Ottima raccolta, mi ha ricordato Lovecraft in certi punti sia come stile che come atmosfere.
L’uomo della sabbia è probabilmente, assieme a Il consigliere Krespel, il più Lovecraftiano dei racconti.
Atmosfere cupe e misteriose, un tocco di soprannaturale… ottimi racconti.
Così come ottima è l’atmosfera che si respira in La sfida dei cantori, che pur presentando sempre una deriva nera e soprannaturale, mescola il tutto con atmosfere più scanzonate e allegre, tirando in ballo i cantori del tempo che furono.
Hoffmann mostra sopratutto nei riferimenti musicali la sua vena romantica, che lo differenzia enormemente da Lovecraft, riferimenti che abbiamo sia in questo racconto che nella passione per i violini del Consigliere Krespel (e ovviamente nel segreto della sua figliola).
Mi sono piaciute onestamente meno le ultime due storie.
Le avventure della notte di S. Silvestro vorrebbe essere cupo ma non mi ha detto assolutamente niente.
Mastro Martino il bottaio e i suoi garzoni invece è leggero e allegro, perfettamente addentro il romanticismo, ma l’ho trovato troppo leggero, e parecchio distante come tipologia dai racconti che mi sono piaciuti.
Nel complesso una bella raccolta di racconti.