Piergiorgio Odifreddi is an Italian mathematician, logician and aficionado of the history of science, who is also extremely active as a popular science writer and essayist, especially in a perspective of philosophical atheism as a member of the Italian Union of Rationalist Atheists and Agnostics.
Ho letto questo libro una decina di anni fa, ma ricordo ancora con estrema chiarezza il senso di fastidio e indisposizione che mi produsse. Odifreddi ha questa incredibile capacità di risultare irritante ogni volta che esprime un'opinione che esuli dalla matematica. Come ripeto sempre, quando parla di matematica è anche godibile e la sua cultura è una fonte di arricchimento. Tutt'altro discorso quando sente il bisogno di dare la sua verità, che non ammette repliche, su ogni altro tema. Da evitare, come la peste.
Riletto dopo parecchi anni, mentre mi pareva di ricordare che al tempo m'era piaciuto. Sbagliavo. Gli argomenti che Odifreddi tratta non sono proprio immediati e di facile comprensione, soprattutto quando si parla di matematica; qui tuttavia sta la bravura del saggista nel rendere la trattazione comprensibile ma anche rigorosa e qui Odifreddi, come anche nell'altro libro suo da me letto, toppa clamorosamente. La restante parte del libro, dedicata ad argomenti più generali, è invece appesantita dal furore ideologico di O., che trasforma il pamphlet in un saggio anticlericale e anticattolico (soprattutto).
Ora, a me di difendere papa, chiesa e cattolici non me ne frega nulla: non sono credente, sono critico verso molti aspetti del cristianesimo e della Chiesa e mi ritengo agnostico. Ma l'incalzare continuo e incessante di Odifreddi me lo fa assomigliare tantissimo a quel fanatismo che lui imputa alle religioni e che lo fa inorridire: lo stesso fanatismo che, sfiorando il ridicolo, gli fa dire che la matematica è l'unica vera religione del mondo e che si dovrebbe proibire ai bambini di leggere fiabe fantastiche, antiche e moderne (persino Harry Potter, ritenuto deviante poiché incoerente con le leggi fisiche che governano il mondo - secondo il logicissimo O., io, che l'ho letto, dovrei dunque credere a scope volanti, unicorni e incantesimi...).
A un certo punto, al culmine delle filippiche pro-ateismo, ho quasi cominciato a tifare per preti, miracoli e insensatezze religiose tanto il tono e il piglio mi risultavano indigesti. Concluso il libro ho riflettuto a cosa sarebbe il mondo in mano a intellettuali iper-razionali come Odifreddi, con la scienza quale unico dio al di sopra di tutto, con etica e morale ridotti a involucri privi di sognificato, con la fantasia e lo spirito cassati da menti e anime.
Ci sarebbe da rimpiangere il Papa, il Vaticano, lo Ior, padre Pio e san Gennaro, credo. Ca va sans dire...
Per il resto, c'è pure qualche spunto interessante che vale la seconda stella, insieme alla cultura di O., comunque grande e da ammirare: anche se, mettendola su carta così, serve ben a poco
Trovo che Odifreddi vada bene quando fa il logico divulgativo, ma se esce dal seminato e scrive di polica, religione e storia diventa scontato e di un dogmatismo ancora peggiore di quello che critica. Direi quasi un integralista della ragione: chi non la pensa come me � un idiota.
Ho interrotto la lettura a meno di metà strada. Raramente lascio un libro prima della conclusione ma la pesantezza della scrittura di Odifreddi e la sua capacità di indisporre il lettore mi hanno stremata.
