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Biglietto d'amore

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Laura Mancinelli, germanista e scrittrice, torna con questo romanzo ai temi medievali. Nella Svizzera del XIII secolo un giovane poeta di belle speranze, su incarico del suo signore, viaggia da Zurigo a Passau per scoprire e trascrivere quante più possibili poesie d'amore. Ogni tappa del viaggio assume presto una valenza quasi simbolica che celebra i valori della convivialità, della vita in armonia con sé e con la natura, stemperando l'abbandono alla poesia grazie a un costante richiamo al contatto con la realtà.

180 pages, Paperback

First published January 1, 2002

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About the author

Laura Mancinelli

56 books17 followers
Laura Mancinelli (Udine, 18 dicembre 1933 – Torino, 7 luglio 2016) è stata una germanista, medievista e scrittrice italiana.
Docente universitaria, traduttrice e autrice di romanzi storici, si è laureata nel 1956 in lettere moderne all'Università di Torino, con una tesi in letteratura tedesca.

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Displaying 1 - 5 of 5 reviews
Profile Image for Fabio.
475 reviews55 followers
March 9, 2018
Heidelberg, Universitätsbibliothek, Codex Palatinus Germanicus 848, Große Heidelberger Liederhandschrift.
Per gli amici, Codex Manesse


Mi piace la Mancinelli, come studiosa, curatrice di edizioni e traduzioni (ho appena riletto la sua edizione del Nubelungenlied, ed è stato come sempre un piacere). La apprezzo come scrittrice di narrativa, per lo stile piacevole e scorrevole, per le storie solitamente ben costruite, sia nei romanzi di ambito medievale, sia nei gialli contemporanei. E questo è un dato di fatto.

Ho apprezzato assai la base su cui è stato costruito questo libro: la raccolta dei testi poetici - si parla di area germanica, secondo Duecento, Minnesänger in pratica - che andranno poi a comporre il Codex Manesse del titolo, opera legata alla famiglia zurighese dei Manesse, Rüdiger e suo figlio Johannes. L'Autrice parte dalla teoria che il compilatore del codice sia stato il poeta Johannes Hadlaub, su ordine del ricordato Rüdiger Manesse - teoria già proposta nell'Ottocento da Gottfried Keller. Nella realtà, Hadlaub fu autore di diversi componimenti, una cinquantina circa, contenuti nel Codex, tra cui un Elogio dei Manesse (c. 372r); nella finzione, un giovane poeta alle prime armi, "generosamente" allontanato dalla casa dei Manesse, dove ricopriva il ruolo di scrivano, a causa della sua relazione con la figlia minore del ricco mercante Rüdiger.

Foto profilo di Johannes Hadlaub, ca. 1300-1340


Hadlaub, accompagnato dal cacciatore Guildbert, affronterà un viaggio - che non potrà che rivelarsi iniziatico - da Zurigo a Passau, costellato da curiosi incontri e scandito dalle tappe della sua ricerca di composizioni da riportare al proprio signore.

Tutto interessantissimo, dunque, considerando che tra i personaggi incontrati da Hadlaub c'è anche Tannhäuser (e in quel punto il desiderio di andare a controllare e incrociare date si fa impellente...Tannhäuser muore intorno al 1270, un altro poeta incontrato da Johannes è il nobile Ulrich von Liechtenstein, autore de Il servizio delle dame / Frauendienst, vissuto tra 1200 e 1275...wait, non stiamo facendo ricerca, ma commentando un romanzo!)? Non esattamente: la narrazione non riesce ad appassionare, se non di riflesso, ovvero suscitando interesse per il Codex e i poeti via via citati; la caratterizzazione dei personaggi è quasi sempre semplicistica e superficiale, a tratti involontariamente parodistica. C'è talmente tanta attenzione dedicata ad aspetti secondari, il cibo in particolare, che sembra di trovarsi di fronte a uno sfoggio di erudizione fuori luogo in questo contesto (voglio un saggio sull'alimentazione medievale? Pesco a caso nella bibliografia del mai troppo lodato Massimo Montanari. Almeno, io la vedo così...).

Tannhäuser saluta la folla, alla prima dell'omonima opera composta da R.W.


Ulrich von Liechtenstein paparazzato mentre attraversa il mare in sella al suo cavallo


Sufficienza sia, dunque, ma più perché la lettura mi ha spinto a fare qualche ricerca - rapidissima, incompleta, superficiale, fondamentalmente wikipedia-based - sul magnifico Codex Manesse, che mai potrò leggere per limiti linguistici, ma che ho potuto sfogliare digitalmente grazie alla lodevole iniziativa dell'Università di Heidelberg, che lo ha messo a disposizione del pubblico http://digi.ub.uni-heidelberg.de/touc...

Saltando qualche secolo, un altro compositore si imbatté in Tannhäuser, per nostro sommo diletto https://www.youtube.com/watch?v=OomkO...
Profile Image for Agnese.
17 reviews6 followers
January 26, 2019
Il dubbio avuto durante la lettura permane, se non altro per la troppa modernità dei personaggi, decisamente surreali e improbabili in un viaggio del XIII secolo (soprattutto per la totale assenza di drammi, nemici, pericoli e sventure di alcun tipo. Il finalem poi è il trionfo dell'ovvio). Tuttavia, "se al poeta è lecito mentire", una buona parte è perdonabile e in ogni caso diventa un librino grazioso e godibile.
Un poema cavalleresco senza troppi colpi di scena ma con personaggi simpatici e un po' alla Chaucher.
Profile Image for Redderationem.
265 reviews4 followers
October 23, 2019
Gradevole storia ambientata in un medioevo quasi fiabesco, ma rigidamente documentato in tutti i punti toccati, per inventarsi una genesi romanzesca per un codice, una raccolta di poesie medievali, che si trova attualmente alla Biblioteca Universitaria di Heidelberg, in Germania.
Profile Image for Sara.
37 reviews23 followers
January 4, 2018
"Certo, lo sanno tutti. Tranne i poeti, che della realtà vedono solo l'oro che splende e non il fango che la imbratta."
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