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Una relazione

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Mario, che il lavoro costringe a quotidiani e monotoni viaggi attraverso la Toscana, scorge una mattina tra la folla Giovanna, con cui, non ancora marito e padre, ebbe una facile avventura. Per il semplice desiderio di farla rivivere, Mario si procura un incontro casuale con lei, sicuro com'è di ottenere quel che vuole. E in effetti è così. Ma la ragazza non è più leggera come un tempo, e si lega a Mario. Ora è lui a sentire, a tratti, qualcosa che supera il passatempo. E la relazione che si avvia trascorre burrascosa, felice e malinconica. L'iniziale riaccendersi di un'avventura giovanile si trasforma, a poco a poco, in una passione vera.

146 pages, Paperback

First published January 1, 1969

226 people want to read

About the author

Carlo Cassola

108 books48 followers
(Roma, 1917 - Montecarlo di Lucca, 1987)
Frequenta il Ginnasio-Liceo "Tasso" e in seguito l'"Umberto I", per poi iscriversi, nel 1935, alla Facoltà di Giurisprudenza dell’ Università di Roma. L’attività letteraria era già cominciata negli anni ’30: tra il ’37 e il ’40, egli aveva licenziato diversi racconti, (alcuni dei quali pubblicati sulle riviste “Meridiano di Roma” e “Letteratura”), in seguito riuniti nel volume “La visita” (1942). Pare evidente, negli scritti succitati, la suggestione dei “Dublinesi” di Joyce (“In Joyce scoprii il primo scrittore che concentrasse la sua attenzione su quegli aspetti della vita che per me erano sempre stati i più importanti e di cui gli altri sembravano non accorgersi nemmeno”), primo passo verso quella poetica del quotidiano avviata a divenire la sua cifra stilistica abituale. In buona misura ambientati in Toscana, nella zona compresa tra Volterra e Marina di Cecina (“Per affetto e per organica intelligenza di poesia, Cassola ne ha fatto non una provincia, e sia pure la sua provincia, ma un luogo, anzi il luogo dell’anima”, ebbe ad affermare Mario Luzi), i successivi lavori dello scrittore sembrano avvicinarsi, seppur percorrendo gli abituali sentieri lirico-intimistici, a tematiche neorealistiche e resistenziali: “Fausto e Anna” (1952), “Il taglio del bosco” (1954), “Esiliati” e “La ragazza di via Valadier” (1956), “La ragazza di Bube” (1960) son tra le sue cose più riuscite, certo quelle che gli danno il successo ed una notorietà assai vasta. Sono, anche, le opere destinate a procuragli l’ostilità di gran parte della critica, espressa tramite recensioni impietose (“La ragazza di Bube” è definito da C.Annoni “la scatola cellofanata per la società del boom”) e, a volte, feroci (Italo Calvino parla di “romanzi sbiaditi come l’acqua della rigovernatura dei piatti, in cui nuota l’unto dei sentimenti ricucinati”). Tutto ciò non muta la direzione della sua ricerca di narratore, intesa come d’uso a “squarciare il velo opaco che nasconde le cose”: c’è, filo rosso ineliminabile dell’intero suo universo, una profonda sfiducia nella storia, che mai gli verrà perdonata in tempi di accalorato dibattito ideologico. Peraltro, il prosieguo del suo discorso viene in effetti inficiato dall’insistere sull’equivalenza saggezza-rassegnazione, evidente nei vari “Un cuore arido” (1961), “Il cacciatore” (1964), “Storia di Ada” (1967), “Paura e tristezza” (1970), “Monte Mario” (1973), “Troppo tardi” (1975), “L’antagonista” (1976), “Il ribelle” (1980). Nell’ultimo decennio della sua esistenza, egli si dedica vieppiù a un’intensa attività pacifista, ecologista, antimilitarista, espressa in testi quali “La lezione della storia” e “Letteratura e disarmo” (1978), “Contro le armi” (1980), “Diritto alla sopravvivenza” (1982),“La rivoluzione disarmista” (1983).

