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Una visita guidata

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Alan Bennett dove meno ci si aspetterebbe di trovarlo: fra le sale della National Gallery, a raccontare grandi quadri – lui un cicerone diverso da qualsiasi altro, i lettori a ridere senza freni, come succede di ridere solo in classe o, appunto, alle visite guidate.

43 pages, Paperback

First published January 1, 2008

3 people are currently reading
119 people want to read

About the author

Alan Bennett

272 books1,109 followers
Librarian Note: There is more than one author in the GoodReads database with this name.

Alan Bennett is an English author and Tony Award-winning playwright. Bennett's first stage play, Forty Years On, was produced in 1968. Many television, stage and radio plays followed, along with screenplays, short stories, novellas, a large body of non-fictional prose and broadcasting, and many appearances as an actor. Bennett's lugubrious yet expressive voice (which still bears a slight Leeds accent) and the sharp humour and evident humanity of his writing have made his readings of his own work (especially his autobiographical writing) very popular. His readings of the Winnie the Pooh stories are also widely enjoyed.

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31 (13%)
1 star
7 (2%)
Displaying 1 - 20 of 20 reviews
Profile Image for Orsodimondo.
2,460 reviews2,432 followers
November 15, 2021
MODI DI VEDERE

description
Queste sono alcune delle opere di cui Bennett parla. Giorgione: Il tramonto, 1505-1508 circa.

Stavo prendendo un libro in prestito o riportandone uno, non ricordo, quando con la coda dell'occhio ho visto nello scaffale delle novità della mia biblioteca di zona questo libricino - non ho potuto resistere e me lo sono portato a casa.
La coda dell'occhio non sbaglia, non inganna: come dice E.M.Forster e come Bennett ricorda più volte, citandolo:
solo quello che vedi con la coda dell'occhio ti tocca nel profondo.
Quella visione è come la freccia di Cupido, colpisce fortuitamente l’ignaro passante e lo trasforma in un amante devoto.

description
Jan Van Eyck: Ritratto dei coniugi Arnolfini, 1434.

Si tratta della gustosa conferenza tenuta da Bennett all’inizio degli anni Novanta nella quale il commediografo racconta il suo rapporto con la pittura, in particolare con la National Gallery, un innamoramento tardivo.
La bravura di Bennett, e il piacere di questa lettura, è l’incastro delle sue emozioni e reazioni di fronte ai capolavori pittorici che descrive, senza tralasciare l’humour, da campione del british style qual è.
Un esempio per tutti: il problema che Alessandro Magno aveva con la crescita della barba in correlazione con quello che i pavoni hanno con le proprie zampe.

35 paginette da leggere insieme a un impareggiabile cicerone, 35 pagine di profondo divertimento in compagnia di intelligenza e humour e opere meravigliose, un’ora che si vorrebbe durasse per sempre.

description
Piero della Francesca: Il battesimo di Cristo, 1445. [La terra della mia anima]
Profile Image for Sara Elliot.
280 reviews59 followers
June 8, 2022
Ha solo il difetto di non avere altre mille pagine! Meravigliosa mini passeggiata per le sale della National Gallery di Londra. Mi ha ricordato quando ci passavamo con la mia famiglia ad ogni momento morto o per la pioggia. C'è di tutto, dall'iconografia alla blasfemia, dalla concezione personale che possiamo avere dei quadri al nostro rapporto con le masse in un museo o, al contrario, in un teatro. Semplicemente perfetto e divertente!
L'ho tutto sottolineato!
Profile Image for Benedetta Bondi.
66 reviews
November 16, 2022
Nel caso di Una visita guidata, non siamo però in presenza né di un romanzo, né di uno dei suoi famosi monologhi, ma della trascrizione della conferenza con cui, da neo nominato trustee della National Gallery di Londra, l’autore divertì gli spettatori. In queste poche pagine, Bennett si mette alla testa di una veloce passeggiata all’interno della celebre Galleria soffermandosi su quei dipinti per lui particolarmente significativi (e sono i momenti in cui racconta il proprio rapporto con l’arte) o nei quali non scorge alcun significato (e sono i momenti in cui ridiamo ancora più di gusto). Perché, diciamocelo, a meno che non si sia assidui frequentatori di pinacoteche o esperti d’arte, a noi tutti è capitato almeno una volta di impalarci davanti a un quadro con l’aria tonta di chi non sa bene come sia capitato lì. È normale che non ti piaccia un quadro, non deve per forza piacerti tutto dice Bennett ma è ancora meglio se un quadro ti suscita una qualche emozione, che non provochi nessuna reazione, anche se il viso della donna del dipinto dei Coniugi Arnolfini di Jan van Eyck, secondo te, assomiglia alla tua vicina di casa.
Profile Image for AndreaMarretti.
188 reviews11 followers
December 8, 2025
Solo per estimatori di Alan Bennet: breve visita buffa e a casaccio di alcune opere esposte alla National Galery di Londra e non solo.
Classico libro che compri senza un reale motivo sapendo che troverai il momento di leggerlo, una volta o l'altra.
Profile Image for Valeria.
121 reviews12 followers
December 7, 2022
Forse avevo aspettative troppo alte. Lettura carina, ma niente di più. Offre però un ottimo spunto di riflessione sul tema del bello e del capolavoro nei musei.
Profile Image for Chiara Carnio.
436 reviews14 followers
December 21, 2023

