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342 ore sulle Grandes Jorasses

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Massiccio del Monte Bianco, 11 febbraio 1971: il grande René Desmaison tenta la direttissima della Punta Walker sulle Grandes Jorasses insieme al giovane compagno, Serge Gousseault. La scelta è dovuta la fatto che la meta di partenza, lo Sperone Centrale, è già occupato da un’altra cordata partita un giorno prima. Di fronte si trovano 1200 metri di granito e ghiaccio strapiombanti e soggetti a continue scariche di neve e sassi. La salita è più dura del previsto e i due devono bivaccare più volte. Fino al 17 il tempo regge, ma poi si mette al brutto. Ormai sono a 200 metri dalla vetta, l’unica possibilità è arrivare in cima, ma i collegamenti col fondovalle e i familiari si sono interrotti, i viveri scarseggiano e Serge Gousseault tradisce i primi segni di sfinimento.
Tornare indietro non è più possibile, non resta che proseguire, uscire dalla parete: è l’inizio della fine, i bivacchi si susseguono fino all’ultimo, a 80 metri dalla meta. Gousseault non riesce più a muoversi, e Desmaison, che ancora – non per molto – avrebbe energia sufficiente per arrivare in cima, decide di restare con il suo compagno di cordata che, infine, soccombe. Ormai a Desmaison non resta che attendere l’elicottero dei soccorsi che arriverà solo il 25 febbraio, dopo 342 ore, più di due settimane in parete.

192 pages, Hardcover

First published January 1, 1973

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Profile Image for Jérémie Moenne Loccoz.
117 reviews5 followers
October 8, 2015
Desmaison nous transporte dans ses deux semaines cauchemardesques sur les parois des Grandes Jorasses. Si l'écriture n'a rien de particulier, la narration très clinique et factuelle au début, se teinte peu à peu de douleur et d'angoisse, comme si l'auteur revivait son calvaire en l'écrivant. J'ai eu le sentiment en lisant ce récit, d'être le spectateur impuissant d'un désastre annoncé. Une histoire vraie tragique qui est une bonne leçon d'humilité et de survie.
Profile Image for Lis.
782 reviews17 followers
January 4, 2016
La cronaca di una tragedia non può essere un "bel" libro, però in questo caso penso che l'autore avrebbe potuto scrivere qualcosa in più per descrivere specialmente i pensieri e gli stati d'animo. In certi passaggi mi è sembrato un pò superficiale ed affrettato.
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