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Bassotuba non c'è

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Learco Ferrari è un aspirante scrittore, esperto di russo, magazziniere precario, trombettista nel gruppo dei Bogoncelli, uno qualunque, e è anche quello che è stato appena lasciato da Bassotuba, che se n'è andata con un sociologo allievo di Vattimo. "Io sono quello che non ce la faccio", dice di sé. Esce con un'altra ragazza, scrive, parla con il suo angelo custode, consola il gatto che sente la mancanza di Bassotuba, cerca di sopravvivere sino a che, alla fine, non gli cade in testa la morte. Partendo dalle vicende minuscole che capitano a Learco Ferrari, Paolo Nori scrive una storia emblematica nella quale, inseguendo i particolari apparentemente insignificanti della quotidianità, con il suo stile inconfondibile, che riproduce il ritmo, la cadenza e le divagazioni del parlato, traccia il destino di una generazione, quella rimasta ai margini della società.

171 pages, Paperback

First published January 1, 1999

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About the author

Paolo Nori

107 books242 followers
Dopo il diploma in ragioneria ha lavorato in Algeria, Iraq e Francia. Tornato in Italia ha conseguito la laurea in Lingua e Letteratura Russa presso l'Università di Parma, con una tesi sulla poesia di Velimir Chlebnikov. Ha quindi esercitato per un certo tempo l'attività di traduttore di manuali tecnici dal russo part time. Alla redazione de Il semplice conosce Ermanno Cavazzoni, Gianni Celati, Ugo Cornia, Daniele Benati, con i quali collabora per anni, cominciando a pubblicare i suoi scritti fortemente influenzati dalle avanguardie russe ed emiliane. È fondatore e redattore della rivista L'Accalappiacani, edita da DeriveApprodi. Collabora con alcuni quotidiani tra cui Il Manifesto, Libero, Il Foglio e Il Fatto Quotidiano.

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1 star
11 (1%)
Displaying 1 - 30 of 54 reviews
Profile Image for Pavel Nedelcu.
488 reviews117 followers
July 20, 2022
LEARCO, UOMO DEL NOSTRO SECOLO

Learco Ferrari è uno di noi. Una normalissima persona del nostro secolo. Con le sue aspirazioni di diventare scrittore. Con il gruppo con cui ogni tanto suona. Con i genitori che cominciano ad ammalarsi. Con Bassotuba, la sua ex-fidanzata, che lo ha lasciato. Con un lavoro da magazziniere che non li lascia tempo libero. Con un gatto con cui, ogni tanto, parla. Con un lavoro part-time da traduttore per arrotondare, perché non riesce a vivere bene con il solo stipendio.

La prosa è veloce, frenetica, come il ritmo della vita del protagonista. È il ritmo dei tempi moderni, che non lascia respirare, che ci chiede sempre qualcosa e ci risucchia in un vortice continuo, di cui non ne capiamo il senso.

Con il suo stile inconfondibile del monologo indiretto libero e una lingua che approssima il parlato a volte con risultati divertentissimi ("Io sono quello che non ce la faccio" - è la frase di apertura del romanzo), Paolo Nori crea il ritratto psicologico dell'uomo vivente alla fine degli anni Novanta, come già Pirandello aveva fatto con Serafino Gubbio per gli anni Venti.

E ancora, il suo ritratto si potrebbe applicare alla società dei giorni nostri, perché poco, se non niente, è veramente cambiato da allora.
Profile Image for piperitapitta.
1,052 reviews471 followers
February 16, 2018
Sono perplessa.
Il suo blog non mi dispiace, ho sempre trovato i suoi post garbati e piacevoli da leggere e, devo dire la verità, non mi sarei mai aspettata di trovarmi a leggere un romanzo per certi versi sperimentale - nel linguaggio - delirante - nello sviluppo della storia - surreale - nel tratteggio dei personaggi.
E comunque: Learco Ferrari parla e straparla, del suo abbandono da parte della fidanzata - la Bassotuba del titolo - delle sue insoddisfazioni professionali - magazziniere per guadagno, traduttore dal russo (come lo stesso Nori) per studi, scrittore in cerca della prima pubblicazione per passione - dei suoi guai in famiglia - il padre che si ammala (e forse solo qui ho trovato un momento in cui tutto, dalla storia allo stile, sembra prendere un'altra direzione rispetto a quella costruita per gran parte del romanzo) - delle sue difficoltà di vita, pratica e interiore; e lo fa con tutti, ma soprattutto parlando da solo e, udite udite, con il suo angelo custode: l'angelo celeste, l'angelo del guadagno, l'angelo imbarazzato, l'angelo gentile, l'angelo chepiaceresentirti: l'angelo che prende le caratteristiche di quello che si sono detti una frase prima.
Ecco: allora, è fuori o non è fuori?
Secondo me parecchio, ma non mi sono divertita granché a leggerlo e solo a sprazzi ho trovato spunti interessanti sia nella scrittura che nel contenuto.

