Claudio Magris was born in Trieste in the year 1939. He graduated from the University of Turin, where he studied German studies, and has been a professor of modern German literature at the University of Trieste since 1978.
His most well known book is Danubio (1986), which is a magnum opus. In this book Magris tracks the course of the Danube from its sources to the sea. The whole trip evolves into a colorful, rich canvas of the multicultural European history.
He's translated the works of Ibsen, Kleist and Schnitzler, among others, and he also published essays about Robert Musil, Jorge Luis Borges, Hermann Hesse and many others.
“I grandi fondatori di religioni, da Gesù a Buddha, hanno annunciato verità, ma per farle concretamente capire e sentire agli uomini hanno avuto bisogno della letteratura: hanno raccontato parabole, in cui la verità si incarna nella vita e diviene vita, e la dottrina diviene racconto. E' questa l' autentica dimensione morale della letteratura, che non predica bensì mostra…In questo senso la letteratura è un’educazione all’umano, efficace solo se non si propone di educare ma lo fa d’istinto, con la rappresentazione delle cose.” Non mi sento di aggiungere altro alle parole di questo grande scrittore, saggista e studioso di letteratura mitteleuropea. I saggi raccolti in questo volume sono più o meno complessi -gran parte difficili per me che non ho una specifica preparazione- trattano opere e scrittori più o meno conosciuti, in tutti si staglia la grandezza di Magris attento e profondo critico letterario e uomo del suo tempo, che rapporta alla contraddittorietà del mondo contemporaneo opere che rappresentano "la storiografia dell'umanità".
É um livro que se poderia definir como infindável. Dele retiramos novas ideias, nomes se novos autores que não foram publicados no Brasil ainda, e provavelmente nunca serão. Além disso é dono de uma escrita muito elegante, que beira um abismo que ainda não conhecíamos, e ele nos conduz com a calma do professor e o senso de poesia de Virgílio. O volume torna superestimada todas as outras notas que concedemos anteriormente.
Magris mitteleuropeo. Magris critico letterario. Magris giornalista. Magris viaggiatore. Magris uomo di frontiera. Mille sfaccettature, un unico libro. Un viaggio fra i libri dell'infanzia, ai confini estremi del mondo, un viaggio nella letteratura e nei libri al centro della nostra contemporaneità. La Bibbia come "alfabeto del mondo", come libro primordiale, fonte di ogni valore umano e morale. "Alfabeti" è una lunga raccolta di articoli scritti per il Corriere che ci insegna l'abc della letteratura, una lettura a tratti intensa, difficile, molto erudita ma che ci insegna «l'autentica dimensione morale della letteratura, che non predica bensì mostra».
���Alfabeti��� �� un saggio di critica letteraria, composto da molteplici articoli scritti da Magris, ed estrapolati da quotidiani o libri, con i quali ha collaborato nel corso degli anni. Ogni articolo si trasforma cos�� in una tessera di un puzzle che, assemblate insieme ricostruiscono una piccola e personale storia della letteratura. Una storia di certo particolare in quanto dentro vi ritroviamo anche ricordi, amicizie, emozioni e sensazioni.
Questo libro �� il primo che leggo di Magris. So che questo scrittore fa compiere ai suoi lettori, lunghi e straordinari viaggi, per il mondo. Eppure questo saggio non �� da meno.
Anche con ���Alfabeti���, Magris ci ���trasforma��� in suoi compagni di viaggio e di avventura, facendoci attraversare tratti di storia o di paesi, citt�� che poco conosciamo. E come in qualsiasi viaggio, ad ogni tappa compiuta ci presenta i suoi amici (Pahor,Moni Ovadia, Rezzori) oppure ci permette di approfondire la conoscenza di alcuni scrittori con i quali abbiamo gi�� avuto l���onore di incontrarci precedentemente (uno fra tutti il grande S��bato, di cui Magris fa emergere il suo lato pi�� umano). Cos�� leggere questo saggio si trasforma in un���avventura fatta di emozioni e riflessioni, tese a far emergere e comprendere, una nostra nuova identit�� , che al di l�� degli estenuanti confini creati e poi distrutti e di nuovo ricostruiti nel corso dei secoli ,ci pone oggi come���cittadini del mondo���. Perch�� in fondo:
La nostra identit��, �� il nostro modo di vivere e incontrare il mondo: la nostra capacit�� di capirlo, di amarlo, di affrontarlo e cambiarlo