Un cartoccio di perle
Un caleidoscopio squisitamente sudamericano di figure femminili , che si fa racconto di pregi, difetti, ossessioni, virtù o debolezze.
Un capitolo per ognuna, visto con lo sguardo di chi sa cogliere in ogni donna quel particolare che affascina, e che ti fa perdere nei suoi occhi per sempre o per un solo giorno, ognuna annunciata da un incipit mozzafiato, che ti inchioda alla storia senza via di scampo.
La zia Daniela si innamorò come si innamorano sempre le donne intelligenti: come un'idiota.
...Era già tardi, e la zia Eloisa continuava a cercare chissà cosa nel corpo dell'uomo che riconosceva come l'amore della sua vita
...La luna era al primo quarto la notte che scardinò per sempre gli ordinati sentimenti della zia Inés Aguirre. ...soltanto sotto quella luna era potuta cominciare la pena che le attanagliava il corpo. Un'infelicità che, come quasi sempre accade, l'aveva sorpresa spacciandosi per l'origine stessa della felicità.
Agli uomini solo la parte di comparse, a cui viene lasciata la possibilità, è vero, di sedurle, sposarle, tradirle, abbandonarle o sparire, ma solo con il ruolo di sfondi di scena per loro, le vere regine dei racconti, spesso liquidati con pochi tratti rapidi e inclementi:
Suo marito era un uomo del tutto ordinario, con i suoi imprescindibili attacchi di malumore, con il suo necessario disprezzo per il pranzo, con la sua ingrata certezza che la migliore ora di amare fosse quella che faceva comodo a lui,con le sue euforie mattutine le sue assenze notturne, con le sue perfette teorie sull'educazione dei figli e la prudentissima distanza che manteneva da loro. Un marito come tutti gli altri
Per questo sembrava assurda la condizione di perpetua innamorata che sprizzava dagli occhi e dal sorriso della zia Valeria...
Vere, piccole perle di saggezza femminina, di energia, forza, stupidità, e debolezza.
Ma di tutte queste perle , ed è un vero peccato, il filo che le dovrebbe tenere unite per farne una stupenda collana, è troppo esile, e chiarito solo alla fine. Così le storie rimangono slegate, come micro racconti che durano lo spazio di poche pagine, e poi muoiono con le protagoniste senza lasciare più traccia.
Per questo ho faticato a finirlo questo libro, mi è mancato l'afflato del romanzo, della storia che ti tiene legata a sè fino alla fine, perchè ogni storia dopo poche pagine era conclusa per sempre.
L'ho percepito come un difetto. Ma darò alla Mastretta altre possibilità, avvertendola frutto maturo di quella letteratura sudamericana permeata di colore, gusto, e sensualità che riconosco come uno dei piaceri delle mie letture da sempre.