Nel libro Odifreddi attraversa con sicurezza territori diversi: matematica, logica, scienza e letteratura, mostrando una cultura ampia e una notevole capacità di collegare ambiti lontani tra loro. Alcune pagine dedicate al pensiero scientifico e alla storia delle idee risultano stimolanti, così come certi riferimenti letterari che alleggeriscono il discorso più tecnico. Tuttavia l’opera è penalizzata da un’impostazione fortemente ideologica. La critica alla religione, pur legittima, assume spesso i toni di un ateismo militante che finisce per somigliare a quel fanatismo che l’autore dice di voler combattere. Questo atteggiamento irrigidisce anche le parti dedicate alla logica e alla matematica, trasformando riflessioni potenzialmente interessanti in prese di posizione più provocatorie che argomentate. Da ateo e critico verso la Chiesa, mi sarei aspettato un approccio più equilibrato e meno dogmatico. Rimangono la brillantezza intellettuale e la competenza indiscutibile dell’autore, ma il dialogo con chi legge risulta spesso sacrificato sull’altare delle convinzioni personali. Un testo ricco di spunti su scienza e pensiero razionale, che però fatica a mantenere quella apertura critica che dovrebbe essere il cuore stesso del metodo scientifico. Nonostante ciò, risulta comunque interessante alla lettura.
Non c'è che dire: Odifreddi lo si odia o lo si ama senza la possibilità di vie di mezzo. Personalmente lo amo e questo libro mi è piaciuto tantissimo. Focus principale è la razionalità attraverso la quale l'autore smonta ogni possibile superstizione o credenza e lo fa con uno stile altamente divulgativo accessibile a qualsiasi tipo di lettore. FANTASTICO
Il matematico impertinente ha un limite di fondo: la forte personalità del suo autore. Le opinioni personali di Odifreddi, infatti, non si limitano a guidare la sua penna, ma piuttosto la fanno calcare in maniera anche pesante sulle istituzioni per cui lui ha una forte disistima. In parole povere, gliele canta senza peli sulla lingua. Sorpassato tale limite, che potrebbe essere percepito come ostacolo (ma non è il mio caso), la raccolta si fa estremamente interessante. Non si tratta di un libro di matematica, bensì di una raccolta di saggi/articoli, scritti da quel matematico impertinente che è Odifreddi, su argomenti vari: politica, religione, scienze, e naturalmente matematica. Partendo dal presupposto, chiaro dopo poche pagine, che le opinioni dell'autore svolgono un ruolo dominante sulla sua scrittura (specie nelle sezioni "Storia e politica" e "Religione"), quel che segue è una carrellata di considerazioni e di fatti sugli argomenti più disparati, che, presi con le dovute pinze, offrono tanti spunti interessanti per delle riflessioni; spunti che possono essere approfonditi dal lettore grazie anche alle moltissime opere che Odifreddi frequentemente cita nelle sue pagine.
Una nota: le pagine scientifiche possono forse essere ostiche a chi non ha conoscenze in materia; la gran parte del libro, però, è alla portata di tutti.
Un autore stimolante di cui certo mi procurerò altre letture.
Molti dei numerosi commenti gi�� presenti su internet si sono concentrati sulla dualit�� ragione/religione che senza dubbio �� presente nel testo, ma mi pare che non sia stata fatta una recensione del libro nella sua interezza. Libro... non so se chiamarlo 'libro', in effetti �� una raccolta di brevi scritti (pochissime pagine l'uno) quasi completamente slegati tra di loro e raggruppati per categoria. A mio parere ogni saggio �� troppo breve e troppo poco articolato. D'altra parte �� noto a quelli che leggono normalmente Odifreddi su Le Scienze che la chiarezza espositiva non �� il suo forte (senza ironia, �� una valutazione oggettiva) Ci sono alcuni argomenti chiave che ricorrono nel testo, ma non sono spiegati per approfondimenti successivi, come di norma: sono ripetuti in continuazione uguali a loro stessi, in maniera quasi ossessiva. Francamente, a parte alcune eclatanti posizioni sulla politica e sulla religione, non si capisce quale sia lo scopo del testo. Secondo la sovraccoperta, il libro dovrebbe spiegare come un Mondo retto dalla scienza sia intrinsecamente migliore di uno basato sulla superstizione. Peccato che di questa tesi e della sua dimostrazione ci siano solo deboli tracce nelle pagine del libro. Spero che qualcuno lo scriva veramente un saggio cos��, prima o poi.
