Contiene: "Vita e opere di Francesco" di Alberto Bertoni.
Montanaro di pianura, nato a Modena, diffidente, avaro di sé, sobrio e bevitore, pigro e serissimo, ma chiacchierone instancabile, Francesco Guccini ha scelto, per la prima volta, di raccontare la sua vita. E ci è riuscito, in questo libro bello e bizzarro, nell'unico modo per lui possibile: fingendo di parlare d'altro, per dire tutto di sé. Per farlo, Guccini organizza una geografia: Pavana col mulino degli avi, i nonni, le nonne e i bisnonni, il bosco, il fiume, la montagna. Modena, odiata e amata, piccola città bastardo posto. Bologna, l'eletta, in via Paolo Fabbri, una vecchia signora dai fianchi un po' molli col seno sul piano padano e il culo sui colli. E poi gli altri luoghi e i loro aneddoti: le osterie, il giornale per sbarcare il lunario (perché cantare non è mica un mestiere), e le balere, dalla via Emilia al West, con gli orchestrali, le giacche con i lustrini, il rock and roll. E ancora: l'amore per il cinema, con gli amici Luciano Ligabue e Leonardo Pieraccioni, per le chitarre, per i fumetti e per l'ottava rima. E infine: il concerto, il luogo dell'incontro col pubblico, secondo una liturgia ritualizzata che comincia con il c'era una volta di "Lunga e diritta correva la strada" di "Canzone per un'amica" per finire con l'epos trionfale di "Non so che viso avesse" della "Locomotiva".
Francesco Guccini is an Italian singer-songwriter, considered one of the most important Cantautori. During the five decades of his music career he has recorded 16 studio albums and collections, and 6 live albums. He is also a writer, having published autobiographic and noir novels, and a comics artist. Guccini also worked as actor, soundtrack composer, lexicographer and dialectologist. Guccini moved to Pàvana during World War II, then returned to Modena where he spent his teenage years and established his musical career. His debut album, Folk beat n. 1, was released in 1967, but the first success was in 1972 with the album Radici. He was harshly criticised after releasing Stanze di vita quotidiana, and answered to his critics with the song "L'avvelenata". His studio albums production slowed down in the nineties and 2000s, but his live albums continued being successful. His lyrics have been praised for their poetic and literary value and have been used in schools as an example of modern poetry. Guccini has gained the appreciation of critics and fans, who regard him as an iconic figure.[1] He has received several awards for his works; an asteroid, a cactus species and a butterfly subspecies have been named after him. The main instrument in most of his songs is the acoustic guitar.
Molto bella la parte scritta da Guccini. Meno la parte in cui si ripercorre tutta la sua storia tramite le sue opere (alcuni episodi vengono raccontati più volte). In ogni caso Guccini sempre il numero uno!
Molto bella la prima parte on cui Guccini di racconta. Non mi è piaciuta la seconda parte scritta dal giornalista Bertoni per il linguaggio troppo ricercato a volte pomposo.
Un libro scritto a 4 mani che mi ha colpita profondamente, riportandomi indietro nel tempo, a quella fase della vita in cui le parole di Guccini erano una colonna sonora costante della mia gioventù. La lettura di questo racconto, intimo e appassionato, mi ha fatto riscoprire le emozioni che provavo quando ascoltavo le sue canzoni, quelle stesse melodie che ora risuonano ancora più potenti e significative. Il libro non è solo un viaggio nella vita del maestro Guccini, ma anche un riflesso della nostra storia personale, dei sogni, delle sfide e delle emozioni che accompagnano la crescita. Mi sono ritrovata a ripercorrere con lui le tappe della mia giovinezza, come se ogni parola fosse un tassello di un ricordo che riaffiora. Un’opera che va oltre la biografia, diventando un’esperienza emotiva che tocca corde profonde, e che ha riacceso in me la passione per le sue canzoni, regalandomi una nuova, intensa chiave di lettura. Un libro che consiglio a chiunque abbia amato Guccini e desideri entrare ancora più in profondità nel suo mondo.
non avrà un gran valore letterario, ma a me è piaciuto. la prima parte autobiografica, scritta da guccini, è divertente e scorrevole, ti porta dentro a un mondo quasi dimenticato che è quello del dizionario delle cose perdute. a tratti sembra di sentirlo, lui con la sua voce, mentre racconta, perché certe frasi sono proprio sue. certo, è una cosa da vecchi fan. poi c'è l'analisi di alberto bertoni, linguista, sulle canzoni e gli scritti. roba abbastanza tecnica, interessante però, che diventa pesante quando tratta di guccini scrittore, facendo paragoni che ho trovato un po' ecessivi. un libro per appassionati.
In questo libro si trovano spunti interessanti per conoscere la storia di Guccini e tutto il suo passato. Interessanti gli aneddoti che l’hanno portato a scrivere determinate canzoni o a compiere delle scelte. Purtroppo la parte finale in cui vengono analizzate le canzoni l’ho trovata prolissa e di difficile lettura.
La prima parte de libro scritta da Guccini è simpatica, ironica , profonda come sempre coerente al suo modo di essere. La seconda parte scritta da Alberto Bertoni è stata per me, che conosce Guccini da 6 anni, fonte di maggiore comprensione e conoscenza della sua persona
Le prime 113 pagine sono un racconto di Guccini sulla sua storia, partendo addirittura dalla storia della sua famiglia. qualche aneddoto qualche spunto interessante, ma nulla di trascendentale. Il dramma arriva con la seconda parte del libro, scritta da Alberto Bertoni in un linguaggio estremamente ricercato, ampolloso e di difficile lettura (almeno per me), che racconta le opere di Guccini da un punto di vista contesto/testo/musicale. Questa parte l'ho trovata noiosa, difficile da capire e ha fatto ulteriormente scendere un giudizio di per se freddo.
La seconda stella solo per rispetto alla storia di Guccini, come cantautore e come scrittore. Una mezza biografia, che si limita ai primissimi anni di vita del nostro, funestata da ripetizioni eche nel complesso dice ben poco. E neppure bene. Una seconda parte, che sennò evidententemente il libro non era vendibile, che è pure interessante, ma non è certo la storia della vita di Guccini. A questo punto sono davvero preoccupato per il prossimo album...