In ogni caso auguro a Paolo Nori, che è stato vittima di un grave incidente stradale solo poche settimane fa, di riprendersi in fretta e di continuare a scrivere nel suo blog, cosa che del resto ha già ricominciato a fare dall'ospedale.
Io, lo preferisco così.

(Dove due stelle significano proprio quello che aNobii* dice: deludente)

*buonanima [edit, 16 febbraio 2018]
Profile Image for Grazia.
508 reviews219 followers
June 18, 2022
Non sei mica il figlio di Barilla, mi diceva mia mamma (*)

"E la letteratura? La letteratura no. La letteratura, ti sveglia. Ti fai delle domande, con la letteratura. Che li ho visti, gli studenti di russo del secondo anno. Si vedeva, da come entravano in facoltà, che avevano appena letto Delitto e castigo. Si vedeva, da come piegavano la testa, che pensavano Ma io, sono un insetto? Cosa farò, io, nella mia vita? Una vita da cimice o da Napoleone? Dopo, di solito, si scordano. Fanno carriera. Al massimo, fondano un cineclub, dopo."

Learco e la gatta Paolo, abbandonati da Bassotuba, alias Elena Guidi, cercano di sopravvivere alla tristezza che li assale conducendo la vita minima che viene loro concessa. Magazzineggiando, andando a fare la spesa, traducendo dal russo e dal francese, sperando che un editore lo chiami, cercando di far mangiare Paolo, e anche se stesso, che da quando bassotuba non c'è più manca la motivazione ad alimentarsi.

La vita che accade. Giorno dopo giorno. La fatica di vivere e sopravvivere alle cose che fanno soffrire.

"Adesso, l’impulso che ho adesso, è di mettermi a letto a dormire. Andare a dormire e non rompete più il cazzo, che voglio dormire. Il dottore, a dormire. Gli esami, a dormire. La tac, a dormire. Te, babbo, dormi un po’. Dormiamo. Il magazzino? Che magazzino? La biblioteca? Che biblioteca? Magazzinieri, bibliotecari, andate a dormire. Dormiamo e non rompete più il cazzo, non telefonate. Bravi. Dormiamo. Non rompete più il cazzo. Dormiamo. Ho un sonno..."

Nonostante la leggerezza, dice cose tostissime che prima o poi ciascuno di noi ha dovuto elaborare. E con un linguaggio insaporito con parmigiano DOC.

"Se valgo o no,

io non lo so.

Ma meno male che ci sono

meno male che ci sono

meno male che ci sono."

(*)Disse Learco al gatto Paolo che si rifiutava di magiare qualsiasi tipo di cibo per gatti.
Profile Image for Ermocolle.
473 reviews45 followers
August 4, 2022
"E la letteratura?
La letteratura no. La letteratura, ti sveglia. Ti fai delle domande, con la letteratura. Che li ho visti, gli studenti di russo del secondo anno. Si vedeva, da come entravano in facoltà, che avevano appena letto Delitto e castigo. Si vedeva, da come piegavano la testa, che pensavano Ma io, sono un insetto? Cosa farò, io, nella mia vita? Una vita da cimice o da Napoleone? Dopo, di solito, si scordano. Fanno carriera. Al massimo, fondano un cineclub, dopo."

