano perfettamente l'uno con l'altro, facendo emergere un mandala dell'orrore. Ma è anche un'idealista, una sognatrice, una visionaria che preferirebbe affogare nel vortice splendente della sua amata tromba di Eustachio piuttosto che rimanere a galleggiare nella sozzura acquitrinosa e lurida della mera, volgarissima realtà. Desdemona è una ragazza incredibilmente intelligente, ma circondata da idioti. A partire dai suoi genitori: due meschini mentecatti che non la comprendono, non capiscono niente, credono di amarla ma non sono in grado nemmeno di amare loro stessi. E si fa dunque legittimo il sospetto che il vero 'inferno' di V.M.18 non sia l'ambaradan granguignolesco che Desdemona allestisce con lucidissima furia nel Collegio delle Fanciulle. È la sua condizione stessa, a essere l'inferno. È Desdemona, con la sua mente portentosa, la vera prigioniera sofferente, costretta a vivere nella mediocrità infernale di una famiglia che non la comprende, di una società che non le permette di essere libera, di pensare, di sognare.

Chi è, in fondo, Desdemona? Desdemona siamo tutti noi. O meglio: dentro ognuno di noi c'è una piccola, bellissima Desdemona che non abbiamo mai avuto il coraggio di liberare, che teniamo prigioniera delle nostre psicosi, delle nostre ipocrisie. Quante volte avremmo voluto mentire senza provare nessun rimorso? Quante volte avremmo voluto affermare la nostra libertà senza temere il giudizio degli altri? Quante volte avremmo voluto vendicarci di quei nostri compagni di classe? Quante volte avremmo voluto uccidere quei nostri maestri? Quante volte avremmo voluto castrare i nostri amanti? Quante volte avremmo voluto pensare solo e esclusivamente al nostro piacere, alla nostra estasi?

Desdemona, prigioniera dell'inferno che le abbiamo costruito attorno, ha fatto tutto questo per noi. Lei, l'eroina dell'estasi, che è morta sulla Santacroce della Letteratura per liberarci dal nostro peccato più originario, più peccaminoso di tutti: la negazione di noi stessi.
Profile Image for Valeria Cassini.
Author 3 books21 followers
October 5, 2016
Meravigliosamente satanico. Sporco, malato, poetico.
La Santacroce si è superata, ho adorato, pur nella sua brutalità, ogni singola pagina.
Profile Image for But Lower.
51 reviews
January 21, 2017

La copertina era estremamente accattivante, l'arte di Hussar mi ha attirato, ma alla fine, che schifo di libro. E' come se l'autrice avesse detto, "Ah, vuoi una storiella piccante su delle collegiali licenziose? Renderò la tua esperienza di lettura la più tediosa possibile.". Le ripetizioni di certe descrizioni rendono il testo simile a qualcosa un algoritmo potrebbe produrre, se non fosse per il proseguire della trama, ma specialmente mi ha dato fastidio il risultato sulla lunghezza del libro.

