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Il povero Piero

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Povero Piero: da vivo, scrittore misconosciuto, e da morto sballottato, trafugato, nascosto negli armadi, ricoperto da valanghe di epitaffi, necrologi, addobbi vari, nonché dai pianti e dall'escandescenze di cognati, suoceri, cugini e nipoti. Finché, forse per lo choc della morte, risuscita e poi rimuore per davvero, portando il più assoluto scompiglio nel funerale già dirottato verso un altro defunto… Ma la sua sgangherata vicenda offre ad Achille Campanile l'occasione per alcune serissime considerazioni e ipotesi sull'assurdità dei comportamenti umani, e per alcuni ritratti graffianti sotto l'apparente svagatezza.

288 pages, Paperback

First published January 1, 1959

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About the author

Achille Campanile

40 books14 followers
Achille Campanile was an Italian writer, playwright, journalist and television critic known for his surreal humour and word play.

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Community Reviews

5 stars
22 (24%)
4 stars
40 (43%)
3 stars
21 (23%)
2 stars
7 (7%)
1 star
1 (1%)
Displaying 1 - 13 of 13 reviews
Profile Image for Vassiliki Dass.
300 reviews34 followers
April 10, 2018
3.5* ξεκαρδιστικη σε πολλές σκηνες διακωμωδηση της αδυναμιας μας να δεχτουμε τον θανατο, με οτι αυτή συνεπαγεται
Profile Image for Federica Patrizi .
24 reviews
October 15, 2024
Delizioso e sagace. Strappa un sorriso pagina dopo pagina ché tanto è da quando nasciamo che ci prepariamo a morire!
Profile Image for Alessia Claire.
160 reviews
June 14, 2020
Nella camera, silenzio ed uggia. Era come se la vita si fosse fermata all’improvviso. Sul cassettone, nella precaria abituale disposizione degli oggetti che poggiamo ogni sera per riprenderli l’indomani mattina, c’erano il grosso orologio con la catena e i ciondoli portafortuna, il mazzo delle chiavi, il portafogli e altre cose personali. Una sera, come al solito, Piero, svestendosi prima di coricarsi, se li era tolti dalle tasche per rimetterveli l’indomani mattina, e invece erano rimasti a impolverarsi così come li aveva poggiati. Quando si sposteranno se ne vedrà l’impronta sulla superfice polverosa del mobile. Ma ormai saranno rimossi probabilmente dagli eredi. Per i quali d’altronde l’orologio da tasca con la catena e i ciondoli è troppo antiquato. Chi sa come finirà quell’oggetto a cui il degente dà un’esagerata importanza. E’ fermo e nessuno l’ha ricaricato.

Sul comodino polveroso, una quantità di bottiglie, bottiglini, contagocce, cartine di salicilato e salolo, ricette del medico. Una mosca ronzava attorno a un bicchiere d’acqua e tamarindo dimezzato, cercando invano un passaggio segreto; il bicchiere era coperto con una bustina d’ostie su cui si vedeva la calligrafia del farmacista. Qua e là, sul piano dei mobili, l’impronta tonda lasciata da un recipiente rimastovi a lungo. Sulla tavola, l’occorrente per fare le iniezioni. Odore d’alcool diffuso. Un pentolino sul pavimento. Una camicia appoggiata sulla spalliera d’una sedia ancora coi gemelli nelle asole dei polsi e la cravatta sotto il colletto. Un rametto d’ulivo secco sulla cornice d’un’immagine sacra.

A turno, lei e Teresa vegliavano il degente, alternandosi e passando le ore accanto al capezzale, immerse nella lettura di libri polizieschi, dei quali erano gran divoratrici. Questi libri esse se li scambiavano dopo averli letti, guardandosi bene dal rivelare l’una all’altra il nome del colpevole. Quegli efferati delitti a catena, quei tenebrosi e sanguinosi enigmi, quei colpi di scena che dovevano far rabbrividire, davano alle due donne, nel silenzio della casa, un infinito senso di pace e di benessere, distendevano i loro nervi, le facevano vivere quasi in paradiso. Benché fossero donne dal cuore eccellente, che non avrebbero fatto male a una mosca, erano avidissime di nuovi ammazzamenti, anelavano alla scoperta di cadaveri, non provavano la minima emozione al pensiero di giovani e belle donne strangolate; e il moltiplicarsi di pagina in pagina di truculenti misteri diffondeva una grande, benefica quiete nei loro animi.
Profile Image for Uranium.
190 reviews8 followers
May 12, 2018
Questo è il primo libro di Campanile che leggo e sicuramente non sarà l'ultimo.
Libro leggero, che diverte (un umorismo particolare che magari non tutti apprezzano) e che aiuta a staccare un po' dalla monotonia quotidiana.
Consigliato a tutti.

Grazie, arcavolo!
Profile Image for Gian.
339 reviews1 follower
February 13, 2023
5 stelle su 5 + aggiunto ai preferiti

"Il povero Piero" di Achille Campanile, scrittore umorista del secolo scorso, è uno di quei libri che rileggerei fino allo sfinimento. A metà tra romanzo e commedia (Campanile fu anche sceneggiatore, e si vede), quest'opera, con quell'umorismo surreale che ne rappresenta la cifra peculiare, schiaffa sulla pagina le ipocrisie e le contraddizioni della società, spogliando gli uomini e le donne della loro apparenza, per lasciar vedere ciò che sono realmente.
Campanile gioca con i suoi personaggi, così come solo Pirandello sa fare, rivelando a noi lettori la finzione soggiacente alla sua creazione, al fine di comporre e scomporre continuamente la struttura della sua opera per analizzare tutte le dinamiche possibili attraverso le quali poter osservare l'atteggiamento umano.