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17 (7%)
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3 (1%)
Displaying 1 - 23 of 23 reviews
Profile Image for Nood-Lesse.
428 reviews324 followers
November 25, 2021
La chambre beige

Una camera azzurra senza passione e delitto, una camera beige presa in affitto a Livorno, negli anni ’30, da un bancario di Follonica.

description

Si viaggia in treno quasi quotidianamente, si fa scalo a San Vincenzo, Rosignano e Cecina. Nonostante la sfilata dei pini marittimi, il dondolio delle carrozze, l’impressione è quella di stare fermi, immobili fra giovinezza e vecchiaia, in quella spianata che chiamano maturità, della quale nessuno è mai riuscito a delimitare i confini. Il bancario ha una trentina d’anni, una moglie e un figlio piccolo nel momento in cui va a ricercare una vecchia fiamma per provare un po’ di calore agli inguini. Quella fiamma che un tempo ardeva per lui, ma anche per i suoi amici (ne aveva amati più d’uno) adesso è quasi completamente spenta. Cassola la definisce una ragazza chiacchierata, e negli anni ’30 ciò era un marchio. Fra poco saranno passati cento anni, ma una donna ancora oggi non può permettersi di esser facile; figuratevi allora, figuratevi nell’epoca macho-fascista. Succede che Mario Mansani sia richiamato nell’esercito in vista della guerra in Abissinia, si trasferisca temporaneamente a Livorno e sfrutti l’occasione per frequentare assiduamente Giovanna che a Livorno lavora come cameriera. Potrebbe sembrare la più classica delle storie adultere e invece si caratterizza per alcune originalità:

A) Non si fai mai accenno alla moglie e al figlio di Mansani, non ci vengono presentati, Mansani ha un margine di manovra semi illimitato. Ogni tanto Cassola si ricorda di specificare che Mario ama la sua famiglia, i rischi di sfasciarla però non vengono contemplati
B) Non si fa accenno a nessuna scena di sesso, gli amanti si chiudono in camera e li ritroviamo al mattino a far colazione, se consumano in spiaggia o in pineta, al limite si fa riferimento al fastidio per l’umidità, gli aghi di pino, il silenzio, i funghi.. (*1)
C) Mansani vorrebbe essere un rude uomo dei ’30, ma ogni volta che si rivolge sgarbatamente a Giovanna, si profonde poi in scuse, si sente desolato e indegno
D) Giovanna si stupisce delle scuse che riceve, lei si sente realmente indegna a causa del suo passato chiacchierato

Questa è in sintesi la relazione di cui ci narra Cassola, i profili dei due protagonisti emergono dai loro dialoghi, Cassola sembra aver fato tesoro del consiglio di un amico (Manlio Cancogni) a cui aveva sottoposto il romanzo: «evitare spiegazioni esterne al racconto». Le spiegazioni saranno evitate, il finale sarà sorprendente, beneficerà di un salto temporale che ne aiuterà la composizione.
Nella mia edizione Mondadori, la prefazione è un terzo del libro. Il mio consiglio è sempre lo stesso: leggetela dopo l’opera. È scritta a più voci, c’è addirittura quella di Carlo Cassola. Si tratta di un saggio critico che a mio avviso talvolta è iper interpretativo e che potrebbe minare il gusto di leggere e vivere “Una relazione” per conto proprio.

(*1)
https://www.youtube.com/watch?v=pt_5H...
Profile Image for Malacorda.
601 reviews289 followers
April 25, 2019
Una storia realistica: amara come la realtà. Ambientazione tra Cecina, Follonica e Livorno, metà anni trenta. Noto somiglianze con Un amore di Buzzati ma anche con Non ti muovere della Mazzantini: storie di sentimenti che nascono là dove proprio non ci si aspetta che sentimento ci possa essere.