Profile Image for Thatorchia.
191 reviews6 followers
January 27, 2017
L'opera è stata da sempre criticata, seppur diverse critiche sono alquanto opinabili.La Santacroce ha un stile che, purtroppo, come succede per tanti altri scrittori, o lo si ama, o lo si odia. C'è da dire che V.M. 18 rappresenta, rispetto ai precedenti romanzi, un passo stilistico: barocco, mai usato prima dall'autrice. Lo utilizza né bene, né male, molte descrizioni sono suggestive, meravigliose, e mi dispiace che siano usate in un contesto pornografico. Sì, purtroppo parlo in modo negativo per la suddetta scelta. Ho trovato questa scelta assolutamente come una mossa commerciale. Il talento c'è, la scrittura anche, lo stile è sublime, ma il solito argomento trattato anche in Luminal, Destroy, Fluo, mi lascia dubbioso. Zoo e Lovers li ho trovati sublimi, eccelsi, per il loro contenuto che fugge all'umana comprensione, che si racchiude nella sensibilità tardo-gotica dell'autrice. Questo no. Mia cara Santacroce, apprezzo tantissimo il tuo talento, la tua cultura, ma la perversione, seppur geniale, a me lascia un vuoto dentro, troppo comodo e banale per aumentare le vendite. Della trilogia, si può dire, che sia l'opera che mi è piaciuta meno, seguita da Lulù. Resta un capolavoro Amorino.
Profile Image for Svaetulla.
132 reviews5 followers
December 25, 2023
L'impressione è quella di De Sade che decide di scrivere una storia per l'onanismo di Humbert Humbert ma poi si fa prendere la mano. C'è un senso in quello che è scritto, l'idea di questa trilogia ideale dove questo libro rappresenta l'inferno. La ricerca usata nel linguaggio, ma alla fine il risultato è sgraziato. Un mascherone di biacca senza arte ne parte che copre un mostro. Ci prova troppo. A risultare barocco nel linguaggio, a spararti ripetizioni che più che gridare al genio annoiano. Ci prova troppo anche a scandalizzare annichilendo il lettore all'orrore raccontato con troppo distacco per nulla verosimile. Con il risultato di far perdere potenza a un libro che in alcune immagini davvero potrebbe far richiamare un "inferno kitsch e aestetich".
Profile Image for Misticanza.
16 reviews
September 29, 2020
Il problema di questo libro, per quanto mi riguarda, non sono i temi scabrosi che ho trovato abbastanza affascinanti ma la noia che si ha nel leggerlo. Le prime 100 pagine riesci anche a fartele piacere poi incominci a capire come lo scopo dell'autrice sia giungere ad una disfatta di sentimenti e azioni sempre piu' iperbolica e la noia sopraggiunge. Lo stile barocco dell'autrice mi piace ma risulta stucchevole a lungo andare. E' cosi' scabroso che arrivi ad addormentarti per la banalita'.
Profile Image for Domenico Francesco.
304 reviews33 followers
September 14, 2022
Rispetto alle prime opere qui la Santacroce si sbizzarisce in territori diversi dal solito in un romanzo di quasi cinquecento pagine e in una forma stilistica barocca e volutamente ricercata e complessa (vedere l'utilizzo accurato dei nomi scientifici). Lo stile è iperdescrittivo, spesso ridondante come un'opera liturgica che punta al sublime anche nelle descrizioni più turpi (e qui ce ne sono a iosa) con reminescenze da De Sade rielaborate alla luce di uno stile originale e personale. Potrei capire come ciò può essere poco apprezzato dai lettori che non si sono fatti abbastanza "le ossa" con opere simili ma rimane totalmente inspiegabile l'odio che l'autrice si trova lanciate addosso. Ha i suoi limiti, ma va riconosciuto che è un'opera personale, scritta benissimo e abbastanza sfidante per le convenzioni del periodo quando uscì.
Profile Image for Cristina.
864 reviews12 followers
January 28, 2022
Il primo libro abbandonato dell'anno.
Mi è dispiaciuto farlo, ma proprio non è riuscito, a parte lo shock iniziale, a catturarmi.
Alla fine del primo capitolo/mese ne avevo talmente le bolas piene ed ero annoiata e disgustata più che incuriosita da questa storia che non ho potuto fare a meno di gettare la spugna e salutare la Santacroce.
Se vi sono piaciute "Le 120 giornate di Sodoma" di de Sade allora avete speranza di apprezzarlo.
Profile Image for Laura Fiamenghi.
Author 29 books84 followers
December 11, 2024
Abbandonato al 25%
Ho faticato a trovare una copia di questo libro. Mi aspettavo una lettura disturbate con una scrittura molto ricercata.
Beh, disturbante è disturbante, ma il linguaggio l’ho trovato prolisso e ridondante. Nel romanzo non c’è trama, solo una lunga esposizione della routine deviata delle tre collegiali che via via si arricchisce di dettagli sempre più torbidi, disgustosi e pornografici.
Profile Image for Anthony D'Elia.
48 reviews
May 5, 2019
Capolavoro, genio e follia, un qualcosa di un'umana bassezza, così profonda da innalzarsi all'infinito e divenire Celestiale. Un inferno divino, come raggiungere l'altezza e la purezza del Paradiso, strisciando nella suburra più ripugnante dell'inferno. Immenso capolavoro, destinato a pochi.
Profile Image for Cristiana Formetta.
76 reviews1 follower
March 15, 2019
Il tentativo di elevare la pornografia a genere alto qui non funziona, anzi fa precipitare la lettura in un baratro di noia.
Profile Image for ~EsseElle..
60 reviews3 followers
February 21, 2021
Tanto noioso quanto forzato. Il peggior libro mai letto. Riempire la trama di oscenità perverse non lo rende per forza un libro riuscito
Profile Image for caterina.
4 reviews
Read
August 26, 2022
l’ho riletto a distanza di anni e posso dire che senza il fattore shock è noiosissimo. apprezzo la santacroce ma questo libro è meh
Profile Image for Desiré.
55 reviews
April 22, 2025
"Nella volta celeste che la luna glorificava con la sua affascinante comparsa, io vidi me stessa divenire infinita riempiendo dell'aria lo spazio, e assumere una crocifissa postura, che Gesù Cristo Sofferto con orgoglio osservava, ripetendo con lirico suono dal divino esaltato le parole seguenti: «Tu sei un satanico Dio, un celestiale demonio, tu sei la somma di due sacralità contrapposte e identiche, tu sei ora per sempre nei secoli dei secoli l'Eroina dell'Estasi»."

