Questo volume è un vero e proprio compendio di critica letteraria sulla letteratura del terrore. Il Putner sviluppa pensieri e costruisce valide teorie da perseguire, incrociando una molteplicità di fonti autorevoli, per poi sviscerare la sua, attorno alle opere e ai maestri di questo tipo di letteratura.
Partiamo dal gotico - dalle origini fino ad arrivare ai giorni nostri (più o meno) - passando per la letteratura dell’orrore, quella grottesca e fantastica, assumendo anche tutti gli altri generi che ne derivano (abbiamo anche accenni alla letteratura Fantasy che ci permettono di comprendere un quadro culturale ancora più ampio e che ho trovato interessante).
È un libro che consiglio a chi ha veramente intenzione di studiare questa letteratura in profondità, poiché sviscera quasi ogni autore ed opera riconducibili a questa definizione (escluse quelle minori, o quelle che l’autore reputa non autorevoli). Ho dato 5 stelle poichè per me rappresenta un punto di partenza completo da cui partire per iniziare ad approfondire alcuni aspetti del gotico che a me interessano, ma sinceramente se dovessi consigliarlo a un neofita, non lo farei. È un libro, come dicevo, di critica letteraria fondamentalmente, e rappresenta quindi un bel mattone, un po’ accademico, che potrebbe risultare ostico o “pesante”. Quindi per chi ha solo curiosità di scoprire il genere virerei su altre opere che guidino all’apprendimento di questo genere in modo un po’ più accessibile.