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672 pages, Paperback
Published October 1, 2008
Contemplava sua moglie e aveva la vaga impressione di non conoscerla. Ma la conosceva, su questo non aveva il minimo dubbio, forse era il suo modo di camminare e di muoversi per casa o il suo modo di dirgli, nel pomeriggio, quando già iniziava a scendere la sera, di andare insieme al supermercato, dove andava sempre lei e dove comprava quel pane appena uscito dal forno europeo e non da un microonde americano. A volte, dopo aver fatto la spesa, si fermavano, ciascuno con il suo carrello, davanti a una libreria che aveva l’edizione tascabile del suo libro. Sua moglie lo indicava con il dito e diceva: sei ancora lì. Lui, invariabilmente, annuiva e poi continuavano a curiosare nei negozi del centro commerciale. La conosceva o non la conosceva? La conosceva, certo, solo che a volte la realtà, la stessa realtà piccola piccola che serviva da coraggio alla realtà, sembrava perdere i suoi contorni, come se il passare del tempo esercitasse un effetto di porosità sulle cose, e rendesse più indistinto e lieve quello che già di per sé, per sua natura, era lieve e soddisfacente e reale.
la storia è una puttana che non ha momenti cruciali è una proliferazione di istanti di attimi fugaci che competono fra loro in mostruosità e la lettura è conoscenza e domande la scrittura invece di solito è vuoto la cultura per lui era Bach il movimento è la maschera di molte cose compresa la serenità. la realtà è come un magnaccia drogato
Nota a latere: Boo! alla Adelphi che ha deciso di pubblicarlo diviso così, quando in tutto il mondo si vede la versione in un volume unico, che ha molto più senso.