Uno di quei libri destinato a poche menti: individui alla ricerca dell'Inenarrabile che la Santacroce, attraverso un linguaggio barocco, persuasivo, eccessivo, ripetitivo e terribilmente bello, riesce ad imbrattare nelle sue pagine.
Non riesco a smettere di pensare ad ogni singola immagine venutasi a creare nel corso della lettura. È come se l'insieme delle parole all'interno di questo libro fossero state vino; difatti mi sembra d'esser ubriaca, sfinita, uccisa.
Profile Image for Naima Patti.
19 reviews2 followers
September 10, 2021
Forse è vero che per ogni cosa nella Vita esiste un determinato momento in cui la Conoscenza può avere atto e forse è così che funziona anche per determinati libri e per determinati autori.
Non conoscevo infatti Isabella Santacroce e mi dispiace non averla conosciuta prima, ma sono super felice di averla trovata sul mio Cammino.
Ho visto qualche intervista e....no, non è di questo Mondo.
È un'Anima completamente a sè che canalizza ciò che l'Alto le sussurra attraverso la Coscienza per poi metterlo manifesto sotto forma di parole scritte o orali.
Si potrebbe scrivere un'intera opera solo sull'essenza di questo Strumento della Scrittura, come vuol farsi denominare lei che non si sente nè una scrittrice nè un'artista.
Quindi mi soffermo solo sul libro "VM18" che per chi non lo sapesse, trattasi di un acronimo per indicare "vietato ai minori di 18 anni" perché effettivamente è FORTE.
Non solo nelle scene erotiche orgiastiche (la cui creatrice ha affermato in un'intervista che hanno un aspetto anche religioso seppur non così manifesto agli occhi della mente del lettore) e legate anche alla zoorastia ma anche per i terribili crimini che vengono commessi tra le mura del Collegio delle Fanciulle.
La crudeltà qui espressa e descritta passa dallo psichedelico visionario al reale e fisico terribilmente cruento.
Desdemona, la protagonista è stata creata attraverso un profilo psicologico particolare, unico, terribile, da brividi ma che per assurdo e per assurdo neanche tanto, rappresenta i veri meandri legati al Male che ogni Anima Umana, anche la più pura su questa Terra, possiede in sè anche se in minuscolissima parte, nascosta, assopita e non conosciuta dal proprio Sè.
Desdemona invece ne ha piena consapevolezza e coscienza e sceglie deliberatamente il Male per qualcosa che secondo la sua Verità personale rappresenta la perfezione incarnando la Dea dell'Estasi che non si fa intimorire da Dio perché il suo Dio è divino e satanico in egual misura esattamente come la sua personalità.
Non tutti possono comprendere questo romanzo, secondo me.
Ho trovato un articolo il cui titolo riportava una frase del tipo "Isabella Santacroce, viene vista da chi la ama come una Dea e da chi la odia come una Strega" e questa frase secondo me riassume l'essenza stessa, vera e propria dei suoi Lettori e Non-Lettori che non comprendono e che per Moralità Cristiana ne hanno paura.
Un lavoro sopraffino, un'opera d'arte fatta di minuziosa poesia e ricercato lessico dal più infinitesimale particolare che porta come risultato un libro-non-libro, ma qualcosa di più e ripeto, non per la trama ma per la sua sintassi proveniente quasi da un altro secolo e che fa provare estrema e benefica invidia per questo talento letterario, al di là del suo essere canalizzato fino a portarlo sotto forma di parole.
Un romanzo non per tutti, ma che insegna a livello stilistico e letterario in una maniera incredibile al limite del sogno onirico.
Profile Image for Scrittevolmente.
274 reviews36 followers
December 18, 2012
Non sarò breve (cit).