A distanza di cinque anni dal loro ultimo incontro - dopo la morte del padre, un matrimonio e un figlio - Mario riesce a fare in modo di incontrare nuovamente Giovanna: lui è solo in cerca di un'avventura che spezzi la sua routine quotidiana e invece si ritroverà invischiato in tutta una girandola di sentimenti che proprio non si sognava di essere in grado di provare. Nello scoprire una creatura umiliata e già sconfitta dalla vita - in luogo della ragazzaccia facile e disinvolta di cui si ricordava - proverà affetto e compassione, e poi la gioia del tempo passato con lei, la sua semplicità e la sua ingenuità, e poi ancora la gelosia per il passato di lei che è svanito rapidamente eppure non si può cancellare, e la confusione nel vedere un sé stesso così scostante e che non è capace di manifestare con decisione i propri sentimenti, la felicità nello scoprirsi capace di scoprire e comprendere l'intimo di una persona buona, e poi ancora i sensi di colpa nel sentirsi uno dei tanti che hanno approfittato di lei. E alla fine su tutto passerà lo schiacciasassi della guerra.

Tutto il racconto si tiene in piedi sui flussi di pensiero del protagonista, narrati tramite voce onnisciente: nel centro dell'obiettivo, in realtà, non c'è tanto la storia d'amore quanto l'introspezione psicologica di un uomo egoista, un po' infantile e superficiale anche se non stupido, che alla fine di ogni cosa avrà sempre e comunque come scopo prioritario il fare la pace con sé stesso. In tutto questo ci sento una vena molto pessimistica… sarà che in questi giorni mi sento pessimista di mio.
Profile Image for Dagio_maya .
1,108 reviews351 followers
July 24, 2022
Romanzo in tre tempi.
Il passato che resta nella memoria con un fermo immagine edulcorato.
Lavato dal tempo che cancella le macchie e mantiene il ricordo di una perfezione spesso solo immaginata.
Così Mario Mansani cerca di rivedere Giovanna, la figlia del pescatore con cui da ragazzino aveva fatto l’amore.
La ricordava bella, con la pelle fresca e il corpo prosperoso.
La ritrova sciatta e delusa dalla vita e dalle persone.

Il secondo tempo è il presente in cui vivono una relazione.
Il desiderio alimentato dal pericolo dell’adulterio perché ora Mario è sposato.
Lui l'Uomo che tradisce quasi per dovere. Lei è la donna "facile".

Un rapporto asimmetrico anche socialmente:
lui impiegato in banca, lei un’inserviente in un albergo diurno.
Passione che si trasforma in affetto mentre vivono in anestesia rispetto a ciò che succede attorno.
E’ la seconda metà degli anni ’30.
Parole roboanti inneggiano all’orgoglio nazionale e puntano le armi verso l’Etiopia.
Una relazione però non sempre regge nel tempo.

Il terzo tempo di questo romanzo mette in scena i due protagonisti anni dopo.
Si incontrano di nuovo dopo un decennio.
La guerra sta finendo ed ognuno porta le sue cicatrici.
Non c’è più spazio per una storia che non aveva senso.
Un’illusione come il ventennio appena trascorso.

Un romanzo solo apparentemente lineare.
Molto interessante la prefazione di Laura Pariani che ne delinea le chiavi di lettura.
Profile Image for Mighty Aphrodite.
606 reviews58 followers
May 5, 2025
Mario è un uomo come tanti, che ogni giorno prende un treno che lo porta da Follonica a Cecina, dove lavora come impiegato in una banca. All’apparenza potrebbe dirsi soddisfatto della sua vita: ha una moglie, dei figli, un lavoro stabile; ma come molti uomini che vedono alla stabilità come una gabbia, come una monotonia rancida da cui fuggire, anche Mario non può fare a meno di guardarsi intorno, di cercare gli occhi di altre donne, di osservarne le mani, i volti, i corpi, di immaginare storie e avventure capaci di rompere il tedio della vita domestica.