Paolo Nori ci racconta con uno stile irriverente la vita di Learco e le sue riflessioni in presa diretta nel suo quotidiano giorno per giorno.
Situazioni reali stereotipate, deformate ed estremizzate in un racconto tragicomico.
Profile Image for LW.
357 reviews95 followers
July 17, 2019
TRE STELETT'EMEZZ

Ironico (a tratti comico) lieve, surreale (a tratti caotico)
con strambi dialoghi segreti con angeli custodi

°§°§°§'ò @!
Perché ti sei ridotto così?Angelo,gli direi,non lo so.
Lui mi direbbe °§°§°§'ò @ ! Cosa ne hai fatto dei talenti che ti abbiamo dato?
Io gli direi Boh.
°§°§°§'ò @ !
Mi direbbe l'angelo della fine del mondo.Oh,gli direi.
Spiegami cosa ti è successo.
Spiegami perché non hai sviluppato i talenti che ti abbiamo dato.Io gli direi Mah,ci dovrei pensare,gli direi.
Ecco,mi direbbe l'angelo,pensaci.
°§°§°§'ò @ !
Dice l'angelo del tormento
Sì,dico io.Hai detto che ci pensavi,non ci hai pensato?
No,dico io,certo che ci ho pensato.E chi è il responsabile di questo spreco,eh? Sei tu il responsabile ?
Io?dico io,No ,non sono io.
°§°§°§'ò @ !
dice l'angelo del giudizio.Dimmi,dico io.Tira fuori il nome del colpevole.Mah,dico io, più che un colpevole, è un sospetto colpevole...
[ oppure no.. :) ]

oh, tre stelett'emezz !
Profile Image for sim ✪.
229 reviews5 followers
November 3, 2025
Secondo romanzo della saga di Learco Ferrari e il protagonista, da spavaldo che era in Le cose non sono le cose, ora lascia venire a galla le sue debolezze. Compare la filosofia, da Vattimo a Lombroso, passando per gli scrittori russi, ma resta la gatta Paolo; vengono accantonati i Bogoncelli ma arriva Giovanna. Misteriose chiamate in segreteria e soprattutto Bassotuba. Che Bassotuba non c'è e proprio siccome non c'è, c'è tantissimo. Chi ha letto Le cose non sono le cose ha avuto il plot necessario per capire la situazione. Infine Renzo, Agata e tanti altri.
Profile Image for Come Musica.
2,068 reviews630 followers
March 15, 2025
Le quattro stelle vanno a tutta la saga di Learco Ferrari.
Profile Image for Lorenzo Montanari.
77 reviews2 followers
June 13, 2024
‘’Io sono quello che non ce la faccio
Io sono stanco, anzi stanchissimo
La vita moderna ha dei ritmi e delle pretese che tenerci dietro
Io non ce la faccio
Oppure no
Io sono esaurito
Ho finito, nel breve volgere di sette lustri, l'energia vitale che mi è stata concessa
Sono scarico, sembro vivo ma sono morto
Oppure no.’’

Tranci di fatti di vita enarrati con amore che mi han fatto piangere come una vite tagliata riflettere e ridere.

E comunque è un romanzo generazionale, un romanzo da precari, ecco, una cosa così, che poi a leggerlo, Nori, dico, a leggerlo, viene da sciommiottarlo
Profile Image for Bobparr.
1,151 reviews91 followers
August 5, 2017
Tolto tutto rimane l'intelligenza. Perche' per scrivere cosi' bisogna essere intelligenti - d'altronde, sono gli altri fratelli ad essere l'uno bello e l'altro ricco. Fa impressione vedere i prezzi in lire, e anche sapere che tra Learco e Paolo tanta differenza non ci deve essere porta a conoscere quella che era, qualche tempo fa, la vita dello scrittore in cerca di editori. A dir la verita', non ho riso molto; sorriso, quello si', non tanto per la situazione comica, quanto per il riconoscere, in questi pensieri messi giu' con una cura da certosino, alcuni processi mentali nei quali mi (ri)conosco. Nei quali chiunque si deve obbligatoriamente riconoscere. Se non lo fa, si sbaglia lui.
Profile Image for Emanuela.
Author 4 books82 followers
December 9, 2013
Una frazione biografica dello scrittore Learco Ferrari che vive da traduttore-magazziniere precario, in attesa che qualche editore gli pubblichi i suoi romanzi. Osservatore silente la gatta Paolo, (si chiama come l'autore), completamente deresponsabilizzata che, insieme agli angeli, specie di grilli parlanti, spingono alternandosi Learco, in un'oscillazione tra stati psicologici fatalisti e di coscienza.