Che ne dite di un giretto alla National Gallery di Londra? Eh…!
Bello. E se il giretto è guidato nientepopodimeno da quel geniaccio maledetto intriso di ironia chiamato Alan Bennett? Basta, io starei lì per sempre. Un po’ perché mi piace l’arte, mi affascinano i musei, un po’ (tanto) perché, se non si fosse capito, adoro Bennett.

“Una visita guidata” è il testo di una conferenza che lo stesso Bennett tenne ai tempi in cui era trustee (fiduciario) della National Gallery, incentrata sul suo rapporto con la pittura e le esposizioni d’arte in generale. Erano tempi in cui gli ingressi gratuiti a mostre e musei pubblici erano temi di dibattito.
La sua posizione in merito è chiara: l’arte nelle esposizioni statali - come i libri nelle biblioteche pubbliche - è un bene comune e, pertanto, deve essere accessibile a tutti. Non è vero che una cosa più costa più ha valore, almeno, non nell’ambito della cultura.

Al di là di questo, Bennett, nel suo breve lavoro (una quarantina di pagine che volano) illustra a modo suo alcuni dei più famosi dipinti esposti a Londra: spazia da Tiziano Vecellio a De Witt, Passando per il Veronese per arrivare a Caravaggio e a Piero della Francesca. Ci racconta il suo rapporto con la storia dell’arte e con i dipinti di cui parla, dicendoci che non è che possiamo capire ed apprezzare tutto ciò che vediamo, perché, al di là della tecnica o dell’ iconografia, l’arte pittorica è anche sensazione e ricordo. Ci assicura che possiamo esprimere i nostri giudizi negativi su un grande artista. Lui, personalmente, non ama i disegni di Leonardo o le donne di Michelangelo: “«Michelangelo?» replica Chubb. «Francamente non direi che le sue figure sono verosimili. Le donne no di sicuro, sembrano uomini con le tette. E le tette sono come delle palline di gelato. Non l’ha mai notato nessuno?». «Non proprio in questi termini». Che è poi quello che penso io delle donne di Michelangelo, anche se non mi piace dirlo. Virili, ecco la parola che mi verrebbe da usare – quasi steroidee. Non credo che una donna di Michelangelo sarebbe mai ammessa a una gara dei 100 metri piani senza prima fornire un campione di urine.” Solo che essendo scrittore può esprimere le sue più sincere opinioni attraverso qualche suo personaggio, come nel brano riportato. Ecco, noi magari no, ma poco importa perché, sostiene sempre Bennett, l’arte deve sempre muovere qualcosa dentro di noi, fosse anche il voltastomaco. Non c’è niente di peggio che lasciare qualcuno indifferente.
Di sicuro questo suo librino non lascia indifferenti, non fosse altro per le risate che riesce a suscitare.
Profile Image for Elvio Mac.
1,023 reviews22 followers
February 28, 2024
L'autore è uno spassoso commediografo, che già negli anni Sessanta dà vita ad opere teatrali, spettacoli televisivi e romanzi che si distinguono per la sua comicità. Per tali motivi è atipico questo racconto, anche se fin dall'introduzione, c’è la spiegazione di questa sua incursione dell’autore nel mondo dell'arte.
Non è un libro, ma la trascrizione di una conferenza che Bennett tenne quando fu incaricato di amministrare i beni della National Gallery di Londra. È sicuramente rivolto ad un pubblico prevalentemente inglese, dati i numerosi riferimenti a personaggi di quel luogo, ma non credo sia stato molto gradito dagli amanti dell'arte, visto che le curiosità citate sono più adatte a lettori ignoranti come me.
Libro breve da leggere assolutamente con la pagina di Google pronta a cercare tutti i quadri citati e trovare in questo modo le descrizioni interessanti, o almeno a me è successo così, visto che, quando mi capita di ammirare opere, mi sento inadeguato per la non comprensione. Le prime pagine sono più interessanti delle ultime.
524 reviews1 follower
August 1, 2022
Testo di una conferenza, tenuta dall’autore alla National Gallery, incentrata sul suo rapporto con la pittura e le esposizioni d’arte in generale.

