L'idea di questo libro non ha bisogno di molte spiegazioni, al tempo di internet, del file sharing, dei files MP3 e dell'IPod. È una guida in un mondo nuovo di canzoni. Anzi, in un vecchio mondo di canzoni, un tempo aperto alle viste a pagamento solo in determinati orari, e con certe sale chiuse al pubblico, e che ora è aperto a tutti, con biglietto ridotto, 24 ore su 24.
È venuto il momento di cominciare a raccontare la musica di cui è fatta la vita non attraverso cronologie, epopee, genealogie, storie del rock ed enciclopedie di artisti, ma raccontando la cosa vera: le canzoni. Qualcuno, come Nick Hornby, ha pensato di raccontare una manciata di titoli attraverso la propria relazione con quelle canzoni, privilegiando il racconto. Altri testi si sono dedicati all'elencazione semplice di liste di titoli, suddivise secondo criteri vari. Qui abbiamo pensato di scegliere una via di mezzo, raccogliendo un numero cospicuo di belle canzoni - che è un piacere avere accanto a sé, nella vita - ma cercando di dare un senso alla scelta, raccontando qualche cosa di ognuna. In modo che - prima ancora di averle ascoltate, o dopo - non siano solo un titolo privo di relazione con la musica a cui corrisponde, una lettura galleggiante nel nulla.
In questo libro ci sono quasi tremila canzoni. Il criterio che vorrebbe riunirle tutte quante è che siano delle belle canzoni: senza nessuna puzza sotto il naso, e sapendo appunto che a volte una bella canzone arriva da dove meno te l'aspetti. E che, per esempio, i Duran Duran hanno dato al mondo più belle canzoni di Frank Zappa. Come dicevamo da ragazzi, prima che arrivasse Nek: due buone canzoni nella vita le scrivono tutti.
Alla fine questo libro vorrebbe essere un manuale di fondamentali, ma anche una lista di suggerimenti e un invito alla condivisione di singole gioie, singole canzoni, magari sfuggite. In fondo, tutti noi volevano solo fare il deejay.
Gli appassionati di liste - come me - impazziranno per questo libro. È una esposizione ragionata, cantante per cantante, della musica dell'ultimo secolo. Per ogni artista Sofri ha effettuato una cernita delle canzoni più significative, con commenti mai banali. Godibilissimi anche i trafiletti ' a tema' Col tempo ho provato a ricostruire la sua playlist sul mio IPod. Mi sono fermato alla C, ed ho capito che i gusti dell'autore ed i miei si sfiorano, di tanto in tanto. Ciò non toglie che il libro sia, per me, molto gustoso e mi capiti spesso di rileggerlo o di consultarlo. Consigliato, anche a tre anni di distanza dall'uscita.
Un divertissment, uno sfizio, un regalino che si è fatto l autore per omaggiare la musica che gli piace. Beato lui che ha avuto la possibilità di pubblicare un libro fatto di recensioni come migliaia di appassionati fanno da anni sui loro quadernetti, magari con risultati più interessanti. Grande spazio a gruppi e artisti degli anni 90 che non si ricorda (giustamente?) più nessuno e ai soliti nomoni che non puoi non nominare perché se no. Niente ma proprio niente di tutto l hard rock / metal degli anni 80,quello che vendeva milioni di dischi. Niente, ma proprio niente di tutto il punk degli anni 70,quello che poi ha influenzato buona parte dei gruppi trattati. Certo, lui sa scrivere, è il suo mestiere, e certe considerazioni sono belle, spassose, da applausi, come quelle su Cocciante o Beck, per il resto mi sembra un occasione sprecata. Peccato