odifreddi è divertente, intelligente, arguto, onesto. come un logico. ha la grande capacità di divertire e interessare parlando di materie scientifiche, senza perdere in precisione, senza essere noioso. che sia di sinistra è evidente, che sia antireligioso, pure. ma si può permettere di sparare a zero su religione, stati uniti e vaticano solo con chi la pensa come lui. è troppo duro, troppo astioso per convincere chi la pensa diversamente. ho finito il libro perché ero d'accordo con le sue tesi, anche prima di leggerle. e questo mi ha permesso di superare la parte politica e arrivare a quella scientifica, che è splendida. se odifreddi vuole scrivere un libro politico lo faccia, dichiarandolo come tale, e usando i suoi argomenti in modo convincente. con quella durezza (dire a un cristiano che è un cretino non lo convincerà a redimersi e diventare ateo...) non ottiene nulla, o nulla più di quello che già esiste. di qui la sufficienza.
Il primo libro di Odifreddi che mi ha capitato tra la mani... e l'ho divorato. Il "matematico impertinente" scrive e racconta di logica, filosofia, arte, politica e matematica. E lo fa con una semplicita' ed una capacita' analitica che e' difficile da trovare altrove. A cio' affianca anche una pertinenza ed una onesta' intellettuale che rendono questo libro una splendida opera di divulgazione logica. Questo saggio mi ha (ri)fatto innamorare della matematica e di tutto cio' che puo' in quanlche modo essere matematicizzato. Vita compresa.
Il primo libro di Odifreddi che mi ha capitato tra la mani... e l'ho divorato. Il "matematico impertinente" scrive e racconta di logica, filosofia, arte, politica e matematica. E lo fa con una semplicita' ed una capacita' analitica che e' difficile da trovare altrove. A cio' affianca anche una pertinenza ed una onesta' intellettuale che rendono questo libro una splendida opera di divulgazione logica. Questo saggio mi ha (ri)fatto innamorare della matematica e di tutto cio' che puo' in quanlche modo essere matematicizzato. Vita compresa.
Mi ha un po spiazzato la suddivisione in capitoli molto brevi che in realtà sono articoli di cui il libro ne è una raccolta con l'aggiunta delle sempre interessanti interviste a due personaggi per sezione; una reale ad un personaggio vievente ed una finta ad un personaggio storico. La maggior parte dei capitoli è molto interessante con lo stile graffiante e personale dell'autore. Solo alcuni capitoli sono un pò sottotono forse perchè a qualche anno di distanza hanno perso interesse oppure perchè calcano troppo la mano su pareri personali dell'autore.
Un libro stimolante che offre un sacco di spunti di riflessione (dal linguaggio alle religioni, dalle matematiche alla fisica, dai popoli ai personaggi noti della scienza moderna, dalla filosofia all'etica...) e personalmente mi ha fatto maturare una forte curiosità verso la fisica e la matematica, ma soprattutto una grande voglia di razionalità!
Infinitamente interessante e per molti versi illuminante, il libro di Odifreddi dimostra la sua incontrastata egemonia culturale che lo rende una delle figure scientifico-letterarie di maggior rilievo in Italia.
Lodevole intenzione divulgativa (in Italia, lodevolissima), manca molto di armonizzazione (si sente che � un collage), assurge al rango di "ce ne fossero" ma purtroppo Martin Gardner era un altra cosa.
Vario ed interessante. Tocca argomenti eterogenei in modo preciso e conciso aprendo la strada ad una visione logica della realtà. Notevoli i riferimenti letterari e non dell'autore.
Ne avevo sentito parlare da diversi amici, quando l'ho letto divoravo pagine tra sorrisi e stupore logico. Se considero di leggere diversi altri suoi libri è grazie a questo.
Ginnastica per la mente Una lettura decisamente stimolante. Fa riflettere su molti temi, dalla filosofia alla scienza. L'autore pecca un po' di immodestia.