Durante i tre anni di matrimonio appena vissuti, ha già avuto due brevi relazioni, intermezzi necessari, a suo dire, al fine di sopportare la vita casalinga e l’assenza di una vita sessuale attiva e soddisfacente. Dal suo racconto, infatti, dopo la nascita del loro primo figlio, la moglie sembra aver iniziato a negarsi, togliendogli, così, uno dei pochi piaceri che la vita ancora sa concedere.

All’inizio della nostra storia, abbiamo di fronte un Mario che non può più attendere, che pare avere un bisogno fisico e impellente di cedere al desiderio, a una nuova avventura che lo sollevi da sé stesso e dalla sua vita, anche se solo per pochi istanti. Spinto da questo fuoco che pare pronto a divorarlo, Mario non permette al caso o al destino di decidere per lui. La sua voglia, il suo desiderio di un momento di intimità, diventano soverchianti, sembrano avere la meglio sul suo autocontrollo e, in un giorno in cui si ritrova a girovagare per Cecina, ricorda una ragazza con la quale aveva avuto un breve incontro qualche anno prima e che è sicuro cederà nuovamente alle sue profferte amorose.

Informatosi sulle abitudini della giovane, ne attende l’arrivo in stazione una domenica pomeriggio, appoggiato alla sua bicicletta. Ma la ragazza che vede scendere dal treno di ritorno da Livorno non assomiglia per nulla alla giovane che popolava i suoi ricordi. Giovanna ora si presenta davanti a lui infagottata in un impermeabile, coi capelli ossigenati e lo sguardo stanco. È sgualcita, trascurata, non ha più quell’aria fresca e sbarazzina di alcuni anni prima. La vita sembra averla amareggiata e nei suoi lineamenti si legge una consapevolezza e un’amarezza che difficilmente assoceremmo alla spensieratezza della giovinezza. Mario quasi indietreggia di fronte a quell’immagine sbiadita, trascurata, ma il desiderio è più forte della repulsione che lo aveva fatto sobbalzare e l’uomo non può fare a meno di dare a Giovanna un appuntamento alla pineta, lo stesso luogo che li aveva visti uniti la prima volta.

Continua a leggere qui: https://parlaredilibri.wordpress.com/...
Profile Image for Eleonora.
89 reviews41 followers
November 19, 2020
"Giovanna era una ragazza straordinaria. E dire che la gente sparlava di lei. Ma la gente che ne sapeva?"

Siamo tutte un po' Giovanna.
Siamo tutti fragili dentro e forti fuori.
Abbiamo tutti un mondo dentro che nessuno sa.

Cassola, sei una certa ormai. ✨🦋
Profile Image for Sara.
100 reviews44 followers
September 1, 2018
Un piacevolissimo romanzo breve sui sentimenti senza nome.
Primo incontro con Cassola, che mi sento assolutamente in piacevole dovere di approfondire.