“Guardare quadri è uno strano miscuglio di pubblico e privato. È una cosa pubblica ma non collettiva – come ad esempio può essere il teatro. Siamo felici quando andiamo a teatro e lo troviamo pieno, ma preferiamo che un museo sia, se non completamente vuoto, almeno non affollato. Perché se il luogo è pubblico, l’esperienza è privata; le altre persone non vi contribuiscono come accade, invece, al teatro o al cinema. Al museo non si fa parte di un pubblico o di una comunità. Può essere piacevole aver qualcuno con cui condividere la visione di un quadro e magari parlarne, ma nessuno vuole andare oltre.”
12 reviews
January 2, 2021
Letto in versione digitale, consiglio il cartaceo perché ci sono le immagini dei quadri.
Tratto da una conferenza tenuta da Bennet quando fu nominato Curatore della National Gallery (1993).
Racconta il suo rapporto con l'arte, sempre in modo ironico e sagace; ricco di commenti arguti ed esilaranti. Ma troppo breve, mi aspettavo di più. Non il migliore di Bennet.
30 reviews
Read
May 7, 2021
Bel libro, ma indicato principalmente a chi capisce d’arte anche se scritto da un non esperto
Profile Image for Giulia Claudia Caputo.
82 reviews2 followers
October 9, 2021
A collection of considerations about the iconography and Art in general with a lot of english humor.
Author 1 book14 followers
December 6, 2023
Bennett sarcastico che prende in giro Berenson e la storia dell’arte elitaria, antidemocratica, atta solo per i conoscitori. Da fare leggere ad alcuni miei docenti e colleghi dell’Università.
Profile Image for Vavi Verlaine.
108 reviews17 followers
July 25, 2019
Se tutti i musei d’arte del mondo fossero spiegati dallo scrittore e drammaturgo britannico Alan Bennett, senza dubbio sarebbero ancor più affascinanti.

In questo libro, Bennett parla del discorso fatto alla National Gallery di Londra, raccontando aneddoti del suo approccio con l’arte e dell’importanza di saperla vivere, senza essere troppo seri e accademici, poiché l’arte è personale, ed è giusto che ogni quadro trasmetta emozioni differenti ai vari spettatori. Inoltre lo scrittore scherza sulle pose ridicole di alcune opere, ma sempre con il massimo riguardo.

Perciò il bello di una galleria d’arte è che ogni persona entri gratuitamente (se possibile) ad ammirare le varie opere a proprio modo e piacimento, ma con educazione.

“Solo quello che vedi con la coda dell’occhio ti tocca nel profondo.”



Buona Lettura,

Vavi Verlaine
Profile Image for Mara.
353 reviews
November 11, 2010
Il libro e' tratto da una conferenza tenuta da Alan Bennett quando fu nominato trustee della National Gallery di Londra ed e' impostato sul suo personalissimo rapporto con l’arte e le esposizioni all’interno dei musei, con un racconto esilarante e capace di avvicinare anche i profani ai tanti misteri dell’arte.
Profile Image for Michela Maione.
203 reviews9 followers
December 28, 2017
5 stelline per un libricino di poche pagine che non è altro che la trascrizione di una conferenza possono sembrare un'esagerazione. Per cui ci ho pensato un po' prima di dare un giudizio definitivo. Poi ho pensato: nel suo genere le stelline le merita tutte. Quest'uomo io lo amo sempre di più: è brillante, intelligente, divertente! il modo in cui definisce l'iconografia è poi geniale: "gran parte dell’iconografia, raccontandoci chi è chi e cosa è cosa, può essere vista come una forma più elevata del nostro passatempo nazionale: il pettegolezzo"
Displaying 1 - 20 of 20 reviews

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