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Apologo del giudice bandito

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Il miglior sistema per nascondere una cosa, secondo il cavalier Dupin di Edgar Allan Poe, è di lasciarla dov'è più ovvio che stia: un'allusione, allora, sarebbe più sottile, più occulta, se in qualche modo si rendesse esplicita. Questo libro porta nel suo primo rigo una data: il 1492, una data celebrata, storicamente esplicita, e narra di un auto da fé dell'Inquisizione contro le locuste che infestavano la Sardegna. Ma soprattutto raffigura il brulichio intorno a quel processo, in un eccesso di movimento che sembra suggerire una totale assenza di cambiamento: personaggi e comparse si agitano e non compiono azioni; i luoghi, dal sontuoso palazzo al mercato vociante all'abituro, offrono prospettive diverse di un'unica desolazione: tutto e tutti, folle e solitudini, cercano come un principio d'individuazione. E avvicinando lo sguardo - poiché questa prosa ansiosa, agitata da una specie di furia materiale, esprime immagini - nasce il sospetto che sia attorno a quella data che si addensa l'apologo. Che l'Apologo del giudice bandito sia un apologo della fine della Modernità.

148 pages, Paperback

First published January 1, 1986

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About the author

Sergio Atzeni

48 books30 followers
Sergio Atzeni (Capoterra, 14 October 1952 – Carloforte, 6 September 1995) was a Sardinian writer.

Born in Capoterra, southern Sardinia, he moved to Cagliari where, as a journalist, he worked for some of the most important Sardinian newspapers. He also became a member of the PCI (Italian Communist Party), but later left the party, being disullusioned with politics. In 1986, he left Sardinia and travelled across Europe, but in the last part of his life he settled in Turin where he wrote his most important novels, including Il figlio di Bakunìn (Bakunin's Son), Passavamo sulla terra leggeri and Il quinto passo è l'addio. In 1995, he died in Carloforte while swimming in the sea during a holiday back in Sardinia.

All of Atzeni's works are set in Sardinia and were written in Italian. He experimented different techniques and styles across his novels. Most notably, he used a very original language that fused elegant literary Italian and the "patter" used by the working-class in Cagliari and Sardinia, where many words and sayings are borrowed from the Sardinian language. In this way Atzeni reproduces the immediacy of the spoken language in his novels. In some of his novels (e.g. Il quinto passo è l'addio and Bellas mariposas) he also used techniques akin to the "magic realism" style of many Southern American authors, where fantastic elements appear in the realistic setting.

Sergio Atzeni is considered, with Giulio Angioni and Salvatore Mannuzzu, one of the initiators of the so-called "Sardinian Literary Spring", the Sardinian narrative of today in the European arena, which followed the work of individual prominent figures such as Grazia Deledda, Giuseppe Dessì, Gavino Ledda, Salvatore Satta. Some of his novels have been translated in French, but only one, Il figlio di Bakunìn (Bakunin's Son), has been translated in English.

(from: http://en.wikipedia.org/wiki/Sergio_A... )

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Displaying 1 - 3 of 4 reviews
Profile Image for Patryx.
459 reviews152 followers
May 8, 2018
La mancanza di una trama lineare potrebbe essere un grosso difetto di questo romanzo breve, invece io ne sono rimasta conquistata. La struttura narrativa è costituita da una serie di scene in cui i due personaggi principali, il domenicano Padre Gabriel Cordano, (capo del tribunale della Santa Inquisizione) e Don Ximene (il Vicerè) combattono una battaglia per il potere senza esclusione di colpi, con mosse degne di una grande giocatore di scacchi che solo alla fine svelerà la sua strategia.
Apparentemente l’elemento unificatore è l’invasione delle cavallette, una vera iattura per il popolo ma un’opportunità per Don Ximene poiché gli consentirà di sbarazzarsi dell’odiato monaco, costretto a imbastire un processo per condannare e allontanare l’ottava piaga d’Egitto.
Noi, Santissimo Tribunale, giudichiamo la locusta che ha portato fame e pestilenza al regno, miseria e penuria ai rifugi dell’uomo e alle casse dell’ordine, malvagità e insensatezza al cuore degli umili e dei potenti … Sia introdotto l’accusato!

A far da contraltare agli invasori spagnoli il popolo sardo esemplificato da una miriade di personaggi (banditi, schiave, contadini, animali) che emergono con forza dallo sfondo diventando anch’essi figure con un ruolo da co-protagonisti; appaiono per poche pagine ma sostengono tutta la struttura infondendogli forza drammatica: un gruppo scultoreo equilibrato in cui anche il più piccolo dettaglio è pensato per far risaltare gli elementi centrali.
Profile Image for Riccardo.
260 reviews10 followers
December 11, 2014
Dire veramente qualcosa su un libro di Atzeni, uno dei pi�� bravi scrittori sardi, �� difficile: scritto benissimo con uno stile veramente molto particolare, �� una di quelle opere che o piacciono incredibilmente o non si riesce a capire. Io sono a met�� strada tra l'apprezzare le descrizioni sulla vita della sardegna medievale e il non comprendere il perch�� della mancanza di una trama solida che colleghi i capitoli. Nonostante tutto mi ha lasciato una bella sensazione! Ma avevo preferito Passavamo Sulla Terra Leggeri, a suo tempo.
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