- Si va?
- Dove?
Giovanna lo guardò:
- Ma cos'hai stasera? Sembra quasi che tu abbia bevuto...
- E' la felicità che mi dà alla testa. Davvero, sapessi come mi sento felice... Potessi fermare il tempo, lo farei. Direi: voglio che questa giornata non finisca più...
- Purtroppo, non possiamo fermare il tempo, - sospirò Giovanna.
Profile Image for Postcards from far away✨.
236 reviews2 followers
January 30, 2021
All'inizio di questo libro mi son chiesta cosa gli fosse venuto in mente a Cassola nel raccontare di un protagonista così irritante.
Questa storia è ambientata fra Cecina, Livorno e Follonica. I protagonisti sono Mario Mansani: un uomo sposato con un figlio e che fa il pendolare fra la sua abitazione e la banca dove lavora.
Poi troviamo Giovanna Lorenzi, figlia di pescatori. Molto rinomata fra i ragazzi del luogo, quasi tutti suoi amanti in gioventù (Mansani ne fa parte).
Con uno scatto di ricordi, Mansani fa in modo di ritrovarsi con Giovanna ma lei non è più la stessa ragazza di un tempo quando si andavano a nascondere nella pineta in cerca di intimità, molti anni prima.
Ora Giovanna è una ragazza rubata al tempo, schiava di esso: è ingrassata, malandata, i capelli colorati e rovinati, sciupata.
Mansani e Giovanna ritrovano l'intimità di un tempo, forse più matura, forse no dato il matrimonio di Mansani. Giovanna mette subito in chiaro che nonostante si sia "lasciata andare" rispetto alla sua giovinezza anche lei ha una dignità e l'ultimo gradino per perderla è diventare l'amante di un uomo.
Nonostante questo discorso, Mansani è un uomo squallido e viscido agl'occhi di qualsiasi donna che legge questa storia.
Mansani imbonisce Giovanna, poi la fa sentire fuori posto però allo stesso tempo le chiede di stare con lui per la notte, litigano quasi sempre per lo stesso motivo: devono lasciarsi perchè lei non vuole essere la sua amante.
Si nota chiaramente un sentimento forte che lega Giovanna all'uomo, ma non si può dire del contrario. A volte Mansani stesso si contraddice agl'occhi del lettore: sembra che ci tenga alla donna, ma sicuramente non allo stesso livello dell'amante.
Col passare del tempo e delle vicende della Storia, i due amanti vivono a stretto contatto a Livorno, lui in trasferta militare mentre lei lavora in un albergo diurno. Al calar della sera, entrambi condividono lo stesso letto, lo stesso tavolo della cena ed ogni sera Giovanna prova a distaccarsi o a fare prevalere i suoi princìpi su Mansani: tempo sprecato fino a quando l’uomo deve far ritorno dalla famiglia: ha finito il servizio militare.
Passano gli anni, Mansani scampa alla guerra dell'Abissinia mentre Giovanna è diventata madre e moglie felice e, ovviamente, lui non concepisce questo “piccolo” sentimento che è la felicità di Giovanna.

Non posso non esprimere il mio livore verso Mario Mansani: maschilista, misogino, poco incline ad ascoltare le opinioni della sua stessa amante, poco incline - in generale - ad accettare tutto ciò che non decide lui. È lui che vuole prevalere, vuole condurre il gioco, in barba anche il destino (di fatti è per scelta di Mansani che Giovanna lo incontra alla stazione dove lei sta rientrando dal lavoro).
Giovanna è in balìa di sè stessa: di quella del tempo presente così offesa dal suo stesso corpo cambiato e così dispiaciuta da quella del passato dove rimpiange il suo essere stata libera ignorando qualsiasi pregiudizio e che ora la marchia come una donna da evitare.
La sua morale però, per quanto Giovanna la ritenga guasta da questi pensieri, rimane alta quando impartisce l'ordine preciso di non voler essere un'amante, una sfascia famiglie. Più volte intima l'uomo a non vedersi più, ma investita dall'orda dei sentimenti e di essere sentita di nuovo amata carnalmente come i vecchi tempi, Giovanna fa fatica a troncare la storia.
Dagl'anni 40 ad oggigiorno cambiano poche cose nelle relazioni. Anzi, oggigiorno le relazioni son messe peggio se si guardano alcuni dati. Viene da pensare, sapete?

Cassola è uno di quegl'autori italiani del Novecento che mi son promessa di approfondire. Avevo letto anni fa "La ragazza di Bube" sicuramente un romanzo più articolato, più politico, più "di spessore". Ci insegna qualcosa anche "Una relazione": una sorte di protezione verso ciò che è impossibile, immorale per la propria reputazione e la propria dignità.
Sapersi imporre per la propria vita, empatia e sapersi salvare la vita sono i temi principali del romanzo.
Sicuramente il mio viaggio fra le opere di Cassola continuerà.
Profile Image for Valentina G.
227 reviews26 followers
October 31, 2025
Audiolibro.

