Jules Bonnot una vita estrema! Pino Cacucci, scrittore, sceneggiatore e traduttore, scrive, e la Longanesi Editrice di Milano pubblica nel 1994, “In ogni caso nessun rimorso”, per poi essere ripubblicato prima da TEA e poi da Feltrinelli nel 2001. Cacucci autore anche di Outland rock (1988), Puerto Escondito (1990), La polvere del Messico (1992), Ribelli (2001) premio Fiesole e gli ultimi, Sotto il cielo del Messico (2009) e La giustizia siamo noi (2010). Federico Fellini disse di lui: «Cacucci è un artigiano, un costruttore di trame, di atmosfere e di personaggi.» E' una storia a tinte cupe, con tanta povertà, disprezzo e prepotenza sociale, che nasce cresce e si sviluppa nei sobborghi francesi. Si la Francia, Jules la gira per lungo e per largo, cercando inutilmente stabilità e tranquillità. Quella tranquillità che gli viene strappa sempre sul più bello, sempre e soltanto per il suo impegno, la sua idea e il suo modo di vedere il mondo, molto distante dalla massa, è nell'Anarchia che Jules cerca rifugio. Abbandonato ed allontanato anche dai suoi “compagni”, diventa il nemico pubblico della Francia tutta. Un uomo, un anarchico, un bandito alla ricerca spasmodica della felicità, di un barlume di normalità che il mondo e il sistema gli frantumava ad ogni flebile apparire. In modo morboso per un intera esistenza ha tentato di colpire, senza fare prigionieri, i simboli della società borghese che da sempre lo aveva messo ai margini. Colpirli nel modo più rumoroso possibile, significava sopravvivere. “Avevo il diritto di viverla, quella felicità. Non me lo avete concesso. E allora, è stato peggio per me, peggio per voi, peggio per tutti … Dovrei rimpiangere ciò che ho fatto? Forse. Ma non ho rimorsi. Rimpianti sì, ma in ogni caso nessun rimorso …” Jules Bonnot. Bello, bello, bello. L'artigiano delle atmosfere e dei personaggi Pino Cacucci, mi serve su un piatto d'argento un racconto esplosivo, inatteso e per questo da lasciarmi senza fiato. Ho divorato le trecento pagine dell'edizione Universale Economica della Feltrinelli in due giorni e una notte. Consigliarlo è troppo poco.