Lupo Solitario e la sua compagna d'arme Quinefer, inviati in missione a Barrakeesh per trattare la pace con i signori di quella bellicosa nazione, sono subito proiettati in un vortice di intrighi e di lotte per il potere, trovandosi a combattere contro la propria parte oscura. Lupo Solitario scoprirà presto che non è che l'inizio di una battaglia molto più importante, la posta in gioco è altissima: il perduto Libro dei Ramastan...
Joe Dever was an award-winning British fantasist and game designer. Originally a musician, Dever became the first British winner of the Advanced Dungeons & Dragons Championship of America in 1982.
He created the fictional world of Magnamund as a setting for his Dungeons & Dragons campaigns. In 1984 he released the first book of the Lone Wolf series of young-adult gamebooks, and the series has since sold over 10.2 million copies worldwide. He experienced difficulty with his publishers as the game books market began to contract in 1995, until publication ceased in 1998 before the final four books (numbers 29-32) were released. Since 2003, however, the series has enjoyed a strong revival of interest in France, Italy, and Spain following the re-release of the gamebook series in these countries.
From 1996 onwards, Dever was involved in the production of several successful computer and console games. He also contributed to a Dungeons & Dragons-style role playing game for Lone Wolf published by Mongoose Publishing (UK) in 2004. Currently he is Lead Designer of a Lone Wolf computer game, and he is writing the final books in the Lone Wolf series. No official publication schedule exists for these works.
Un'occasione sprecata. Il librogame era uno dei più belli della saga, la trasposizione letteraria è fin troppo prolissa, piena di avvenimenti e descrizioni completamente inutili ai fini della trama. Qinefer, Haakon e il Luogo di Nascita sono stati bistrattati all'inverosimile. Parecchie incongruenze a livello della storia e, nella versione italiana, un refuso ogni 2-3 pagine. Davvero un peccato, perché il romanzo contiene alcuni spunti interessanti.
Settimo romanzo, "Il luogo di nascita": sotto tono, rispetto ai precedenti. Le vicende di Lupo Solitario assomigliano sempre al resoconto di un GdR, mentre sono decisamente più divertenti e interessanti quelle dei co-protagonisti. Non ha una conclusione; si aggancia al romanzo successivo.
Ottavo romanzo, "Il libro del Ramastan": noioso, molto noioso. La trama è troppo lineare, e il lettore arranca pagina dopo pagina mentre scopre qualcosina di più sui personaggi di contorno. Lo scontro finale, descritto in modo assolutamente soporifero, non contribuisce a migliorare il tutto.
La mia impressione è che, dopo un primo volume abbastanza buono, questa saga abbia perso quasi completamente il suo fascino. I motivi sono da ricercarsi nella struttura piuttosto ripetitiva e nello stile di scrittura, che non migliora nel corso dei romanzi e non nasconde altri livelli di lettura, oltre a quello meramente d'avventura.