Romanzo ambientato poco prima, durante e poco dopo la II guerra mondiale. Amaro e asciutto come certa prosa italiana di un tempo. Sicuramente volto a scavare nell’animo del protagonista, rimane sulla superficie nella psicologia e nella vita di Giovanna.
L’odioso Mansani, egoista e immaturo, tratteggia con i suoi pensieri il rapporto extraconiugale con lei, finendo sempre e solo a guardare il suo ombelico e a sentirsi superiore (immotivatamente). Povero meschino.
Profile Image for clo.
4 reviews
May 20, 2020
se potessi dare zero stelle, lo farei senz'altro.
Profile Image for -Notta..
64 reviews14 followers
February 15, 2023
(Breve parere scritto come parte della Reading Challange 2020 del gruppo Il Circolo della Lettura)

Breve romanzo incentrato sugli incontri amorosi illeggittimi tra lo sposato scavezzacollo Mario e la umile e misteriosa Giovanna, questo mio primo incontro con Cassola non è che mi abbia lasciato così soddisfatto.
Alcune volte i discorsi o le implicazioni a cui i due protagonisti arrivano offrono spunti carini e sopratutto molto "terra terra" e mai idealistici, ma molto più spesso cadono in quel calderone di concetti che ti aspetti di trovare in un romanzo romantico di questo tipo, senza alcun guizzo interessante.
Lo stile di Cassola è molto "italiano" come intendevo io italiano quando leggevo i passi di Antologia al liceo: secco, asciutto, quasi arido dove spicca tuttavia il tracciare di un atmosfera di provincia italiana degli anni '30 che non prende mai il sopravvento sulla narrazione ma si lascia notare piacevolmente nel suo angolino.
Tutto sommato, Una Relazione racconta quello che deve raccontare e lo fa senza grossi sbagli, e prende punti sopratutto per la sua brevità: fosse stato più di 200 pagine, penso proprio avrebbe iniziato ad annoiarmi
★★★☆☆
Profile Image for Ruppe.
509 reviews46 followers
September 27, 2025
Mi fa piacere rientrare ogni tanto nel mondo narrativo di Cassola, così concreto e sensibile.
L’autore a volte racconta storie più grandi, a volte più quotidiane, ma sempre con un controllo dei livelli che trovo di grande competenza.
Qui si tratta di una vicenda sommato piccola, una relazione extraconiugale - come suggerisce il titolo - senza fronzoli e raccontata dall’autore e dai protagonisti con onestà intellettuale, senza pretendere di essere molto diversa da quello che è.
Anche la scelta dei pochi personaggi si vuole riferire a un’esperienza universale, a italiani “qualunque” della loro epoca (siamo nel fascismo immediatamente pre-guerra).

C’è qualche eco distante degli avvenimenti politici e internazionali, l’invasione dell’Etiopia e il colonialismo, raccontate un po’ come devono averle vissute le persone comuni, in maniera lontana ed echeggiante, ma che va a influire anche sulla quotidianità e sulle scelte di vita.

Cassola riesce sempre a contestualizzare perfettamente anche il rapporto fra uomini e donne, e ancora una volta tratteggia un personaggio femminile complesso, stratificato, combattuto tra le convenzioni e i giudizi sociali e un minimo di voglia di emancipazione.
Qui la protagonista è fra le più omologate e popolari, una donna di provincia giudicata continuamente dagli altri per la propria condotta morale, che è però manipolata e decisa prevalentemente dagli uomini.
Il protagonista maschile, volutamente narrato nominandolo per cognome, è nuovamente un maschio fallace, schiavo di pulsioni, abitudini e convenzioni sociali. Un uomo debole e incapace di ribellarsi all’esteriorità, che si vergogna della propria commozione o dei propri sentimenti, dell’aspetto e delle abitudini della propria amante; un personaggio che non riesce e non vuole suscitare simpatia, che va a ricadere inevitabilmente e consapevolmente su Giovanna, vera protagonista del romanzo.

La dolcezza e grandezza di Cassola sta a volte in questi piccole storie, in cui mi commuove la semplicità dei sentimenti, l’amore nelle piccole cose quotidiane, la tenerezza che abbraccia le sfortune e i punti deboli del partner.