Partiamo subito dal dire che questo è uno di quei libri che si piazza nella terra della mia mente denominata libri MEH, ovvero quei libri che non so dire se mi siano piaciuti o meno e per par condicio ricevono tre stelline al posto di dodici o meno quattro. Il che mi dispiace molto, perché sono fermamente convinta che V.M. 18 meriti sostanzialmente una critica o una lode netta.

Mentre leggevo, sono stati in molti a palesare le loro opinioni in merito, chi definendo l’autrice un genio, chi vessandola. A me spiace per lei, ma non ritengo che sia un genio, in alcun modo, così come non sono d’accordo con chi la insulta. Parlando terra terra, il genere di questo libro (che potrebbe essere erotico – sicuramente più erotico di 50 sfumature di fuffa – o anche horror se andiamo a vedere) è definibile con il termine torture porn, sottogenere letterario dell’horror (che io gradisco a piccole dosi) in cui un vero genio quale è Garth Ennis si è da poco ristabilito con opere come Crossed, Crossed 2 o Caligola di David Lapham (autore a sua volta di Crossed 2). Inoltre l’attingere a piene mani da le 120 giornate di Sodoma del Marchese de Sade fa fare diverse domande sull’originalità dell’opera.

Trovo che se V.M. 18 fosse stato concepito come una graphic novel, piuttosto che come un libro, avrebbe avuto un successo mondiale. Lo dico nonostante non abbia mai letto nulla di Isabella Santacroce prima d’ora e quindi questo libro è stato un avvicinarmi al suo stile che definire barocco è dir poco.

V.M. 18 inizia con una dedica che ho trovato abbastanza divertente, ovvero “A mio marito, Dio Onnipotente“. Io sono atea e se dovessi scegliere qualcosa in cui versare la mia fede probabilmente sceglierei i miti di Cthulhu, per cui tale dedica non mi ha minimamente turbata, ma comprendo benissimo chi ha affermato di essersi sentito offeso da tale scelta di parole, probabilmente mancando totalmente il captamento dell’ironia dell’autrice.

Partiamo però dai personaggi che abitano questo universo senza nome e senza tempo (non c’è una collocazione spazio temporale precisa, se all’inizio pare ottocentesca e inglese, alcuni termini la fanno pensare moderna e italiana), personaggi che hanno invece nomi mitologici, a partire dalla protagonista, la perversa Desdemona (che significa dal destino avverso”, o “nata sotto una cattiva stella”).

Ella ci viene descritta fisicamente come una quattordicenne dal fisico acerbo e perfetto, con lunghi capelli neri e labbra color del sangue a formare un cuore… e io subito ho pensato che l’autrice si sia voluta rappresentare (beata lei che a 42 anni può vantare il viso di una ragazzina, oserei dire).

Per leggere la recensione per intero: QUI
Profile Image for bookietie.
7 reviews2 followers
January 18, 2022
TW: tutto. Letteralmente. pensate a qualunque TW esistente possibile: è in questo libro.


Barocco, tremendo, sublime, terrificante. Oscilla fra estremi, VM 18, non c'è tempo per cercare una via di mezzo. Il mediare è mediocrità, e il mediocre va soppresso, cancellato.
Desdemona, la giovane protagonista del romanzo, impiega il suo anno nel collegio della Fanciulle a costruire una propria filosofia del Bene e del Male. Il tempo è scandito da orge, torbidi delitti, uso smodato di droghe, e sevizie di ogni genere inflitte agli abitanti del collegio. Attingendo dal Cristianesimo e dalle culture classiche, la spietata Desdemona costruisce la propria religione fondata sulla celebrazione del vizio, di cui lei è profeta ed esecutrice assieme alle fidate compagne Cassandra e Animone. Il loro obiettivo è corrompere ogni purezza, far convivere il bello e il torbido in un unico corpo, indurre al piacere perverso le anime più pie - e, se esse rifiutano, eliminarle.
Desdemona, astuta e dedita alla sua missione, guidata solo dalla propria personale morale, tesse le trame di una escalation di azioni sempre più violente e corrotte, fino al climax finale.

