Nel cielo di Làlage ha sempre brillato come una stella fredda e irraggiungibile la cugina Tilda, maggiore di qualche anno. Ma quest'estate finalmente ci sono ragionevoli speranze che la cugina più giovane riesca a conquistare l'amicizia della più passeranno insieme le vacanze al mare, dormiranno nello stesso letto, si confideranno i reciproci segreti. Làlage però, che ha solo undici anni, non immagina quanto possano essere pericolosi i segreti di una quasi-quattordicenne. Nel corso dell'estate sbarcano sul'isola numerosi personaggi molto adatti a giocare un ruolo nelle fantasticherie e nelle strategie amorose delle due misteriosi campeggiatori, ufficiali di marina, persino un'intera compagnia di attori girovaghi. E giorno dopo giorno Làlage viene attirata, trascinata e coinvolta da Tilda in un labirinto inestricabile di bugie, d'amori, d'inganni, di segreti, di malintesi e di tradimenti. Senza che i grandi, tutti presi dai loro riti vacanzieri, si accorgano di niente, Làlage è trascinata in un vortice di emozioni contraddittorie, in un gioco di relazioni sentimentali e affettive più grande di lei. Finché un giorno, le viene offerta la parte principale in una recita strappalacrime alla cui rappresentazione assisteranno tutti, ma proprio tutti gli abitanti dell'isola..
Bianca Pitzorno (Sassari, 1942) è una scrittrice, autrice televisiva e traduttrice italiana. Celebre soprattutto come autrice di romanzi per ragazzi, dal 2000 è anche ambasciatrice UNICEF.
Born in 1942, she's an Italian writer and screenwriter specialized in children literature.
She graduated in Classic Literature, with a thesis on Prehistoric Archeology. For seven years she worked as a responsible for cultural children’s television programmes for the Italian public television (RAI). She also worked as an archeologist, theatre writer, screenwriter, lyricist and teacher.
From 1970 to 2011 she published many assays and novels, for both kids and adults, translated in many countries all over Europe, America and Asia. She translated Tolkien, Sylvia Plath, David Grossman, Enrique Perez Diaz, Töve Jansson, Soledad Cruz Guerra e Mariela Castro Espìn.
She lives in Milan. She doesn’t love traveling but visits Cuba often and collaborates with the local cultural institutions. Since 2004 she stopped writing for younger readers, concentrating only on adult books. Her most popular works are: La bambina col falcone 1982; Vita di Eleonora d'Arborea, 1984 e 2010; Ascolta il mio cuore, 1991; Tornatras, 2000; La bambinaia francese, 2004; GIUNI RUSSO, da Un'Estate al Mare al Carmelo, 2009. La vita sessuale dei nostri antenati (spiegata a mia cugina Lauretta che vuol credersi nata per partenogenesi) 2015.
Premesso che TUTTI dovrebbero leggere Bianca Pitzorno,questo in particolare è un libro che io ho letto e riletto e amato follemente,invidiando la bellezza di Tilda,l'intraprendenza di Lalage,la vita nella Sardegna degli anni 50,struggendomi per Francesco e imparando un sacco di cose nuove.
Un libro adorabile, che ci porta indietro alla Sardegna degli anni '50, con tanti temi che si possono accomunare ai giorni nostri e tante differenze, dovute soprattutto al vertiginoso progresso della tecnologia e al diverso modo di vivere le vacanze estive col passare del tempo. Bianca Pitzorno aveva ricevuto la richiesta di parlare di Aids, ma l'ha trovato un tema molto estraneo alla sua scrittura, così ha pensato di inserire il suo libro nella Saga di Lossai, ambientata negli anni '50, e ha scelto di parlare di una malattia che era uno spauracchio altrettanto pericoloso a quei tempi, la tubercolosi. Il rapporto tra Làlage e Tilda è quello che può esserci tra due cugine con una piccola differenza d'età quando si affacciano all'adolescenza. La più grande - soprattutto quando non ha sorelle maggiori - diventa tirannica ed è incostante, in base alla possibilità di stare o meno in compagnia di sue coetanee più o meno simpatiche. La più piccola è lusingata della confidenza della maggiore, ma è anche frustrata di dover rinunciare alle sue vere amicizie a seconda dei capricci dell'altra (che poi il giorno dopo manco la calcola più). Un altro tema affrontato è quello dei segreti, che possono essere segreti difficili da mantenere e, a volte, anche pericolosi e che spesso possono portare a delle spaccature tra persone che si vogliono bene. Quando Tilda confida il suo primo segreto a Làlage, sembra Lucy Steele che confida il suo fidanzamento segreto s Elinor Dashwood, creando una spaccatura tra lei e Marianne. Certo, Elinor era direttamente coinvolta nella storia, e il segreto le viene confidato appositamente per farla soffrire, mentre a Làlage non importa nulla di quello che le dice Tilda, le dispiace solo di non poterlo raccontare alla sua amica Irene, che da tutti - tranne che da Làlage - è considerata un'amicizia inopportuna a causa della sua estrazione sociale più umile.
Ho appena finito di leggere questo libro e tra tutti quelli che ho letto di Bianca Pitzorno questo è stato quello che ho preferito meno. Il libro è scorrevole e dedicato a un target giovanile, ma trovo che Làlage e sua cugina Tilda non siano personaggi eccezionali. Tutto è incentrato su situazioni troppo frivole, prima che si arrivi alla fine. Ho trovato quasi ridicole molte scene, come i litigi tra Lalale e Irene. Era tutto troppo infantile, come se il libro non fosse propriamente curato. Fino alle ultime dieci pagine ho trovato inesistente il solito stile di Bianca e i suoi soliti messaggi, Dove sono finite le sue grandi eroine? Soltanto alla fine, appunto, si parla dell'educazione e della tubercolosi. Ogni segreto - mistero, però, durante tutto il libro è facilmente capibile. E' un libro che non rileggerò, a meno che non lo farò in spiaggia, sotto il sole, come pretesto per rilassarmi e dormire.
L'autrice della mia infanzia ❤️❤️❤️ ho voluto rileggere questo libro che, da piccola, avevo avuto in prestito da un'amica e mai più ripreso in mano. È una bellissima storia di amicizia, di crescita, di consapevolezza. Il mondo adulto, e le persone che lo popolano, sono guardate con ammirazione ma anche con sospetto: la protagonista scopre presto che i grandi hanno un sacco di segreti da cui spesso è meglio tenersi alla larga. Bello, divertente e commovente
Rileggere i libri di Bianca Pitzorno da adulti è un’esperienza molto particolare. Sono libri molto più malinconici di quanto ricordassi. Forse anche più adulti di quanto ricordassi.
Possibilmente il migliore della saga, sicuramente un bellissimo libro anche per conto suo. Cattura perfettamente le sensazioni della prima adolescenza, in particolare nel rapporto di Tilda e Lalage.