Bellissimo poi il finale… Il nostro uomo medio è rimasto sempre uguale, ancora legato al proprio individualismo e ai propri sentimenti, continua ad autogiustificarsi e non assumersi disponibilità per le proprie azioni. Giovanna è andata avanti, ha trovato finalmente chi non la giudica secondo quest’ottica retriva patriarcale, si è costruita una vita migliore e si è dimenticata di tutto.

Dopo la guerra, che è sullo sfondo ma che ha stravolto le vite di tutti, ancora una volta le donne di Cassila sono capaci di capire cosa è importante e comportarsi secondo la morale migliore, mentre gli uomini non imparano né dalle vicende personali, né dagli eventi più grandi.
121 reviews5 followers
January 29, 2022
«La vita è una lotteria: c'è a chi va bene e a chi va male» pensa sul finale il protagonista, un uomo ordinario, con un lavoro in banca, una famiglia, e l'ordinaria voglia di sentirsi ancora un giovanotto, di avere l'amante, di sentirsi indipendente. Coprotagonista Giovanna, marchiata con la taccia di "ragazzaccia" dal chiuso ambiente di provincia in cui è nata, apparentemente destinata a perdersi, e invece capace di assecondare i propri sogni, di rifarsi una vita diversa da quella che la società le avrebbe assegnato: un matrimonio di convenienza con un vecchio o, nel peggiore dei casi, il postribolo. Ma la vita dà, e la vita toglie, cieca come la fortuna che governa la lotteria.
Profile Image for chiara_librofilia.
424 reviews34 followers
June 5, 2023
Questo libro potrebbe essere definito un romanzo breve o un racconto lungo e non cambierebbe di una virgola il suo contenuto perché Carlo Cassola, in poco meno di 100 pagine, ha messo in scena un amore clandestino che nasce e finisce a bordo dei tanti treni di cui quotidianamente si servono i cosiddetti “pendolari”.
Potrei dire molto di più su questo libro che non è di sicuro il capolavoro di Carlo Cassola ma si lascia leggere benissimo e resta impresso per almeno due motivi: la fluidità della storia e i dialoghi assolutamente perfetti.
Profile Image for Eleonora Dusi.
142 reviews2 followers
August 1, 2025
Mi è piaciuto molto, per me appartiene a quella letteratura italiana tradizionale che è a cavallo tra le novità del novecento e rigurgiti dell’ottocento. Insomma, per capirci, questo romanzo è “tirato” più dai primi del ‘900, che dal pieno ‘900. Chi ha masticato tante di queste letture può capire cosa intendo. Insomma, è come leggere un romanzo qualsiasi dell’ottocento e poi leggere Dostoevskij. Dostoevskij e uno avanti. Ecco, Cassola in questo romanzo no. Comunque, molto bello.
61 reviews
August 28, 2025
Scritto alla fine degli anni Sessanta, il romanzo viene ambientato nel decennio che precede la Il guerra mondiale.
La storia è semplice: Mario Mansani è un giovane impiegato di banca, sposato da tre anni e con figli; Giovanna Lorenzi è la figlia di un pescatore, una ragazza che ha già avuto avventure amorose in adolescenza, anche con Mario.
Dopo cinque anni, i due si ritrovano e Mario convince Giovanna a vedersi per una breve avventura extraconiugale. Giovanna, titubante, accetta. Mario e Giovanna diventano amanti. Lei desidera di più da Mario, pur sapendo di non poterlo ottenere;
quindi decide di concludere la loro tresca amorosa.
Dieci anni dopo, nell'estate del 1945, Mario è tornato dalla guerra e incontra per caso Giovanna: madre, vedova, sfatta,
triste, rassegnata.
Mario rimane sorpreso da questo incontro: credeva che
Giovanna - una ragazza da poco, che ha avuto tanti amanti, povera, sola - non si sarebbe mai sposata, non avrebbe mai trovato l'amore. Mario credeva di essere stato il massimo a cui Giovanna potesse aspirare. Ma Giovanna ha trovato un uomo che l'amava, un matrimonio felice, un figlio e ora prova solo indifferenza nei confronti di Mario.