Assolutamente non adatto ai deboli di stomaco. Lo stile è molto ricercato, e ben esprime la personalità di Desdemona; tuttavia, le continue ripetizioni di concetti e dui paragrafi, e l'uso di una terminologia aulica possono rendere difficile la lettura, specie se il lettore non è avvezzo ai classici greci e latini. Assai consigliata una seconda rilettura.
Profile Image for Francesca.
33 reviews1 follower
February 8, 2022
Estetica allo stato puro, non aspettatevi una trama particolarmente avventurosa, è più come contemplare un quadro divino e ripugnante allo stesso tempo.
Ci sono, infatti, tante ripetizioni (alcuni passaggi sembrano quasi delle preghiere), tante, tantissime descrizioni, dalle più torbide e disgustose alle più paradisiache e catartiche.
Consigliato per chi vuole qualcosa di molto contemplativo, assolutamente sconsigliato per le persone più sensibili (è davvero tanto violento) e per coloro chela violenza e il sesso sfrenato lo cercano: si annoierebbero nei momenti più calmi e descrittivi.
Profile Image for Chiara.
2 reviews
October 30, 2015
Ho sempre adorato i libri della Santacroce: crudi, forti, ma anche incredibilmente dolci. Questo libro è, a mio parere, descrivibile solo con la parola "troppo"; non tanto per le scene, ma per la protagonista che fa di tutto senza che mai nessuno decida di ribellarsi. E' stato il primo libro della mia vita in cui ho odiato la protagonista e a pensare a Desdemona anche ora provo molto rabbia, nonostante sia solo un personaggio immaginario.
Profile Image for Domenica Lupia.
Author 6 books11 followers
August 19, 2020
Non mi ha convinta. Il titolo urlava "leggimi".
La cover urlava "sfogliami". Personalmente non mi ha coinvolta per nulla. Lo stile volutamente barocco diventa insopportabile quando, da un certo punto in poi, vengono ripetute per filo e per segno intere pagine costringendomi a saltare e saltare. L'argomento poteva essere sfruttato meglio e anche la cura dei dettagli, invece l'attenzione è stata rivolta solamente verso una escalation di perversioni alquanto prevedibili.
Profile Image for noise hello kitty.
20 reviews10 followers
May 18, 2021
5 stelle perché è un gioiello, un capolavoro, un libro che a distanza di giorni o mesi ancora ti ritrovi a pensarlo. un po’ forte sì, ma questo non giustifica l’odio che ha dovuto ricevere. nelle librerie espongono molto fieramente la cacca della cacca, Isabella non meritava questo astio, la sua scrittura è strepitosa 🖤
Profile Image for Sharon.
46 reviews1 follower
February 28, 2024
Dovendo muovere delle critiche direi che, nonostante siano funzionali e diano un tono quasi dantesco, le tante ripetizioni rendono effettivamente troppo lenta la lettura e annoiano.
Sono presenti alcune inesattezze nelle spiegazioni che rendono alcuni passaggi molto costruiti secondo una logica non propriamente reale ma spesso quasi fortuita e casuale.

Direi inoltre che mi è sembrato tutto troppo facile, non c'era niente a contrastare la minaccia poiché la minaccia non si è mai realmente espressa e per quanto questa sia una buona spiegazione penso sarebbe stato più intrigante se Desdemona avesse dovuto lottare di più per arrivare allo stesso risultato.
Ho letto in altre recensioni che c'è un significato molto più profondo anche in questo, ma non conoscendolo mi baso sulla mia esperienza personale nella lettura del libro.
Da qui le tre stelle, anche se ero partita con l'idea di darne quattro già solo per la scelta delle parole, poste come a voler sedurre persino il lettore.
Non mi sorprenderebbe se ci fosse stato anche questo intento.

Il Personaggio di Desdemona, se preso appunto solo come personaggio, è descritto in modo meraviglioso, gira tutto intorno a lei, lo sa e vuole ancora di più.
Non è un cattivo che cerca di redimersi come quelli che siamo abituati ad amare.
L'abilità della scrittrice nella sua creazione è ammirabile, Il clima gotico è palpabile e piacevole in tutte le sue espressioni.

