Il volume, qui presentato in una nuova edizione riveduta e aggiornata, fornisce un inquadramento storico delle origini e degli sviluppi teorici ed empirici della psicologia fino ad arrivare ai giorni nostri e alle ultime scoperte e contributi delle neuroscienze. Gli autori danno conto delle principali teorie, procedure e pratiche che hanno segnato l'evoluzione della disciplina. Un faticoso processo di maturazione sul quale per lungo tempo hanno pesato vincoli e pregiudizi, che hanno messo in forse la possibilità stessa di studiare - con metodo scientificamente corretto - le sensazioni, le idee, le emozioni dell'uomo. Un utile strumento per quanti si avvicinano per la prima volta alla storia della psicologia.
Paolo Legrenzi è professore straordinario di psicologia cognitiva presso l’Università Ca’ Foscari. Dopo aver studiato psicologia del pensiero a Londra sotto la guida di Peter Wason e Philip Johnson-Laird è diventato professore ordinario all’Università di Trieste nel 1974. In seguito ha insegnato e fatto ricerca presso l’Università Statale di Milano, l’Università di Ginevra, di Parigi XIII, di Provenza, di Princeton, dell’University College Londra (permanent honorary visiting professor), la Scuola S.Anna di Pisa, la Facoltà di Psicologia del San Raffaele, la Scuola Superiore di Pavia e presso l’Ateneo IUAV di Venezia.
mi è molto utile ai fini dell’esame, però certamente è un manuale che poteva essere curato di più. beh abbiamo svariati difetti: - il libro va avanti e indietro tra autori e movimenti es. la maggior parte del capitolo sul cognitivismo tratta ANCORA del comportamentismo - non è molto chiaro - capisco sia un manuale di storia ma si incentra fin troppo sul contesto storico e poco sulle teorie es. nel capitolo su Freud non vengono spiegati gli stadi psicosessuali, il complesso edipico e le due topiche ( wtf ) - mi dispiace che certi autori interessanti vengano trattatati di meno di altri - è una storiografia a prevalenza maschile, non viene citata nemmeno UNA psicologa donna, nonostante ce ne siano state molte che hanno plasmato la psicologia come la conosciamo oggi ( è la solita storia, non mi aspettavo niente di meno…) - ultima nota, piuttosto stupida, la carta è di una qualità tremenda, non si può sottolineare o evidenziare che si rovina tutta
E' raro che io dia un voto così basso a un libro di saggistica, per giunta di psicologia, ma sono rimasta molto delusa. Nella prefazione viene detto che il libro è stato progettato come un'introduzione alla storia della psicologia, rivolta non solo allo studente universitario ma anche a chiunque desideri avvicinarsi a questa disciplina... in tutta sincerità io credo che il libro serva poco a entrambe le categorie poichè espone anziché spiegare. E' una carrellata abbastanza completa, ma non omogenea (i capitoli sono scritti da diversi autori), scritta con uno "stile accademico", con termini e costruzioni delle frasi che mettono poco in evidenza i concetti. L'impaginazione, con solo qualche grassetto qua e là, non aiuta. Il risultato è che il testo "non si fissa" nella mente del lettore: lo studente universitario dovrà rileggersi tutto da capo per ricordare... E al profano conviene fare un giro su Wikipedia: risparmia 22 € e forse così ha la possibilità di trovarsi incollato nella testa qualche concetto in più. Bella la parte sulla Gestalt e su Piaget e la scuola di Ginevra. Sono rimasta delusa dalla parte sul cognitivismo... e non riesco a perdonare l'aver solo citato Jung e Adler!
la lettura è abbastanza scorrevole e offre una panoramica storica sufficiente considerando il numero di pagine. interessante anche il tipo di approccio alle varie scuole di pensiero.