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184 pages, Paperback
First published January 1, 1974
”Del resto, da quando l’Italia ha chiuso altiforni e officine per dedicarsi a quest’unica industria congeniale, il turismo si è ingigantito e le permette un livello di vita pressoché europeo. Si opina che le mignottelle romane siano sovvenzionate (come i banditi sardi) dagli albergatori. Non abbiamo più le guardie svizzere, dicono a Roma: se soffocate le iniziative delle figliole, «de cché se campa?»”
”Roma ha finito di essere caput mundi. È una capitaletta di terz’ordine, sperduta nel Mec. Anche se Papa Giovanni è a soli trenta chilometri.
E i romani, con che animo accolgono questa retrocessione? Le risposte che ho avuto sin qui concordano nell’accusare (o lodare, secondo gli interlocutori) i romani di rassegnazione. Un popolo che non si eccita, non reagisce, ha un fondo di cinismo, è scettico, è scanzonato, si accontenta di vivere come può, per loro la Storia non è che contingenza, precarietà, passaggio. “