Mi sono imbattuta in questo libro in quanto viene spesso definito "disturbante" ed ho sentito molte critiche di cui ho compreso perfettamente il motivo, d'altro canto però mi preme ricordare che Desdemona in questo libro è l'estremizzazione del male, il lato opposto della medaglia, un'esaltazione di tutto ciò che è moralmente e legalmente sbagliato, Il libro stesso rappresenta l'inferno.

Mi piacerebbe sapere di più della trilogia di cui fa parte seppur ho trovato poche informazioni. *
Non mi sento di inneggiare al capolavoro, ma penso sia un libro contenente molti spunti di riflessione, da non interpretare solo come mera lista di atti dalla dubbia moralità.
Sicuramente non è un libro di facile lettura, le scene presenti possono urtare la sensibilità del lettore, e lo fanno, ma non c'è solo questo.

A chi volesse avventurarsi nella lettura di questo libro: mi sento di consigliare di anticiparsi qualche buona recensione che spieghi in parte l'intento e le basi da cui nasce la storia, può aiutare a non perdersi.
Inoltre ce ne sono un paio davvero buone già qui su Goodreads.
Profile Image for nina_story_books.
271 reviews1 follower
March 15, 2025
🩵🆁🅴🅲🅴🅽🆂🅸🅾🅽🅴🩵
🌷𝕍 𝕄 𝟙𝟠🌷
🖋️ Isabella Santacroce
⭐⭐⭐⭐⭐

Un'esperienza letteraria che non puoi dimenticare... anche se vorresti. È come un uragano potente e provocatorio che ti travolge senza preavviso. Alcuni lo considerano un capolavoro – certo, se il tuo parametro di riferimento è "più strano è, meglio è". Altri lo trovano disturbante, ma hey, perché leggere qualcosa di rilassante quando puoi avere un pugno emotivo dritto nello stomaco? Se sei pronto a spingerti oltre i limiti della narrativa tradizionale e vuoi vedere fin dove può arrivare la sperimentazione, questo libro fa per te. Se invece cerchi una storia tranquilla... forse è meglio passare oltre!
È giusto definirlo come audace, viscerale e provocatorio. È uno stile che sfida le convenzioni, utilizzando descrizioni forti e un linguaggio che colpisce come una frustata emotiva. La sua scrittura è spesso descritta come poetica ma cruda.
potrebbe essere definito "barocco" in un senso moderno e metaforico, La sua scrittura è caratterizzata di una complessità e un linguaggio ricco, intenso, quasi sovraccarico di significati e suggestioni.
Tuttavia, il "barocco" tradizionale si basa su ornamenti e raffinatezze strutturali, mentre Santacroce utilizza una crudezza viscerale e un'energia più tumultuosa, quasi ribelle. Potremmo dire che è un barocco "decostruito", dove l'eccesso è rivolto a scuotere le convenzioni piuttosto che ad adornarle.
Più di 30 anni da lettrice. E finalmente ho trovato il libro che è riuscito a scuotermi e farmi provare ribrezzo.
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May 26, 2025
in un universo altro ho una fiorente carriera da content creator e vi porto con me in una giornata, ventiquattro ore in cui non faccio che disquisire ininterrottamente - scordandomi dei miei bisogni primari, del cibo del sonno del bagno - di questo impressionante romanzo di deformazione. in questo spend a day with me io mi consento di raggiungere un temibile livello di delirio, tanto almeno quanto quello esposto in queste pagine, e di esprimermi furiosamente e appassionatamente, abbandonandomi ciecamente agli innumerevoli rabbithole che si potrebbero aprire. alla fine di questa giornata sarei purgata da tutto l'incessante pensare e potrei ritornare alla consuetudine della mia quotidianità, tornare la settimana successiva ai miei usuali contenuti.

in questo universo invece chiudo il libro, apro goodreads, scrivo una silly recensione (che spero almeno la mia bestie leggerà e troverà intrattenete piuttosto che allarmante) e fingerò di sentirmi normalmente a riguardo, o per lo meno attribuirò queste sensazioni stralunanti al mio stato febbricitante e alle mie attualmente cagionevoli condizioni di salute.
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