Dopo i romanzi dedicati alla Milano degli anni ottanta e alle indagini del maresciallo Binda, tre dei quali scritti insieme a Pietro Valpreda, Piero Colaprico sceglie di raccontare la metropoli dei giorni nostri attraverso una trilogia inedita che ha come protagonista la capitale lombarda. Un’operazione letteraria che vanta illustri precedenti, da Paul Auster che viviseziona New York nella sua Trilogia a Agota Kristof, eccelsa autrice dei tre romanzi sulla città di K. Da giallista con un occhio sempre attento ai cambiamenti della società, Colaprico si serve di assassini e modelle, magistrati e vecchi gangster, nuovi malavitosi, poliziotti, spacciatori, perfino di un testimone cieco, per mostrare l’album noir della città di M., per suggerirci quanto sia cambiata Milano e, insieme a lei, si siano trasformati il nostro paese e forse il nostro mondo. A condurci nell’esplorazione è la curiosità del quasi quarantenne Francesco Bagni, ispettore della Omicidi, Squadra mobile di via Fatebenefratelli. Figlio di immigrati italiani in Svizzera, tornato in Italia dopo le scuole superiori, Bagni fa il poliziotto da vent’anni ed è uno che quando c’è da lavorare non si tira indietro.
decisamente meglio della lettura precedente. appassionante a tratti, soprattutto intriga la conoscenza profonda dell'ambiente guardie-e-ladri di colaprico, che gli permette di nascondere la finzione nella realtà, di usare i nomi reali insieme ai nomi inventati, di infilare il suo amico questore (protagonista di un interessante confronto con il pubblico a teatro) nel libro, insieme a fatti e persone vere. memorabile la pagina del viaggio attraverso la città in metropolitana, ricordando i crimini accaduti alle varie fermate. peccato che il farmacista sia stato ucciso a gorla e non a precotto, ma poco importa.