Una relazione è un romanzo che racconta una storia semplice, di persone qualunque, è la cronaca di un disamore caratterizzato da pregiudizi maschili, delusi dall'indifferenza di una donna, feriti nell'amor proprio dalla speranza di una vita migliore.
Mansani incarna l'uomo tradizionale, mentre Giovanna rappresenta la sensibilità femminile - e la vittoria di quest'ultima sul tradizionalismo maschile.
Tutto rispecchia la mentalità dell'epoca, ma Cassola inserisce una sottile critica e un punto di domanda per tutti i lettori: la società del dopoguerra sta cambiando, come sarà? O, meglio, come vogliamo che sia?
Nel tempo che viviamo oggi, i temi del romanzo si rifanno presenti e la domanda riecheggia ancora alle nostre orecchie.
Profile Image for Martina.
5 reviews4 followers
June 6, 2020
Ho patito per quattro ore buone (il tempo che ho impiegato a leggerlo) al cospetto del maschilismo di cui è impregnato il protagonista maschile, Mario. Mi sono piaciuti molto invece i tagli, quasi da sceneggiatura cinematografica, con cui Cassola tralascia i trascorsi di vita, più o meno brevi, che non sono utili al prosieguo della storia che vuole raccontare.
Profile Image for Lyubov Volk.
4 reviews11 followers
October 18, 2019
Il protagonista è l'uomo più odioso che io abbia mai trovato nei libri - "meschino, bugiardo, prepotente, infarcito di pregiudizi, convinto che tutte le donne - anche sua moglie - siano da usare, tenere a bacchetta, ingannare, perfino offendere impunemente".
Profile Image for Ilaria Caspani.
28 reviews
July 23, 2022
Eccezionale. Abbinato a "L'amore ritrovato" di Mazzacurati, la lettura si trasforma in un autentico viaggio in Toscana, tratta Follonica-Livorno nell'Italia degli anni '30.
Un sogno ad occhi aperti per chi ha nel cuore quei luoghi.
Profile Image for Federica Patrizi .
24 reviews
April 14, 2024
Come si vive bene senza senso di colpa: è sufficiente cambiare posizione e ci si addormenta sereni.
Profile Image for Giada- Hajime.
394 reviews2 followers
December 10, 2025

"No, uno bisogna che si comporti normalmente. Può essere disperato, deve far finta di nulla."
Profile Image for Gio Pervinca.
194 reviews17 followers
January 17, 2021
È una storia che ha il treno per protagonista. Un treno che trasporta una relazione fallimentare in partenza.
È anche una storia di pregiudizi, di apparenze e di vita di provincia. Giovanna è vittima della sua famiglia malconcia, di maldicenze ed anche di sé stessa. Si intrappola in un amore mutevole che ha come capostipite un uomo inutile e codardo. Giovanna è un po’ tutte le donne. Ma quello che conta è che, alla fine, sarà una donna che si riscatta, nonostante la sua vita le abbia dato poche soddisfazioni: comunque sia ha sposato un uomo che l’ha molto amata. Mario invece ha raccolto la polvere. Non è perito in guerra, ma cosa gli è rimasto? Può rimanere qualcosa all’interno di un essere umano arido?
Profile Image for Alex Griffiths.
10 reviews
October 9, 2010
Carlo Cassola's Una Relazione is your typical wartime Romance. Set during the Second World War, it follows the tale of a banker who falls in love with his friend's daughter. The affair goes on, until the banker is drafted to the Italian army. Without spoiling, it's full of ups and downs, and is pretty much an average novel.

I was forced to read it as part of my course, but now in Italy I feel I should re-read it to make sure I wasn't just blinded by my hate of having to read, rather than reading for pleasure.
Displaying 1 - 23 of 23 reviews

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