Lo stile di Nori è già definito nello "scrivi come parli", alla maniera della lingua russa. Ed è questa, a mio avviso, la caratteristica migliore del romanzo.
Profile Image for Cariatide ✨.
111 reviews32 followers
August 21, 2013
Stare al mondo, dei pomeriggi, con la luce che entra, con la radio che trasmette uno scherzo, musica classica, stare al mondo a scrivere i libri, delle volte, con un maglione addosso di Renzo, che a lui non gli andava più bene, subito dopo che gliel'han regalato, e mia mamma mi ha detto lo vuoi tu?, stare al mondo a scrivere libri nel mio appartamento, dei pomeriggi, con la gatta Paolo che non so dove è andata a finire.

ecco. stare al mondo. che io non ci so stare.
Profile Image for benedetta.
282 reviews
December 26, 2023
Ho ascoltato l’audiolibro letto da Paolo Nori in persona. Logorroico da morire. Ho adorato il minestrone di pensieri e tranci di vita. In più, ho pianto “come una vite tagliata” in più punti. Dal ridere, si intende (wink wink)…
Ah, e gli anarchici dovrebbero davvero fare come i testimoni di Geova e andare di campanello in campanello.
Profile Image for Leka.
362 reviews
Read
October 8, 2015
Ho messo che è una bio-grafia, anche se no.
Perché così, per una scelta tutta personale, non devo metterci le stelline di gradimento.
Però lo scrivo, piccolo piccolo, ma lo scrivo: che delusione, più o meno ad ogni pagina.