Il povero Piero, modesto uomo di paese, muore, e intorno alla sua salma si riuniscono i suoi parenti, ognuno tratteggiato con una tale maestria da far sembrare vivi i personaggi. Campanile scava nelle piccole ipocrisie della gente: mostra gli atteggiamenti affettati, le finte lacrime, il dolore ostentato, le parole dette solo per convenienza. Campanile smonta e rimonta la storia per mostrarci cosa i suoi personaggi penserebbero e direbbero. Se Teresa, la moglie di Piero, piangesse disperata, tutti le direbbero di non lacrimare, di calmarsi, di non crepare di dolore. Se invece la stessa Teresa non piangesse, tutti le sparlerebbero dietro, si bisbiglierebbero nell'orecchio che non è possibile che una moglie non versi nemmeno una lacrima. Insomma, qualsiasi cosa si faccia, sembra voglia dirci Campanile, non va bene.

Questo è uno di quei libri che consiglierei da leggere almeno una volta nella vita. Lo consiglio soprattutto a quelle persone la cui 《vita è fatta della spalletta d'un ponte, d'un angolo di strada, d'una barca, d'un pezzo di giardino, d'una parete, d'una finestra, d'una chiesa di paese, d'una vecchia tenda scolorita, d'un ciuffo d'alberi che sporge da un muro, d'un pezzo di siepe, d'una tovaglia stinta in una trattoria di campagna, d'una pozzanghera, d'un fossatelo, di calcinacci e d'altri simili rottami".》

Amo profondamente questo Autore, la sua capacità di farmi ridere e riflettere al tempo stesso sui costumi delle persone, sulle norme sociali, sulle convenienze, le regole formali di comportamento. Questo libro grida autenticità da ogni frase, smaschera l'uomo, lo sveste, e lo porta sul palco mostrandolo in tutta la sua nudità cruda.
Profile Image for Maria.
193 reviews
October 24, 2025
Как всегда, блестящий и искромётный текст от Акилле Кампаниле👏

В этой пьесе Кампаниле высмеивает не только итальянское общество, но и его условности, например, правила поведения на похоронах. Он показывает, как люди ведут себя неискренне, играя роли скорбящих, а в итоге их попытки скрыть труп приводят к ещё более абсурдным и комичным ситуациям.

А ещё это детективная пародия, приправленная чёрным юмором, с множеством отсылок к популярным детективным романам того времени. Так в репликах можно встретить аллюзии на сюжеты и/или заглавия на рассказы Карела Чапека, Франца Кафки и Григория Брейтмана, а также на произведения Агаты Кристи, и даже на реальные трукрайм кейсы!
Profile Image for Valentina.
13 reviews
Read
October 6, 2021
I really liked this book. It is funny,and at the same time it reveals cinically some ways of thinking people has and hides. I especially appreciated the theatral dimension. I kept thinking that it could make a wonderful piece of theatre. And indeed, I discovered after having read it that Achille Campanile rote the adaptation to theatre and it has indeed been played in theatres.
Now I look forward to watch one of these theatre plays!
Profile Image for Antonio Sordillo.
139 reviews
September 16, 2021
La mia migliore lettura estiva: Il povero Piero di Achille Campanile, in una edizione vintage del 1973, con copertina realizzata dall’artista statunitense John Alcorn, che all’epoca collaborava con Rizzoli, rivoluzionando nel frattempo l’editoria italiana.
«Morire è complicato non tanto per chi muore, quanto per quelli che restano».
Banale e al contempo lapidaria, è la frase che fa da suggello a questo libro di Achille Campanile, autore a torto dimenticato ma che rappresenta, per me, la vetta dell’umorismo filosofico, di quella filosofia del quotidiano che si interroga sui perché delle convenzioni sociali.
In questo Campanile era un maestro e la sua arte emerge anche ne Il povero Piero, la storia di un tizio che muore lasciando detto che la notizia della sua dipartita debba essere data soltanto «ad esequie avvenute».
Il pretesto narrativo del lutto, però, scatena la fantasia dell’autore, che interviene perfino nella sua storia, quando per esempio dialoga con i suoi personaggi per far capire loro (e al lettore) la reazione sociale che scatena il pianto
Perché la vedova piange? No, su cara Teresa, non piangere!
Perché la vedova non piange? Ha fatto veramente presto a consolarsi!
Ciò comporta che l’inizio della storia si abbia soltanto a pagina 55, quando ormai la macchina narrativa è a pieno regime, pronta a produrre una serie di equivoci e paradossi che vi terranno legati alla sedia o ovunque vi piaccia leggere.
Un autore classico del Novecento, abilissimo nel mettere in ridicolo i luoghi comuni e che fa un uso impeccabile della lingua italiana, curata fino alla pignoleria.
Più Campanile fa saltare la logica, più vi divertirà. Buona lettura.
Profile Image for Dora.
86 reviews1 follower
April 17, 2022
Το πρώτο βιβλίο του Ακίλε Καμπανίλε που διαβάζω. Ξεκαρδιστικό!
Profile Image for Mar Facchini.
35 reviews12 followers
August 30, 2014
"Il povero Piero" è un libro molto simpatico :) Mi piace la sua ironia buona, pare che nessuno abbia mai veramente cattive intenzioni. La sua delicata leggerezza è piacevolmente rinfrescante
Displaying 1 - 13 of 13 reviews

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