Capelli a cresta di gallo, giubotto di pelle sfrangiata. A cavalcioni di una vespa più rumorosa che veloce. È Antò Lu Purc, un ragazzo con la testa piena di sogni grandi e confuse. Convinto è fiero del suo charmed a Gerard Philipe d'Abruzzo, Antò Lu Purc da Montesilvano arriva a Bologna in caccia di ragazze, sucesso e libertà... Come Antò anche Cesaretto, Mimmo, la Zarina e la Pociuta-Furia vanno a caccia di avventure, tra scobinate illusioni e comuni insicrezze. Un romanzo breve e cinque racconti per ridisegnare la mappa del mondo giovanile così com'è oggi. Tra punk e pop precoce esordio nella narrativa di Silva Ballestra. Un libro d'impatto immediato. Forte e spontaneo come un graffito metropolitano.
Ora. Davvero non è per farvi venire l'ansia da prestazione. Ma. Sì c'è un ma. Silvia Ballestra ha scritto "Compleanno dell'iguana" all'età di 22 anni, con una tale padronanza narrativa che non ve la sto a raccontare. Inoltre all'epoca esisteva questa collana meravigliosa di Mondadori, dal titolo "Originals" dedicata proprio alle scoperte e alle novità. Sull'aletta si legge: "Autori rivelazione o nomi già celebri. Il marchio Oscar Originals ne garantisce di volta in volta la freschezza della scoperta per l'attualità del tema, per il nome dell'autore, per la qualità della scrittura". Insomma, prima c'era un'attenzione vera verso le nuove produzioni. Una cosa che , oggi, manca in maniera quasi totale. Infatti credo che lo scouting vero lo facciano solo le case editrici medie e medio alte, che in qualità di lettore prima e di scrittore poi, non smetterò mai di ringraziare.
Bello, mi è piaciuto e penso che vedrò anche il film 😊 ma non capisco perché alla fine ci sono anche 3/4 storie a parte che non fanno parte della storia dei protagonisti O almeno, così è sembrato a me...