Profile Image for Marco Guiggi.
22 reviews
August 12, 2023
La scrittura di Nori la riconosci subito: ha questo modo tutto suo, davvero originale di riempire la pagina che è il suo marchio di fabbrica. Io, che avevo letto solo i suoi libri più recenti, l’ho riconosciuto ad occhi chiusi, sebbene sia (credo) il suo romanzo d’esordio uscito quasi 25 anni fa. La stoffa del genio c’era già tutta! La voglia di voltar pagina m’ha preso dall’incipit - tra i migliori che abbia letto negli ultimi tempi (“Io sono quello che non ce la faccio”) - e non mi ha più lasciato fino alla fine. Si ride, si piange (“come una vite tagliata”), ci si commuove, ci si arrabbia insieme al protagonista Learco, scrittore esordiente alle prese con le bassezze del mondo editoriale, che è stato lasciato da Bassotuba. Ne esce un’analisi alta sulla disgregazione delle relazioni amorose e sugli strascichi di solitudine che si porta dietro e il tutto viene fuori in maniera semplice, “alla Nori”, senza scadere nella retorica e nei luoghi comuni.
Profile Image for chiara.panda_.
378 reviews12 followers
April 27, 2021
Bassotuba non c’è fa parte di quella narrativa che io sono solita chiamare “trash”, caratterizzata da toni fortemente contemporanei, da uno stile sobrio ma incredibilmente scadente, e da un’estremizzazione dei costumi e dei deficit generazionali, tutti insaporiti da uno slang eccessivo, a tratti irrealistico. Volutamente trash, volutamente stonato, volutamente anormale, vuole essere l’emblema della marmaglia di gente che vive per inerzia, che respira aria per non morire e nient’altro.
Un errore grammaticale dopo l’altro, un tentativo di stravolgere a tutti i costi e un desiderio di apparire più profondi di quanto non si è, rendono questo racconto snervante e poco apprezzabile. Che molti giovani vivano allo sbando e ai margini della società non è qualcosa che sorprende: ogni generazione ha avuto i suoi nei, e ogni periodo ha sofferto di carenze sociali. La gente è anche quella, vero, ma non solo. Perciò definire questo racconto alternativo non è alternativo affatto.
Pensieri aggrovigliati, una realtà distorta, un amore sfibrante e distruttivo, e un senso di vuoto sono i temi che volutamente vogliono emergere da questa (per fortuna!) veloce lettura. Purtroppo non è così che mi piace leggere la realtà, non è con questi termini che voglio scoprire il mondo.
Profile Image for Luca Speciotti.
Author 3 books5 followers
September 21, 2016
E' un affresco sulla quotidianità di un autore esordiente o più semplicemente non ancora affermato. Tutto oscilla tra fatalità, sfighe, speranze e bizzarrie, tipiche di chi ama scrivere e vive di sogni, incapace com'è d'integrarsi a una "normalità" che non gli appartiene. Narrativamente parlando non accade niente, gli eventi sono usuali e venati da un pizzico di grottesco che non guasta, e ruotano per avvitarsi su se stessi, come avviene nei fatti di ogni giorno. Non è un romanzo vero e proprio ma c'è un lirismo ironico, lieve e lancinante che scaturisce dalle mille vicende che si succedono in modo nevrotico e compulsivo, tipo la ex Bassotuba che il protagonista non riesce a dimenticare, i lavori precari, le amicizie strambe, la malattia del padre e i dialoghi segreti con svariati angeli custodi. Qualcuno potrà obiettare che non va bene, che non è giusto, ma più che sentire delle storie che sono spesso trite e ritrite e non sorprendono, preferisco un romanzo come questo, in cui si genera un'empatia con il protagonista.
Profile Image for Fabrizia Florio.
7 reviews1 follower
April 3, 2025
Assolutamente insensato, senza una trama, senza una sintassi. Concluderlo è un durissimo lavoro di costrizione al fine almeno di comprendere dove vuole andare a parare per poi rendersi conto a pag. 171 (l’ultima) che non va da nessunissima parte.
Profile Image for Emmapeel.
131 reviews
August 11, 2017
Fulminante. A me è piaciuto da pazzi, quando l'ho letto. Poi ho scoperto che Nori scrive sempre, e sempre meno bene, lo stesso libro. Tuttavia, per quanto esile, questo resta sempre divertente.
Profile Image for Antonio Sordillo.
137 reviews
March 15, 2025
«Io sono quello che non ce la faccio.
Io sono stanco, anzi, stanchissimo. La vita moderna ha dei ritmi e delle pretese che tenerci dietro, io non ce la faccio. Oppure no.
Io sono esaurito. Ho finito, nel breve volgere di sette lustri, l’energia vitale che mi è stata concessa. Sono scarico. Sembro vivo, ma sono morto. Oppure no.
Io sono un martire della letteratura. Ho scritto un romanzo che è piaciuto molto a due editori, uno dei quali molto importante. Molto colpiti. Originale, mi han detto. Ti chiamiamo entro fine luglio, mi han detto. Oggi è l’otto di agosto e sono qui in casa che aspetto. Non succede niente. Questo niente mi ammazza. Oppure no».
Così comincia la storia di Learco Ferrari, alter ego di Paolo Nori. Oppure no. Una storia come le sue, la sua storia, fatta di miserie e senso di rivalsa, attesa, speranza, russi, abbandoni. Bassotuba, che non c'è, è il simbolo di un precariato emotivo che, alla fine degli anni Novanta, presagiva quello attuale (o forse è stato sempre così?). Ma il precariato è anche lavorativo, perché come si fa a essere traduttore e magazziniere? Si ride, di questa disperazione, in cerca di una autenticità che non verrà mai trovata. Dietro ci sarebbe Heidegger, ma invece il capro espiatorio diventa Vattimo che interpreta Heidegger, con cui Learco ce l'ha a morte perché un suo allievo gli ha portato via Bassotuba, quanto di più vicino c'era ad una relazione amorosa.
Siamo tutti Learco Ferrari. Oppure no.
Profile Image for Grazia Palmisano.
346 reviews9 followers
June 13, 2020
Avevo scoperto Paolo Nori con il libro I malcontenti e mi era piaciuto parecchio per lo stile assolutamente particolare e unico. Poi ho cominciato a seguirlo da Twitter e mi sono resa conto ch e quello è proprio il suo stile espressivo e quindi tra le tante cose che leggo mi ero ripromessa di leggere altri libri di questo autore. Ho scelto fra i vari che via via leggerò, di proseguire con questo, perché mi ha molto incuriosito Il titolo e anche la storia dell'aspirante scrittore magazziniere. Oltre alla piacevolezza del modo di scrivere mi sono anche molto piaciute le varie vicende e micro vicende. Il tono è quasi sempre leggero nel senso che ti strappa quasi sempre un sorriso ma tratta temi non necessariamente così leggeri. L'unione di queste due cose è un altro elemento che mi piace molto di Paolo Nori, essendo io a volte molto cupa nell' avvicinarmi ai problemi. Per cui oltre alla lettura piacevole ne ho ricavato anche degli input utili per le umane quotidiane vicissitudini.
Profile Image for heheey.
72 reviews
April 22, 2024
Mi ritrovo in autobus senza cuffiette quindi recensione a caldo perché non ho capito un accidenti di questo libro.

