L’attore americano è un romanzo è leale, scatenato e coraggioso.
La protagonista è una giornalista radiofonica italiana, appassionata di cinema, che lavora a Parigi.Vive, con il conto corrente sempre in rosso, di fianco a una famiglia turbolenta e di sotto a un cinese che fa il tofu nella vasca da bagno.
Un giorno decide di andare a vedere l’ultimo film dell’attore americano Steve Rothman, dal quale è fisicamente attratta. Casualmente Steve si trova proprio nella sala del cinema. Lei maldestramente e “pentendosene subito” gli passa un bigliettino con il suo numero di telefono. Più tardi, in hotel, una notte di passione tra i due che comunque decidono per un addio.
Nei giorni successivi la protagonista sta a rimuginare su quell’incontro e pensa che in fondo lui potrebbe essere quello giusto “perché è uno che non ha paura di metterci intensità nelle cose”. Parte allora per New York, solo con il biglietto aereo, senza nemmeno sapere dove alloggerà. Un viaggio all’avventura per cercare Steve Rothman, senza avere la minima idea di dove trovarlo.
Tra incontri casuali con amici e con amici di amici che la ospitano comincia la sua strampalata ricerca. In una New York freddissima, ben descritta nella sua poliedricità, tra vie sinistre e sconosciute, bufere di neve e pranzi al Billy’s di Tribecca, finalmente incontra Steve.
La storia con lui non sarà particolarmente esaltante, lui è uno spostato, tormentato ubriacone sempre sull’orlo di una crisi nervosa. In ogni caso la protagonista non si pente di aver cercato di vivere “senza museruola” i propri sentimenti.
Quello che colpisce è lo stile narrativo in linea con il linguaggio quotidiano che conferisce alla storia quel “rock” che è ad essa congeniale: al meglio il temperamento di quei giorni incerti, vissuti con coraggio e ironia dalla protagonista.
Quando descrive il primo incontro con l’attore precisa: “…Se siete desiderosi di un paragone posso farvene uno che mi scappa da un pezzo, mi sento come la prima volta che mi sono trovata vicino a un cavallo. E’ questo tipo di materia prima che mi rende facile preda di istinti primordiali. Diciamo che sono rassegnata a portare la mia croce…”
La lettura è molto piacevole e se dovessi esprimere con una sola parola “L’attore Americano” direi: Indipendenza.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Una piacevole storia "parlata" in cui una ragazza scapestrata trova in un attore americano l'occasione per fare un'esperienza di vita e crescere. Nonostante tutto il romanzo sia costellato di rimandi cinematografici, aiutando il lettore a ricomporre New York tramite fotogrammi e scene iconiche, il finale rompe l'illusione di ritrovarsi dentro un film e rende la nostra protagonista forse più consapevole, forse più attenta. Ho apprezzato lo stile rock e fresco, sotto cui si nasconde la sensibilità dei personaggi. Vorrei leggere altri racconti della Campo, questo è stato il primo e in un certo senso mi è servito per conoscere la sua scrittura ed abituarmici. Diretta, senza peli sulla lingua, fedele riproduzione dell'italiano parlato, che ricorre alle maiuscole per rendere il tono della voce. Sicuramente è una lettura leggera, tuttavia presentando queste donne indipendenti, sboccate ma sincere, sovrastate da problemi di ogni tipo ma ai quali trovano sempre una soluzione, il libro infonde la stessa energia nel fare altrettanto per superarli.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Rossana Campo, a partire dal suo primo successo, In principio erano le mutande, scrive più o meno lo stesso romanzo, e non è certo l’unica a farlo. Non è necessariamente un difetto dato che il lettore sa cosa aspettarsi e L’attore americano non sfugge alla regola.Romanzo quindi al femminile con protagonista come al solito incasinata che tira a campare in quel di Parigi (dove la stessa scrittrice vive o ha vissuto a lungo); testarda, impulsiva, non bellissima sicuramente, ma con tanta voglia di vivere e di amare, di essere amata: femminista senza saperlo o senza ostentarlo, mai da barricate, ma nemmeno da porgere l’altra guancia. Questa volta, complice una premiere cinematografica, conosce l’attore americano idolo sexy di molte parigine, e ci finisce a letto in una fantastica notte destinata ad essere l’unica, dato il suo ritorno in America. La nostra però ne ha troppa nostalgia e allora dopo qualche mese, racimolati gli ultimi soldi e per il resto la carta di credito, atterra in una grande mela fredda e innevata (tipo tempeste di neve da record) alla caccia del suo bello. Avrà la sua love story? Certo ma non come quelle celebrate nei film, ma stile Rossana Campo: e quindi liti, sbronze, caos, passeggiate e fughe notturne, amiche sciroccate (nel senso buono del termine) a darle una mano, e lei che comunque vada, potrà sempre dire di aver amato con tutta sé stessa. Sostenuto dal solito stile schietto e verace, una sorta di parlato infarcito di termini gergali se non di parolacce, L’attore americano, tra una citazione di film e l’altra, (nel senso di quanti film si sparano in cassetta o al cinema…) arriva dignitosamente alla conclusione. Il solito romanzo di Rossana Campo, che non dice nulla di nuovo, ma diverte senza stancare e quindi va bene così. Tre stelle e mezza
Un uomo e una donna, attore famoso lui, corrispondente di una radio lei. Si incontrano, si separano, si ritrovano. Diversi nel carattere, nel vivere le emozioni ed esternare i sentimenti. Una forte attrazione ma incapaci di costruire qualcosa che possa durare. Una storia carina, divertente, raccontata con il solito stile di Rossana Campo, però mi era piaciuto di più Mai sentita così bene.