Allora la scrittura è un trip assurdo e l'ho amata follemente anche se ovviamente ha reso la lettura un po' più lenta

Learco uno di noi.

La trama meh, diciamo che è più una confusa telecronaca della vita di un 35 aspirante scrittore alle prese con tre lavori uno più di merda dell'altro, una ex da cui è ossessionata, una gatta di nome Paolo e delle voci che gli parlano nella testa e gli dicono Sei una merda.
Non ti invoglia troppo a completare il libro perché non è che succede qualcosa in particolare, non c'è nessuna evoluzione dei personaggi, nessuna conclusione e a malapena un inizio.

Ho visto la presentazione del libro di Nori su yt e vi pregoo
1. Learco è Paolo Nori più di Paolo stesso
2. Deve essere una persona d'oro
3. Non stava parlando del libro, lui lo stava praticamente riscrivendo chiacchierando, genio
Profile Image for paola .
26 reviews3 followers
March 24, 2024
[...] Si dice, di uno che ha molto viaggiato o molto studiato, che ha la mente aperta. Ecco, una persona sensibile, secondo me, è una persona che ha il sentimento aperto, che ha una forte reazione sentimentale a quello che gli succede intorno. Questa persona, se vuole vivere in una società, deve imparare prima di tutto a essere flessibile. Perché quando il sentimento è aperto, poi entra di tutto. Allora, tenere tutto dentro, non si può. Che come ci sono dei pensieri talmente ossessivi che se restano nella tua testa ti possono fare impazzire, così ci sono dei sentimenti talmente strazianti che se li tieni dentro ti si apre la pancia. Allora, se sei flessibile, la tua pancia diventa una specie di magazzino, dal quale entrano ed escono continuamente dei sentimenti.
Profile Image for Adriano Pugno.
Author 2 books22 followers
April 21, 2019
Io non lo so se questo romanzo mi è piaciuto. Nori straparla e ci racconta una vita precaria, senza filtri. Da una parte apprezzo la mimesi di un certo modo di stare al mondo, in cui mi sono ritrovato. Apprezzo certe trovate antiromanzesche, certi momenti di assoluto lirismo che ho trovato eccezionali. Poi però ripenso alle volte in cui mi sono innervosito e ho dovuto abbandonare dopo due pagine, al fatto che ormai hanno stufato questi libri così, questi non romanzi che poi, alla fine, sempre romanzi sono. Come quei piatti impiattati benissimo che però, alla fine, hai ancora fame.
Profile Image for anita.
27 reviews2 followers
December 19, 2022
i was in a reading slump when a friend lent me her copy of "bassotuba". we have a strong connection to the author: he comes from the city we live in and he's a well known russian literature translator (plus, he was friends with my father!). i had just moved out and this book helped me with homesickness. i took my time reading it, slowly coming out of the slump. the story in itself is calm and uneventful, but Nori's writing style makes it nostalgic and "welcoming", somehow.
74 reviews
Read
November 6, 2023
Dopo un centinaio di pagine di lagne senza fine e di personaggi femminili totalmente intercambiabili e spessi come della carta velina (a parte Bassotuba che, come il titolo annuncia, brilla per la sua assenza fisica e la sua presenza nello spazio mentale dell'autore), gnià faccio più.

Caro Paolo Nori, mi avevano detto un gran bene dei tuoi libri, ma con questo non c'è stata nessuna scintilla. Proveremo con un altro.
Profile Image for Lorenza.
243 reviews
October 28, 2025
Mah, non so. Mi è piaciuto lo stile incalzante e varie riflessioni. Ma come spesso accade, l'audiolibro è narrato dallo stesso Nori e non è consigliabile. Com'è giusto, lo interpreta come un recital teatrale cercando di dare le intonazione e i significati che aveva in mente di dare, dimenticando che un audiolibro non è un recital e diventa poco fruibile, a tratti sussurra, a tratti urla, a tratti si mangia le parole. Super uper uper fastidioso.
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